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Alfano all'Anm: "Toni alti? Da che pulpito..."

Il ministro della Giustizia risponde ai magistrati: "Il governo non ha mai cercato gli scontri. Politica è presidio di democrazia"

Alfano all'Anm: "Toni alti? Da che pulpito..."
"Toni alti? Da che pulpito...": il ministro della Giustizia Angelino Alfano risponde così, un po' polemicamente, alla richiesta dell'Associazione Nazionale Magistrati di abbassare i toni sul caso Ruby. "Non abbiamo mai cercato gli scontri con l'Anm e, anzi, personalmente ho sempre cercato di sopirli - sottolinea Alfano -. Viene da dire da quale pulpito viene la predica, perché spesso l'Anm si è qualificata per avere alzato i toni".
Il ministro poi conferma la sensazione di "un contrasto tra la politica e la magistratura". La posizione difesa da Alfano è chiara: "Riteniamo che la politica debba rappresentare il presidio della democrazia, dove per  democrazia intendo il rispetto della sovranità popolare".
Per qualcuno Alfano potrebbe essere il naturale sostituto del premier in caso di dimissioni o eventuale sfiducia, ma il ministro smentisce: "Berlusconi è vivo, vegeto e forte e tutti noi siamo accanto a lui per sostenere questa stagione di riforme e fatti".

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Commenti all'articolo

  • minovitti27

    19 Febbraio 2011 - 08:08

    se per il guardasigilli alfano intende la democrazia la sovranità del popolo ebbene che si guardi intorno perchè OGGI hanno solo i numeri alle camere, per le compravendite effettuate grazie al portafoglio del loro re, ma il novanta per cento della popolazione non è più con loro e chiede giustizia immediata , perchè questo non è più uno stato di democrazia, ma uno stato di dittatura

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  • paolo44

    15 Febbraio 2011 - 19:07

    Forse non lo sanno, ma l'Italia intera li detesta, i magistrati, casta impunita e impunibile. massì, anche i compagni ,quando non c'è berlusca di mezzo. Altro che politici, i loro privilegi sono infiniti. Carriera assicurata e blindata. Stipendi da parlamentari, soccorso interno per qualsivoglia esigenza. Non si risponde di nulla, si lavora quando e quanto si vuole , tanto il popolo bue aspetta e spera. Referendum annullati o annacquati per legge. Quando si ha voglia si entra in politica (a sinistra), poi se si esce si torna ad essere "super partes", come prima..ah ah. Tipo Gruber e Santoro. Occhio baroni, ci avete rotto i maroni. Vogliamo giudici eletti e a tempo.

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  • riola

    06 Febbraio 2011 - 14:02

    Voto da sempre Berluisconi perchè in Italia rappresenta l'anticomunismo, movimento che è rmasto sempre tale (lo dimostra l'insistenza del vocabolo "democratico"; selo fosse, la maggioranza degli elettori lo avrebbe votato; invece no, perchè non non sono "fessi"; il sussegursi del cambiamento del nome di tale movimento non ha convinto; la loro percentuiale di voto nelle varie consultazioni è più o meno la stessa). Quanti milioni di morti (escluse le guerre) il comunismo ha procurato e seguita a produrre nel mondo: nell'URSS, in Asia, in Africa ed in America latina? Solo l'Europa lo ha capito , è rimasta l'Italia. Ecco il perchè delle difficoltà economiche, del potere sempre maggiore dei giudici, della classe dirigente di tale movimento che non cambia, dell'abbandono sempre crescente dei valori cristiani; ecc, ecc., ecc.

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  • scupillo

    05 Febbraio 2011 - 16:04

    All'egregio Ministro Alfano, faccia la riforma subito, deve riuscirci come ha fatto la Gelmini. Forza, forza e forza. Rispondo a quel derelitto della sx che augura al Cav. di volare in cielo, attento a te che ci voli e volate tanti di voi in cielo, individuo ,echino e farabutto, ricorda che chi vuole il male altrui il suo e dietro la porta e spero tanto che ti abbia preso già. Vil d'uomo, il tuo coraggio è la vigliaccheria. A buon intenditor!!!

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