Cerca

Montecarlo, i magistrati graziano Fini: "Carte di Santa Lucia sono irrilevanti"

L'appartamento del Principato è di Tulliani, ma il gip fa orecchie da mercante / VIDEO: LA PROMESSA

Montecarlo, i magistrati graziano Fini: "Carte di Santa Lucia sono irrilevanti"
"Appare del tutto irrilevante" il contenuto delle carte provenienti dal Governo Santa Lucia con riferimento alla riconducibilita' di Giancarlo Tulliani, fratello della compagna del presidente della Camera Fini, alle societa' off-shore che in tempi diversi, nel 2008, hanno acquistato l'immobile di Montecarlo che An ha ricevuto in eredita'. E' quanto scrive la procura di Roma che, nelle deduzioni fatte pervenire al gip Carlo Figliolia in vista della camera di consiglio del 2 febbraio, conclude ribadendo la richiesta di archiviazione, dal reato di truffa aggravata, nei riguardi dello stesso Fini e del senatore Francesco Pontone, ex tesoriere di An.


LA RELAZIONE DI FRATTINI
- Si tratta quindi di una risposta relativa all'interrogazione di ieri al Senato del ministro degli Esteri Franco Frattini: "Il documento inviato da Santa Lucia è autentico". Così il ministro aveva riferito ieri a Palazzo Madama riguardo al caso Montecarlo, che aveva coinvoltoil presidente della Camera Gianfranco Fini e l'abitazione del Principato che sarebbe intestata, secondo le carte dell'isola caraibica, a suo cognato Giancarlo Tulliani. "Sul suo contenuto deciderà la procura", spiega Frattini. Ma la conclusione è chiara: Fini, come promesso a settembre (vedi il video-messaggio qui sotto), deve dimettersi.


LA DIFESA DI BOCCHINO - C'è però qualche irriducibile che non esita a difendere il presidente della Camera e scaricare la colpa delle sue 'leggerezze': "Tutto questo è frutto del dossieraggio del presidente del Consiglio, è un'operazione ad orologeria."

SEMPRE PIU' INCOMPATIBILE - La richiesta di un passo indietro del leader della pattuglia futurista è stata confermata con fermezza dal Pdl. Al termine dell'incontro tra il premier Silvio Berlusconi e i vertici del partito, una fonte ha riferito che "la linea è quella di continuare a chiedere le dimissioni di Fini", poiché esiste un "problema politico al di là dell'aspetto giuridico". Il punto è che il Pdl ritiene sempre più stringente il nodo dell'incompatibilità di Gianfranco Fini con il ruolo di presidente della Camera.

Fini e Tulliani ai ferri corti: il litigio furioso.

MISERIA UMANA - Durissimo il commento do Massimo Corsaro, vicecapogruppo Pdl a Montecitorio: "La vicenda della casa di Montecarlo attiene alla miseria dell'uomo, non al suo ruolo politico. Fini non deve dimettersi per quel motivo ma perché non è più in grado di garantire la terzietà che il ruolo di presidente della Camera impone". Sarcastico Maurizio Gasparri, ex compagno di partito di Fini in Alleanza nazionale: "E' stato il presidente che collegò le sue decisioni ad alcuni fatti...". Il portavoce del Pdl Daniele Capezzone, invece, parla di un Fini "disperato" che "si aggrappa alla poltrona". "La sua credibilità politica  - conclude Capezzone - è ormai pari a zero".

PONTONE ACCUSA
- Ad attendere il 'fatale gesto' di Fini è anche un suo ex collaboratore, l'ex tesoriere di An Francesco Pontone: "Fu lui a fare questa promessa, no? Chiedete a lui se, nel caso, ha intenzione di mantenerla", risponde a chi gli chiede delle dimissioni del presidente della Camera. Al Corriere della Sera, poche ore prima della relazione di Frattini, Pontone ricostruisce gli avvenimenti legati alla casa di Montecarlo: "Io firmai la vendita dell'appartamento, avevo solo l'ordine di firmare. Andai lì, trovai il notaio e due emissari della Printemps. Feci il mio lavoro. Poi, chi ci fosse dietro quei due emissari, francamente, non lo sapevo e non lo so". Tulliani? "Non avevo la più pallida idea di chi fosse". Riguardo alla vendita, "non decisi mica io il prezzo dell'appartamento, non avevo alcun potere di fare simili valutazioni". "Noi di An  - spiega Pontone - non eravano un'agenzia immobiliare. Avevamo un patrimonio da gestire. E quello facevamo. Punto. Quella vendita, infatti, fu un caso eccezionale".

