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Berlusconi choc: "C'è un disegno per farmi fuori"

Scandalo di Arcore, Berlusconi: "Dai pm una guerra politica". Dubbi su servizi deviati: "Stanno cercando di eliminarmi" / VOTA

Berlusconi choc: "C'è un disegno per farmi fuori"
"Il caso Ruby è solo fango, non mi dimetto". Così lunedì, poco dopo pranzo, Silvio Berlusconi avrebbe commentato così quanto emerso dagli atti della Procura di Milano sul caso Ruby. Il premier non ha telefonato al Quirinale, come scritto oggi da qualche quotidiano, ma ha ribadito con le persone a lui vicine la sua estraneità ai fatti e la convinzione che dai magistrati si sia scatenata una battaglia non giudiziaria, ma politica. E Napolitano avrebbe confermato la sua preoccupazione per una vicenda che rischia di mettere in ginocchio non tanto una persona (il Cavaliere) o una maggioranza (quella di centrodestra), quanto un intero Paese.

COMPLOTTO DEI SERVIZI - Anche perché, per ora, di alternative non se ne vedono. Lo ha confermato lo stesso Berlusconi, che ieri sera si è intrattenuto con un gruppo di imprenditori a Villa Gernetto, in una cena a sfondo economico e diventata poi occasione di sfogo. Il premier avrebbe parlato di "incoraggiamenti" e "manine" date agli inquirenti da parte di servizi segreti deviati: insomma, un complotto.

Caso Ruby, servizi segreti, pentiti di mafia. Berlusconi sotto tiro: è un complotto? Vota il sondaggio.

GUERRA DELLA MAGISTRATURA - Lo stesso Cavaliere ha parlato di "guerra" della magistratura contro la presidenza del Consiglio.
"Stanno cercando di eliminarmi con una violenza inaudita, che non ha precedenti, che non appartiene a uno Stato di diritto", si è confidato coi suoi. E poi un pensiero alle ragazze coinvolte nelle indagini: "E' un'indecenza, una roba fuori dal mondo, ci sono ragazze che sono madri di famiglia, che hanno dei figli, sono soltanto brave ragazze, chiamarle in quel modo dimostra che siamo allo scontro finale".

LE PROSPETTIVE -  Logico pensare alle reazioni, preoccupate, del Pdl. Cicchitto ieri ha 'aperto' alla possibilità del voto anticipato, qualcunaltro ha paventato l'ipotesi di dimissioni di Berlusconi, con l'arrivo a Palazzo Chigi di Gianni Letta o Angelino Alfano e l'allargamento della maggioranza a Casini e Fini. I
l premier, però, avrebbe smentito ancora una volta ogni tentazione di cedere la mano: "O si va avanti con me, oppure si va al voto". Molto peserà la volontà della Lega (che per ora tace) e il giudizio del Vaticano (ancora in silenzio). Oggi Berlusconi sarà a Roma, e non cambierà gli impegni già in agenda. A pranzo si incontrerà il presidente della Repubblica di Slovenia, Danilo Turk, a Villa Madama.

LA PAROLA DEL QUIRINALE - In mattinata, intanto, è arrivata direttamente dal Quirinale la smentita della presunta telefonata tra Giorgio Napolitano e Berlusconi. In una nota, il presidente della Repubblica di dice "ben consapevole del turbamento dell'opinione pubblica" per le "gravi ipotesi di reato" avanzate dalla Procura milanese nei confronti del premier. "Senza interferire nelle valutazioni e nelle scelte politiche che possano essere compiute dal presidente del Consiglio", si legge nella nota, Napolitano "auspica che nelle previste sedi giudiziarie si proceda al più presto ad una compiuta verifica delle risultanze investigative". Il Quirinale, inoltre, ha smentito di aver ricevuto o tantomeno letto le carte ufficiali inviate dai pm alla Giunta della Camera per le autorizzazioni a procedere.

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  • graziele

    24 Gennaio 2011 - 13:01

    Resistere 2 anni e fare le riforme, vuol dire cambiare l'Italia dalla mafia di privilegi che hanno alcune categorie, tra le quali un settore della Magistratura. E' indispensabile coalizzarsi e andare avanti.

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  • parigiocara

    20 Gennaio 2011 - 16:04

    a bruno osti - commento del 19.01..2011 ore 18:50. Lei che sa tutto, Le è sfuggito l'affaire tulliani. sa dirmi quanti anni aveva la bettina quando è andata a vivere con gaucci, coetaneo di berlusconi ??? (e ripeto COETANEO DI BERLUSCONI) e dove è la differenza fra le due situazioni ??? forse a gaucci ne bastava una, mentre a berlusconi (evidentemente) piace cambiare e distribuire i venti milioni fra tante ragazze. certo che se fini fosse mio fratello, non sarei molto fiera della sua nuova vita familiare, né ne sarei orgogliosa, nemmeno con tutti i venti milioni di euro che la kompagna gli ha portato in dote -

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  • parigiocara

    20 Gennaio 2011 - 15:03

    rispondo a botta - 18.01.2011 ore 08,07. a proposito del kompagno tulliani, quanti anni aveva la "diretta interessata", quando è entrata nella vita (e nella villa) di Gaucci , coetaneo del cavaliere ??? ed è vero che ne è uscita con venti milioni di euro.???? ... altro che ruby & co.

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  • jerico

    20 Gennaio 2011 - 13:01

    In un post di giorni fa, al Cavaliere avevo consigliato di cambiare i vertici di Servizi Segreti e delle tre Armi,Marina ,Esercito,Aviazione , oltre a questo i Dirigenti RAI. Dittatura ? No, signori miei , è la prassi ! Tutto si può dire degli USA, tranne che non sia democratico , lì amici miei , chi vince le elezioni presidenziali ,prende tutto, ad iniziare dai capi dei Servizi dell'Intelligence , per prima la CIA . Ricordo al Premier che nei nostri Servizi ci sono ancora uomini di Prodi, che aspetta a buttarli fuori ed a rimettere al suo posto il generale Pollari, vigliaccamente fatto fuori. Poi mi domando, che ci fà D'Alema (cioè un comunista, un avversario) a capo del COPASIR , vi siete bevuti il cervello ?Un nemico è un nemico, deve stare fuori dalla'' stanza dei bottoni'', quando la capirete ,voi del PDL !

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