Cerca

Se il caso Ruby s'inceppa: dov'è la pistola fumante?

Stallo in procura a Milano: tutti intenti a cercare minorenni. Si punta forte su Iris, ma l'impianto non regge

Se il caso Ruby s'inceppa: dov'è la pistola fumante?
La procura di Milano tentenna. La richiesta di rito immediato nei confronti del premier per i Caso Ruby è slittata tre volte: prima era attesa per la scorsa settimana, quindi per lunedì e poi per un generico "prima possibile". Ma la richiesta, seppur non ancora formalmente, è arrivata: verrà consegnata al gip di Milano mercoledì 9 febbraio.

I NODI - Ma i problemi delle toghe milanesi, impegnati in una lotta contro il tempo, sono molteplici. Primo, l'ipotesi di poter separare le contestazioni mosse a Silvio Berlusconi, per portarlo al rito immediato esclusivamente per il reato di concussione. Secondo, i pm di Milano pare abbiano ricevuto delle minacce. Il terzo e decisivo punto, però, riguarda gli sviluppi di un'indagine che diventà sempre più capillare, sempre più estesa ma che non riesce a trovare la pistola fumante, bramata dalle toghe milanesi come il sangue dagli squali.

SI PUNTA SU IRIS -
A Milano si continua a puntare forte su Iris Berardi, la ragazza che poco prima di spegnere le candeline e compiere i 18 anni avrebbe partecipato alle cene di Arcore. Tre volte, secondo gli inquirenti, l'ultima alla vigilia del "lancio della statuetta" eseguito dal folle Tartaglia contro Berlusconi, in Piazza Duomo, il 13 dicembre 2009. Insomma, Iris è l'elemento più forte dell'indagine. Ma sembra difficili poter sostenere il reato di prostituzione minorile se la prova è che il cellulare della ragazza era agganciato alla cella di Acore.

SARA TOMMASI - Siamo alle ultime mosse della Procura, prima che la richiesta di giudizio immediato venga avanzata ufficialmente. Tra pochi giorni ai magistrati milanesi arriveranno anche gli atti dell'inchiesta gemella a Napoli, in cui sono emersi sms e telefonate intercettate della velina Sara Tommasi, che ad un amico descriveva le serate con il premier. Su Lele Mora, infine, potrebbero uscire nuovi elementi da un'indagine in corso in Calabria.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    16 Febbraio 2011 - 11:11

    ....Se la "pistola" fumante è come quella raffigurata nelle foto del paparazzo Sardo....allora possiamo stare tranquilli che non sparerebbe neppure le cartucce a salve.E' rotta e non ci sono i pezzi di ricambio.Quindi da...buttare via.Mi piacerebbe conoscere e leggere le tesi accusatorie nei cofronti del Premier della Procura di Milano riguardo il caso Ruby..Dalle risate che mi farei nel leggerle sarebbero meglio del film di Cric e Croc nella famosa scena della bistecca.TUTTI A ZAPPARE IL CAMPO.

    Report

    Rispondi

  • refranci

    14 Febbraio 2011 - 17:05

    condivido quanto espresso, ma voglio esprimere un concetto: B. non è mai stato un politico e questo fatto è stato il motivo del consenso unanime degli italiani, stufi dei soliti politici, ladri, falsi e arrivisti. B. agisce come ha sempre agito e lo fa in buona fede. Nel mondo della celluloide sappiamo bene che le attrici e le subrette debbono essere disponibili se vogliono fare carriera, è sempre stato così ovunque. Ora però vogliamo non più l'imprenditore ma il classico politico che è stato oggetto di un accerchiamento globale della sinistra per farlo cadere, visto che onestamente con le libere elezioni questo non era possibile. Tu dici che si deve far processare, ma se la sentenza è già stata scritta, sarebbe solo una farsa. Lui ha sempre detto che vuole andare dai giudici, ma non da quelli che hanno già la sentenza preconfezionata in tasca. Secondo te sta sbagliando, o invece è la Legge che gli deve permettere un giusto processo? E poi lo vogliamo giudicare solo come politico.

    Report

    Rispondi

  • refranci

    14 Febbraio 2011 - 17:05

    Ma la richiesat di 150 nuovi addetti che ha inoltrato il Tribunale di Milano e le migliaia di cause ancora da elaborare dove vanno a finire se sembra più importante utilizzare le risorse per questa stupida assurda storia. Sono state utilizzate migliaia di ore di intercettazioni, oltre 120 persone, 105mila telefonate registrate ed analizzate, un costo astronomico che si avvicina al milione di Euro ... per che cosa? per scovare una cellula terroristica internazionale, per eliminare un complotto atomico, una vendita di uranio all'Iran, arrestare il capo dei capi di mamma santissima,?!!! Noooo niente di tutto questo. Solo per vedere il pisello del Premier..... Siamo proprio un Paese di pizza e mandolini, facciamo ridere tutto il mondo. Ma a me che sono stato licenziato perchè la mia ditta è fallita, chi ci pensa? Il pool di MIlano? loro non hanno problemi, paga lo Stato. E io che non sono ne bello ne giovane non posso neanche prostituirmi, visto che è attualmente l'unico lavoro redditizio

    Report

    Rispondi

  • pino48

    10 Febbraio 2011 - 19:07

    Che corsi hanno fatto questi PM milanesi?Ascoltando conversazioni telefoniche ,tra persone, riescono a costruire una realtà concreta?E se quello sentito per telefono fosse tutto inventato ad arte?Loro hanno visto l'interno della villa,hanno visto il letto,vergognatevi!Avete il coraggio di indagare per 20 anni su dei fatti concreti e non riuscite a venirne a capo,però se c'è una telefonata scoprite subito il marcio e lo date in pasto alle cronache!Sara scazzi è stata uccisa,il colpevole si è denunciato,non basta ,si cercano altri colpevoli,purtroppo mancano le telefonate,allora si andrà avanti per altri dieci anni!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog