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La Corte detta l'agenda: "Impegno sia preciso"

Legittimo impedimento, le motivazioni con cui la Consulta ha rigettato in parte il provvedimento

La Corte detta l'agenda: "Impegno sia preciso"
Le attività di governo che possono rappresentare un legittimo impedimento valgono solo nel caso in cui venga indicato "impegno preciso e puntuale" del premier. Così la Corte Costituzionale nelle motivazioni della sentenza con cui ha bocciato in parte la legge sul legittimo impedimento, arrogandosi di fatto la possibilità di determinare l'agenda dell'esecutivo.

PRINCIPIO DELLA SEPARAZIONE - La Corte, successivamente, cerca di legittimare la decisione sostenendo che "il principio della separazione dei poteri non è violato dalla previsione del potere del giudice di valutare in concreto l'impedimento, ma, eventualmente, soltanto dal suo cattivo esercizio, che deve rispondere al canone delle leale collaborazione". Questa "leale collaborazione deve esplicarsi mediante soluzioni procedimentali, ispirate al coordinamento dei rispettivi calendari. Per un verso, il giudice deve definire il calendario delle udienze tenendo conto degli impegni del presidente del Consiglio riconducibili ad attribuzioni coessenziali alla funzione di governo e in concreto assolutamente indifferibili. Per altro verso, il presidente del Consiglio deve programmare i propri impegni, tenendo conto, nel rispetto della funzione giurisdizionale, dell'interesse alla speditezza del processo che lo riguarda e riservando a tale scopo spazio adeguato nella propria agenda".

SEPARAZIONE POTERI - Secondo la Consulta, infine, il fatto che il giudici valuti l'impedimento del premier non signficia che tale potere sia "di per sè lesivo delle prerogative del presidente del Consiglio dei ministri, o si ponga in contrasto con il principio della separazione dei poteri".

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Commenti all'articolo

  • fdrebin

    26 Gennaio 2011 - 14:02

    perche' non ci fa anche il nome del presidente della corte che avrebbe fatto queste affermazioni dal brasile? E quando sarebbe successo? Grazie

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  • adaniel

    26 Gennaio 2011 - 11:11

    tutto perfetto il ragionamento della Consulta- peccato che richiede una obbiettività dei giudici- confidare su questo è una barzelletta, dopo che l'operazione Violante che ha portato alla formazione di procure "avanguardie combattenti" per portare la sinistra al potere - si arriva al grottesco di affidare una causa penale contro berlusconi a un presidente della corte che in una conferenza in brasile sulla liberta ha accusato davanti al mondo il suo imputato di essere un pericolo per la democrazia, mentre giornalmente giornali e tv lo sputtanano liberamente- adesso anche il TG2 si è schierato palesamente contro il centro-destra- il presunto dittatore ha regalato alla sinistra 2 dei tre TG dell'ente pubblico !!!

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