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Bondi, sfiducia verso il "no". Oggi il voto

Il ministro: "C'è un limite a giocare con la dignità delle persone". Capezzone: "Dalle opposizioni prova avvilente"

Bondi, sfiducia verso il "no". Oggi il voto
La Camera dei deputati voterà mercoledì pomeriggio  sulla mozione di sfiducia per il ministro della Cultura Sandro Bondi. Lo hanno deciso ufficialmente i capigruppo di Montecitorio. La seduta avrà inizio alle 16 con le dichiarazioni di voto quindi, intorno alle 17, dovrebbe esserci il voto decisivo.

"BASTA GIOCARE CON MIA DIGNITA'" - Proprio il titolare del Dicastero dei Beni Culturali aveva affermato che "un ulteriore rinvio della mozione di sfiducia che mi riguarda sarebbe intollerabile. C'è un limite anche a giocare con la dignità delle persone per squallide ragioni di interesse politico". Con queste parole, il ministro rifiutava l'ipotesi del rinvio della mozione, giustificato dalle assenze per il concomitante Consiglio d'Europa. La richiesta di un rinvio è stata avanzata dall'Udc di Pierferdinando Casini per poter partecipare al voto del Consiglio d'Europa sulla persecuzione dei cristiani.

VERSO LA FIDUCIA
- La sfiducia nei confronti del ministro, comunque, dovrebbe essere respinta. Il pessimismo dilaga tra le file del Pd: "Mi pare che la suspense sia venuta meno", ha dichiarato un parlamentare di spicco dei Democratici aggirandosi sconsolato per il Transatlantico. Il ministro, salvo sorprese, avrà la fiducia della Camera, nonostante il voto ostile di Fli e del Terzo Polo. "Futuro e libertà è schierata a sostegno della cultura italiana contro un Ministro e un Governo che l’ha mortificata con politiche asfittiche e prive di progetto e di risorse", ha commentato il finiano Fabio Granata. "Voteremo la sfiducia", ha concluso il futurista.

"OPPOSIZIONI AVVILENTI" - Telegrafico e pungente il commento del portavoce del Pdl, Daniele Capezzone: "Sulla mozione di sfiducia contro Sandro Bondi, le opposizioni stanno fornendo una prova politica e perfino umana avvilente, carica di livori, di meschinità, senza alcun respiro politico. Pd e terzo polo, così, si mostrano per quel che sono. Brutto spettacolo, davvero".

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Commenti all'articolo

  • Boara

    26 Gennaio 2011 - 10:10

    Nei tagli, il buon Bondi ha chiuso un occhio per sistemare il caso dell'ex-marito ed il figlio della sua attuale compagna (parlamentare)...probabilmente in quel momento la forbice si è guastata...dopo parentopoli abbiamo culturopoli...alla faccia di Roma ladrona, come direbbe l'alleato Bossi, che come sistemazione dei familiari non è da meno.

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  • effebi56

    25 Gennaio 2011 - 22:10

    Come mai chi sta' chiedendo oggi le dimissioni di Bondi non si e' mai indignato degli scempi causati da Rutelli, Veltroni e C. ? Patetici .....

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  • libero

    25 Gennaio 2011 - 19:07

    (1)questa mattina Radio Radicale ha comunicato la notizia che il processo a Bassolino e'secretato e alla stessa emittante e'vietata la presenza e nulla deve trapelare e cio' che trapela non puo' essere divulgato. (2) sul caso Marrazzo dove oltre ai fatti stessi,anche i due morti ammazzati sono spariti per incanto nell'oblio del tempo,ci ritroviamo a d essere bomberdati sulle scopate o no del premier,come se la realta' del mondo,come ci testimonino i libri di storia dalle civilta' passate ai tempi nostri,si qualche cosa di diverso.Questi per me, sono esempi dimostrativi dello stato del paese e dei suoi abitanti per la qual cosa,sono estremamente amareggiato ed assalito da un senso di vergogna di vivere in un paese simile.

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  • maurizio52

    25 Gennaio 2011 - 18:06

    Senza Bondi il muro di Pompei sarebbe caduto lo stesso,bisogna essere poveri di mente x fare politica in questo modo!PAGLIACCI!

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