EQUILIBRI NEL COPASIR - Il ruolo di Fini è messo in dubbio anche dai membri della maggioranza del Copasir. Con un "colpo di mano", il presidente della Camera avrebbe determinato una composizione squilibrata tra i membri dell'Consiglio di sicurezza con una prevalenza dei membri dell'opposizione (6) su quelli della maggioranza (4). Lo hanno denunciato i componenti di maggioranza Fabrizio Cicchitto, Gaetano Quagliariello, Giuseppe Esposito e Marco Reguzzoni, che hanno deciso di non partecipare ai lavori dell'organismo finché l'equilibrio non sarà ristabilito.

IL DIBATTITO IN AULA - Il dibattito al Senato è iniziato poco dopo le 10. La seduta è inizata con un momento di silenzio per celebrare la Giornata della memoria. Subito dopo però, il dibattito si è acceso con le parole di Francesco Rutelli (Api), che ha dichiarato di non voler ascoltare la relazione del ministro degli Esteri. Secondo l'ex esponente del Pd, quello di oggi sarebbe infatti un "dibattito inaccettabile". Le opposizioni hanno infatti sottolineato l'apparente illegittimità dell'interrogazione di oggi. Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd, ha infatti detto che bisognerebbe evitare di trasferire un dibattito politico in sedi istituzionali. Giampiero D'Alia dell'Udc ha rincarato la dose, dicendo che la questione di oggi è inammissibile da un punto di vista formale, visto che non coinvolge il Governo per competenza, nè tantomeno il ministro degli Esteri. 
Di tutta risposta Luigi Campagna, il senatore del PdL che ha richiesto l'interrogazione di Frattini, ha ribadito che l'interrogazione a Frattini è legittima: "La magistratura non può essere l'unico canale istituzionale". Anche il presidente del Senato di turno, Rosy Mauro, ha confermato la legittimità della discussione in Aula.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • piffi

    01 Settembre 2011 - 16:04

    quando si dice " la legge è uguale per tutti"!!!a dire che sono incazzata è pochissimo .Incidente stradale gravissimo camion straniero sconosciuto che sparisce, fondo vittime di garanzia assicurazione (poteri forti) 7 anni di tribunali, girandole di giudici che non leggono neanche i fascicoli, supposizione ?? no SUPPUNENZA !!!invalità permanente ,perdita del lavoro . difficoltà ecomica acuta ,forse ho ragione? ma ho perso la cusa . Oltre il danno la beffae l'umiliazione , condannata a pagare le spese ad un avvocato già pagato . tutto questo per una legislazione poca chiara. On. maroni ammesso che capisca qualcosa dovrebbe rivedere alcune lacunose e ingarbugliate leggi, magari non fra dieci anni!!!

    Report

    Rispondi

  • totopalmieri

    03 Febbraio 2011 - 10:10

    Se un comune cittadino Italiano,comprasse una casa a Monte Carlo e l'intestasse ad una società con sede nei paradisi fiscali cosa gli succederebbe?.Sicuramente verrebbe rivoltato come un calzino dalla Guardia di Finanza,dalla Agenzia delle Entrate e dalla Magistratura per evasione fiscale,riciclaggio ecc ecc.Come mai questo non avviene per il giovane Tulliani come ha fatto ad accumulare all'estero i soldi necessari per l'acquisto dell'appartamento e della Ferrari,e come mai non gli viene contestata come fittizia la sua residenza?

    Report

    Rispondi

  • igna08

    02 Febbraio 2011 - 19:07

    Irrilevanti ??? Vuoi vedere che se quelle carte erano rivolte contro Berlusconi,allora erano importanti | ....

    Report

    Rispondi

  • dx

    02 Febbraio 2011 - 16:04

    non è ancora finita. probabilmente, l'on fini, è riuscito a convincere che può farcela ancora a far fuori chi odiano tanto e questi hanno accettato sollevandogli il peso. IL GIOCO è ORAMAI PALESE. e fini ci crede ancora del resto, non ha alternative che ogni promesse è un debito anzi, un favore. speriamo per lui (si fa per dire), che gli vada bene, sennò quelli s'incazzeranno come comunisti ai tempi della rivoluzione sovietica e allora per fini non resterà che il gulag; ...altro che continuare a spassarsela con casini & rutelli nel loro aspirato, sognato, imamginato favoloso paradiso della politica terrena e ultraterrena perchè nemmeno il padre il figlio e o spirito santo avranno pietà di lui. caro fini, or su dunque, perchè sei così orgoglioso, perchè non ascendi alla pensione e discendi dallo scranno e lasci il posto a chi ha più parola di te? ...DIMISSIONI! - sei diventato uno strumento e quindi non sei più libero di pensare.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog