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Caso Ruby, giovedì in diretta il voto della Camera

Dibattito di quattro ore, dichiarazioni di voto trasmesse in tv. Interrogata la Minetti: verbale secretato

Caso Ruby, giovedì in diretta il voto della Camera
L'aula della Camera deciderà sul caso Ruby giovedì 3 febbraio. Il dibattitò comincerà alle 15, mentre il voto finale è previsto per le 19. L'assemblea dovrà approvare o respingere la relazione della Giunta per le autorizzazioni a procedere, nella quale si stabilisce che gli atti dell'indagine vengano rinviati alla procura di Milano, ritenuta "incompetente", poiché il reato sarebbe avvenuto nell'ambito delle funzioni del premier: a giudicare, secondo la Giunta, deve essere il Tribunale dei Ministri.

DIRETTA TV - Il dibattito di giovedì verrà contingentato in quattro ore, e le dichiarazioni di voto verrano trasmesse in diretta tv. Il capogruppo dei "Responsabili", Luciano Sardelli, ha dichiarato che le forze di opposizione "avevano chiesto che si votasse la settimana successiva". La decisione di fissare il voto giovedì è stata presa dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, con una scelta di mediazione tra la richiesta di Pdl e Idv di anticipare a mercoledì, e quella di Pd, Udc e Fli di rinviare alla prossima settimana.

MINETTI INTERROGATA - Nel tardo pomeriggio di domenica, Nicole Minetti è stata interrogata per circa tre ore nella procura di Milano. La consigliera regionale della Lombardia, indagata nel caso Ruby per favoreggiamento alla prostituzione, è ritenuta una delle organizzatrici delle feste nella residenza di Arcore di Silvio Berlusconi. La Minetti, che era assistita dall'avvocato Daria Pesce, ha risposto alle domande dei pubblici ministeri Ilda Bocassini e Antonio Sangermano.

VERBALE SECRETATO - L'interrogatorio, previsto per martedì 1 febbraio, è stato antcipato. D'accordo con la difesa della Minetti, l'atto istruttorio, tenutosi a Palazzo di giustizia, è stato spostato a domenica 30 gennaio per evitare la presenza davanti al Tribunale della massa di fotoreporter, giornalisti e cineoperatori. La richiesta era stata avanzata dallo stesso difensore della Minetti nei giorni scorsi. Secondo quanto trapelato, il verbale dell'interrogatorio sarebbe stato secretato. Nicole Minetti avrebbe risposto però a tutte le domande dei pm della procura sul presunto giro di prostituzione. La Minetti è indagata con Lele Mora ed Emilio Fede, anche loro accusati di favoreggiamento della prostituzione. La procura di Milano dopo l'atto istruttorio di domenica sera, nei prossimi giorni ha fatto sapere di voler depositare la richiesta di rito immediato nei confronti del premier.

LE INDISCREZIONI - Stando a quanto si è appreso, la consigliera nell'interrogatorio avrebbe risposto soltanto ad alcune delle contestazioni mosse a favore dell'accusa, mentre su altri punti si sarebbe avvalsa della facoltà di non rispondere. Altre indiscrezioni riferiscono che la Minetti avrebbe parlato di una forte relazione affettiva con Berlusconi. A rendere più difficile la posizione della Minetti, trapela dalla procura milanese, ci sarebbe anche un'imponente mole di intercettazioni di cui ancora non si conosce il contenuto, oltre a decine di migliaia di euro in versamenti bancari da Berlusconi, che per i pm proverebbero il ruolo dell'ex igienista dentale nel "reclutare" le ragazze. La Minetti, inoltre, avrebbe sostenuto di non aver mai partecipato ai festini, e che gli appartamenti del residence dell'Olgettina, a Milano due, erano soltanto benefit concessi a chi lavora a Mediaset. Su Ruby, la consigliera avrebbe dichiarato che il premier le chiese di aiutarla e che l'affidamento fu regolare.

NON CAMBIANO I TEMPI DELL'INDAGINE -
L'interrogatorio anticipato della Minetti non cambia i tempi della richiesta e non significa che la richiesta di rito immediato per Berlusconi subisca un'accelerata. Lo hanno riferito fonti giudiziarie, spiegando che la richiesta di processo arriverà a circa tre settimane dal giorno dell'invito a comparire per il premier (il 14 gennaio).

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  • iltrota

    02 Febbraio 2011 - 00:12

    Ciao caro, vedo che sul blog impazzi a tutte l' ore e su ogni argomento: per la gioia di chi non ti conosce abbstanza riporto (ma è l' uiltima volta) il tuo intervento, dolcissimo nei miei confronti " Mezzas*ga , ma certo che voglio un appuntamento , sai quanti st..zi come te ho fatto scappare a gambe levate?Se continui a dire str...ate, non è perchè sei intelligente, ma perchè sei in un forum.Oppure, emerito pagliaccio ,credi che il tuo sia coraggio? " Ci vediamo sabato pomeriggio ad Arcore, dietro il monastero di Santa Minetti, alle cinque della sera!!! Ma va a ciapà i rat (come disse l' onorevole leghista...)!!

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  • Alfonso Buffolino

    01 Febbraio 2011 - 20:08

    per cagnonedocet....che proprio docet non pare, cmq non è il pubblico ufficiale che deve pagare il concusso, ma semplicemente facendosi forte della sua posizione ottiene soldi o altri servizi(in questo caso un cambio di affidamento di ruby,si era deciso di affidarla a una casa-famiglia poi alla minetti). quello di cui parli tu è il reato di corruzione che non centra.

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  • ciannosecco

    01 Febbraio 2011 - 19:07

    Hai fatto bene a spiegare e pubblicare l'articolo del codice penale, quello della concussione.Ma il problema è che gli ignoranti sinistri sono abituati così, parlare a vanvera e non capire un ca@@o.

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  • cagnonedocet

    01 Febbraio 2011 - 15:03

    Il reato di concussione è disciplinato dall'art.317 del C.P. Così recita: "Il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio che, abusando della sua qualità e dei suoi poteri, costringe o induce taluno a dare o promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro o altra utilità, è punito con la reclusione da 4 a 12 anni." I fatti: B. avrebbe telefonato al questore, a Sesto San Giovanni dove risiede, per informarsi su Ruby che in quel momento si trovava in questura per accertamenti su una denuncia di furto. Cosa avrà mai promesso B. al Questore? forse una promozione a Prefetto? o dei soldi, o delle cene, oppure dei regali alla di lui moglie? Risulterebbe, invece, che i comportamenti dei singoli (Questore) e dei funzionari presenti quella sera in questura siano stati ritenuti regolari sia dal Procuratore Capo Bruti Liberati che dal C.S.M.. Dov'è il reato? dove sono i presupposti dello stesso: "promettere denaro o altra utilità" a chi? per cosa? e quanto?. Saluti e Buon Lavoro.

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