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Tutta la verità di Ruby: "Io, la nipote di Mubarak"

Sexgate, legali premier presentano le memorie difensive. Rubacuori: "Mai fatto sesso col premier. Dissi di essere parente del presidente Mubarak"

Tutta la verità di Ruby: "Io, la nipote di Mubarak"
I legali del premier Silvio Berlusconi hanno chiesto il passaggio degli atti dell'inchiesta sullo "scandalo" di Arcore al tribunale dei Ministri. Intanto, dalla memoria difensiva presentata da Piero Longo e Niccolò Ghedini, emergono i tasselli del puzzle che ridimensionano e sminuiscono l'inchiesta della procura di Milano. Nella stessa memoria è contenuta la richiesta di trasferimento inoltrata alla Giunta per le autorizzazioni a procedere, suffragata dai precedenti dell'inchiesta di Trani sulla telefonata al membro dell'Agcom Giancarlo Innocenzi e dell'accusa di mobbing rivolta al Cavaliere dall'ex agente del Sisde Federico Armati: le Procure di Trani e Roma trasmisero gli atti al tribunale dei ministri.

RUBY: "MAI FATTO SESSO CON BERLUSCONI" - Secondo la memoria difensiva Ruby ha ricevuto dal tesoriere del premier Giuseppe Spinelli almeno 8.500 euro, secondo quanto raccontato dallo stesso ragioniere. Questi, che parla di Ruby come di una "ragazza alta di più di venti anni", afferma di averle dato prima tremila euro - a fronte di una richiesta di cinquemila - e poi altri duemila euro, su autorizzazione del Premier. In seguito, circa un mese dopo e senza preavviso, Ruby si recò da Spinelli ricevendo altri 3500 euro. La stessa Ruby, inoltre, conferma quanto da sempre afferma Berlusconi, ossia che non hanno "mai avuto rapporti sessuali": la giovane riferisce di aver ricevuto un invito da Lele Mora per una cena, ignorando però che il padrone di casa fosse Berlusconi. In quell'occasione, la marocchina disse al Cavaliere di avere 24 anni e di essere nipote del presidente egiziano Mubarak.

"NIPOTE DI MUBARAK" - "Quando ho conosciuto l'onorevole Berlusconi", prosegue la Rubacuori, "gli ho detto di essere figlia di una nota cantante egiziana e nipote del presidente Mubarak, che pure non avrebbe avuto buoni rapporti con mia madre". La versione viene insomma confermata anche da Karima el Marough, ascoltata dai legali del premier.

"INCONTRI NORMALISSIMI" - Agli atti sono finite anche le dichiarazioni del cameriere di Berlusconi ad Arcore, Luigi Pontillo, assunto dal presidente del Consiglio dall'inizio di dicembre 2001. Pontillo dichiara di non ricordare nessuna ragazza di nome Ruby. L'uomo poi aggiunge: "
Le feste di Arcore erano solo degli incontri conviviali tra familiari, politici, imprenditori e amici. Si svolgevano ad Arcore prevalentemente nel fine settimana e non ci sono mai stati spogliarelli nè parziali, nè integrali".

"UNA PERSONA GENTILISSIMA"
- In difesa del premier anche la showgirl Aida Yespica, che riferendosi a Ruby spiega: "Non ricordo, ma potrebbe essere una ragazza di circa 25 anni che mi ha chiesto il permesso di farmi una foto con il suo telefonino". La Yespica, nella deposizione, spiega di essere stata ad Arcore "una volta sola. Nel 2010, tra febbraio-marzo. C'erano almeno 10-15 persone tra le quali Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti ed altre ragazze di cui non conosco il nome e cognome". Sugli atteggiamenti del premier, la ragazza racconta: "E' una persona gentilissima, per me una figura paterna".

ROSSELLA - Nelle deposizioni, anche il racconto del giornalista Carlo Rossella: "C'era sempre personale di servizio che era dedicato al bar e alla distribuzione dei drink o pasticcini agli ospiti, un tastierista per la musica e qualcuno del personale di servizio che annunciava telefonate oppure consegnava fax, agenzie e messaggi". Mai spogliarelli nè sesso, nè tantomeno minorenni? L'ex direttore di Panorama assicura di non averle mai viste: "Avendo lavorato per anni nel mondo del cinema e della tv credo di avere un occhio esperto per giudicare l'età delle donne".

