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Napolitano a Csm: "Bisogna evitare conflitti e strappi"

Incontro al Quirinale, il vice Vietti esprime preoccupazione per le attuali tensioni tra le istituzioni

Napolitano a Csm: "Bisogna evitare conflitti e strappi"
Incontro al Quirinale tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Comitato di Presidenza, oltre a una rappresentanza, del Consiglio Superiore della Magistratura. All'ordine del giorno alcune questioni specifiche di ordinamento dei lavori del plenum del Consiglio. Il Capo dello Stato ha convenuto sui criteri già adottati giudicandoli coerenti con il tendenziale superamento di tradizionali rigidità nei rapporti tra i componenti del Consiglio per effetto delle diverse appartenenze elettive.

Napolitano si è poi intrattenuto con il vicepresidente Michele Vietti e i componenti di diritto del Comitato di Presidenza del Csm: da parte loro è giunta, a Napolitano, la preoccupazione e l'inquietudine per l'aspro conflitto istituzionale in atto. Il Presidente, riservandosi di cogliere l'occasione opportuna per partecipare nuovamente al plenum, ha ripetuto le dichiarazioni già esposte in occasione della Giornata dell'Informazione, quando affermò che "nella Costituzione e nella legge possono trovarsi i riferimenti di principio e i canali normativi e procedurali per far valere insieme le ragioni della legalità nel loro necessario rigore e le garanzie del giusto processo. Fuori di questo quadro, ci sono solo le tentazioni di conflitti istituzionali e di strappi mediatici che non possono condurre, per nessuno, a conclusioni di verità e di giustizia".

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  • villiam

    13 Febbraio 2011 - 12:12

    non faccia pensieri strani,presidente di parte ,lei non è per niente imparziale,e non è certo il mio presidente,gli italiani sono stufi di questo strisciante comunismo che lavora solo per il potere,cominci a fare un pò di pulizia fra la magistratura,fino al csm,non sente il cattivo odore,c'è puzza di stalinismo,a già mi scusi ,lei è da lì che viene,non mi aspetto un granchè.

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  • zucchetto

    12 Febbraio 2011 - 15:03

    Se il presidente Napolitano ha veramente detto: "se non si abbassano i toni la legislatura è a rischio". Per Berlusconi e il popolo italiano tutto è una minaccia, ma per i PM di Milano è una promessa, perchè è proprio quello che perseguono. In quanto al fatto che nella Costituzione ci sono gli strumenti per un processo giusto, mi permetta, è del tutto opinabile, e mi spiego. Gli strumenti, tutti gli strumenti, danno un risultato diverso a seconda di chi li usa, chiarisco meglio: la Bocassini poteva decidere per un percorso normale invece ha scelto il Giudizio Immediato, liberamente e nessuno ha a disposizione un altro strumento per eccepire. A volte ho sentito dire che la legge è come una famosa pelle, di ina parte umana maschile, che dove si tira va, restiamo sul concreto: c'è un grande accanimento, un rancore, nell'azione che DOVREBBE ESSERE IMPERSONALE. Forse era meglio quando diceva una spece di "state boni se potete" almeno non avvantagiava nessuno. zucchetto

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  • tigrin della sassetta

    12 Febbraio 2011 - 15:03

    Poppolitano non è autorevole, è trombone. Non è saggio, è scontato. Non è pacato, è ipocrita. Ma soprattutto non è Presidente della Repubblica, è un kompagnonzo appena dissimulato dalla sua mitica tremebonda viltà e da quel velo di solennità che imbianca il suo fetido sarcofago. Insomma, si sta, mica tanto felpatamente, dando da fare per insidiare lo scettro di peggior presidente della storia al vomitevole Oscav Luigi “non ci sto” Scalfavo, la pantegana bigotta. Anima cattiva

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  • 44carlomaria

    12 Febbraio 2011 - 14:02

    Oggi prendiamo atto che il presidente eletto dai comunisti, per fare un dispetto al comunista dissenziente Baffino, è una persona coerente e ha superato anche Scalfaro: il peggior presidente della storia di 150 anni Italiani. Scalfaro non ci stava e, incassava 100 milioni di vecchie lire il mese, il napoletano ci fa e ci meleggia tutti. Nacque comunista, benedì i carri armati a Budapest, nascose la tragedia delle foibe e i responsabili del suo partito che firmarono il nulla osta ai titini, per anni lodò il comunismo sovietico e i Khmer rossi. Poi, giunse il tempo di cambiare il cappello e rinnegò tutto. Ora ha un rigurgito di orgoglio e rinnega quello che ha detto ieri. Forse sono fantozzianamente buono, ha problemi legati all’età. Perdoniamolo e lasciamolo sparlare in pace. Amen, Asvedommia

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