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Pdl, lotta dura ai Pm: governo in piazza a Milano

Alle 12 presidio davanti al Tribunale con esponenti dell'esecutivo. Frattini porta il caso Ruby a Strasburgo: "Privacy violata"

Pdl, lotta dura ai Pm: governo in piazza a Milano
La risposta di Silvio Berlusconi e del Pdl all'offensiva dei pm passerà per due strade. Una porta a Milano, l'altra a Strasburgo.
Come annunciato ieri sera dal documento dell'Ufficio di presidenza del partito, il Popolo delle Libertà scenderà in piazza per manifestare contro "l'uso politico della giustizia". Lo farà probabilmente già domani, alle 12, con un presidio di fronte al Tribunale di Milano cui dovrebbero partecipare anche alcuni esponenti del governo. Lo ha spiegato il coordinatore lombardo del Pdl, Mario Mantovani, precisando come i magistrati del pool milanese stiano tentando di sovvertire "la volontà popolare, ignorando le chiare indicazioni manifestate dal Parlamento, vero e unico potere democratico, espressione della sovranità degli italiani".

Nel frattempo, anche il ministro degli Esteri Franco Frattini ha annunciato un'iniziativa che ha del clamoroso: il governo porterà il caso Ruby, esempio lampante di commistione tra procure e giornalismo gossiparo, alla Corte europea dei diritti dell'uomo, a Strasburgo, per manifesta "violazione della privacy". Emblematiche, in questo senso, le ultime intercettazioni pubblicate: gli sms 'al veleno' di Sara Tommasi al premier.

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Commenti all'articolo

  • maurizio52

    11 Febbraio 2011 - 19:07

    Evviva il PDL!

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  • pasquino69

    11 Febbraio 2011 - 15:03

    non dirmi che non ti hanno interpellato sulle intercettazioni, ma mi avevi detto che avevi fatto le scuole radio elettra, eri un intercettatore abilitato.

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  • robe

    11 Febbraio 2011 - 13:01

    E' come la storia del decreto sulle intercettazioni?

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  • bruno osti

    11 Febbraio 2011 - 11:11

    siamo in un Paese dove il suo Presidente dà il suo telefono privato ad una (dicono) prostituta, amante di un conclamato spacciatore trovato in possesso di 12 kg di eroina, una parte della quale in un'auto avuta in prestito dalla consigliera regionale Minetti - fatat eleggere dal suddetto Presidente e (dicono) sua amante e "amministratrice" (una volta si chiamava in altro modo) di un condominio pieno di compiacenti signorine, sempre presenti alle sue festicciole. In un Paese dove il suo Presidente ha avuto rapporti moooolto ravvicinati e ripetuti con una prostituta ladra e minorenne. Ce n'è abbastanza?

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