APICELLA - Mariano Apicella descrive le serate come "cene normalissime con familiari, imprenditori e politici e a volte anche amici" alle quali prendevano spesso parte "10-15" donne. Tra le partecipanti il musicista cita cita Maria Rosaria Rossi, Nicole Minetti, Barbara Guerra, Barbara Fagioli e "una certa Cristina di cui non so il cognome". Apicella afferma inoltre che a suo parere lui gli unici minorenni presenti "alle colazioni o alle cene di famiglia" erano "i nipoti". Su Ruby, prosegue, "ho un vago ricordo del nome ma non del viso". Nell'interrogatorio Apicella mette a verbale che il Cavaliere non rimaneva mai solo nella discoteca di Arcore, di non aver "mai" visto nè spogliarelli "parziali o integrali" nè "scene di attività etero o omosessuale". L'atteggiamento di Berlusconi, insomma, era "normale, socievole e di dialogo".

I 28 TESTIMONI - Le memorie difensive presentate dai legali di Berlusconi riportano le dichiarazioni di 28 testimoni: Luigi Pontillo, Angelo Reccia, Giuseppe Brumana, Alfredo Pezzotti, Michele Durante, Lorenzo Brunamonti, Dafni Di Boni, Danilo Mariani, Mariano Apicella, Carlo Rossella, Alberto Zangrillo, Giovanni Gamondi, Giampaolo Alessio Traversi, Giuseppe Spinelli, Lele Mora, Giorgio Puricelli, Antonino Battaglia, Aida Yespica, Maria Esther Polanco, Miriam Loddo, Barbara Faggioli, Nicole Minetti, Roberta Nigro, Licia Ronzulli, Daniela Santanchè, Mariarosaria Rossi, Antonio Gallo, Ruby.

RUBY SCRITTRICE - Lo avevano previsto tutti, ed ecco che anche Ruby si scopre anche scrittrice e affida a un libro di memorie gli ultimi scoop sulle esperienze della sua vita. La ragazza dello scandalo avrebbe intenzione di dare alle stampe un volume, realizzato insieme a un giornalista riminese. Sarebbe già pronto anche il titolo, "I miei primi 18 anni". La pubblicazione verrebbe affidata al gruppo Are Communication srl di San Marino, al quale si deve proprio questa notizia. Loro fanno sapere che stanno per chiudere l'affare e che ci sarebbero ottime intenzioni da parte di tutte le parti coinvolte. A questo punto si attende solo l'annuncio ufficiale, che secondo i ben informati potrebbe avvenire sabato sera, nella discoteca Paradiso Dream Club di Rimini dove Ruby "avrà una serata".

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Commenti all'articolo

  • Veraleks

    22 Marzo 2012 - 14:02

    ha anche preso difesa dell'ex premier. Pertanto, l'innocenza verra' senz'altro riconosciuta.

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  • bruno osti

    26 Gennaio 2011 - 18:06

    a prova provata, quel vecchio signore dava fastidio ad un commissariato di polizia

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  • bruno osti

    26 Gennaio 2011 - 18:06

    una risata vi seppellirà, a voi maldestri. Il piccione, invece, da una valanga di puntini.

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  • pi.bo42

    26 Gennaio 2011 - 17:05

    L'immunità parlamentare é sancita dall'art.68 della nostra Cosituzione. Con la riforma del 1993 si escluse tale immunità per sentenze passate in giudicato (altrimenti correva il rischio di passare per "impunità"). Con la legge 140 del 2003 è la Camera a dovere pronunciarsi se un determinato reato rientri o meno nell'insindicabilità (mettiamo il caso in cui un politico commetta un crimine non legato alla sua carica istituzionale). L'immunità parlamentare, dunque, ancora esiste, solo che molti, come lei, la intendono in senso molto lato fino al punto di pretendere di farla passare per "impunità". Come vede sono uno di sinistra con la mente non tanto ottenebrata e che, soprattutto, è in grado di esprimere le proprie opinioni senza insultare la parte avversa, cosa che, mi pare, a lei non riesca molto bene. Saluti

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