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Tutti i misteri del Drago Silvio nell'enciclopedia del bunga bunga

Il mondo del perfido Cavaliere e i protagonisti di villa San Martino, dalla A alla gnocca... / BORGONOVO E TEDOLDI

Tutti i misteri del Drago Silvio nell'enciclopedia del bunga bunga
ARCORE. Anche detta la Babilonia di Brianza, è il comune lombardo in cui il Male si è manifestato, infestando villa San Martino. I cittadini, che prima del bunga bunga erano gente timorata e devota, ora si abbandonano a scene di cannibalismo, sodomia e sacrifici umani durante la passeggiata del sabato pomeriggio. La domenica si celebrano messe nere e la tortura del catrame e delle piume sugli inviati di Santoro.
ARCORINE, le. Sono le fanciulle dalle carni tenere predilette dal Drago. Il loro numero esatto è difficile da quantificare, a volte vengono identificate con le Olgettine, ma è probabile che non entrerebbero tutte a San Siro. Secondo Veronica Lario si trattava di «vergini»: certo, come no.   
BEGAN, Sabina. Detta la Favorita o l’Ape regina, anche se lei preferisce altre specie animali. Ha detto di sé: «Il bunga bunga sono io, è il mio soprannome. Io sono un po’ scimmia».  Di lei si ricordano il sobrio tatuaggio sul piede (una farfalla con la scritta: «L’incontro che mi ha cambiato la vita. S.B.») e il disinteressato eroismo. Infatti è andata in tv a dire: «Provo amore vero per Berlusconi»,  «io sono la colpevole di tutte queste feste». Una martire della libertà.      
BERARDI, Iris. 18enne di origini brasiliane ma residente a Forlì, avrebbe partecipato alla terza notte di bunga bunga a villa San Martino, con Ruby e Barbara Faggioli. Per un certo periodo la si è considerata la “seconda minorenne” dopo Ruby, ma pare escluso che abbia avuto contatti ravvicinati col Drago prima della maggiore età e da allora non se la fila più nessuno. Pensa  di cambiare la sua data di nascita e tornare minorenne, cosicché qualcuno la noti.
BOCCASSINI, Ilda. Detta Ilda la Rossa per il colore dei capelli e delle simpatie politiche. Grande Inquisitrice del Drago, lo bracca come un segugio da quasi vent’anni. Pare che Dostoevskij  si sia ispirato a lei per l’omonimo personaggio. Il quale  però votava PdL.      
BUNGA BUNGA. Antico rito iniziatico a carattere sessuale di  origine nord-africana, che il Drago avrebbe assimilato da Gheddafi durante una visita in Libia.  Si sa che sono previsti costumi da infermiera e poliziotta. Pare assodato che ai partecipanti sia fatto divieto di leggere Kant. A differenza dei Pitagorici, possono invece mangiare le fave.
BUSTE. Status symbol del bunga bunga. Chi ha la busta conta, chi non ce l’ha la desidera in modo ossessivo. Secondo Repubblica le distribuiva il ragionier Spinelli a mano, ché delle Poste italiane non si fida più nessuno. Si dice contenessero euro nell’ordine delle migliaia al fine di ricompensare le fanciulle dei  festini. Secondo altri si tratta di semplice beneficenza. Pare che in alcune serate ad Arcore sia stato coinvolto Giancarlo Magalli assieme al Comitato di I Fatti vostri. Chiedevano alle ragazze: «Sceglie il vaso Ming o la busta?». Sceglievano tutte la busta.   
CAMORRA, la. Perseguita Sara Tommasi (non è chiaro se nella realtà o nei sogni della soubrette). Dice Fabrizio Corona:  mi ha rubato le foto del Drago nudo. Deve però avergliele restituite, visto che Corona domani andrà in tv a mostrarle. La Camorra smentisce: «Non diciamo nulla. Non esistiamo. L’unica Corona che conosciamo è la Sacra Corona Unita. E a questo Drago se lo vediamo ci spariamo».  
CONCEICAO, Dos Santos Oliveira Michelle. Brasiliana, è una delle staffette del bunga bunga. È stata lei a telefonare al Drago informandolo che Ruby era in questura. A sua volta ha saputo di Ruby mentre stava dall’estetista, raggiunta da Caterina Pasquino, convivente di Ruby, denunciata dalla Pasquino per un furto di 3mila euro. Le migliori menti del giornalismo nazionale, da Mentana a Santoro, si sono interessate a Conceicao, neanche fosse la nuova ala destra del Milan. In particolare si voleva sapere che professione esercitasse. Si era in dubbio tra etnomusicologa e prostituta. In una puntata di Annozero, Santoro, con visibile imbarazzo del suo completo Armani, ha escluso l’etnomusicologia. 
CORONA, Fabrizio. Ha detto che gli hanno rubato in archivio. Poi ha detto che aveva le foto del Drago nudo. Poi su Canale 5 ha smentito. Poi ha detto che le foto le ha la Camorra. Poi ha detto che domani le farà vedere in tv. Poi è arrivata l’ambulanza. Ora pare che le foto siano al dipartimento di Igiene mentale. 
DELTA, struttura. Partorita dalla penna del romanziere Joseph Conrad, riportata d’attualità da Massimo Giannini di Repubblica che a rischio della  vita ne ha svelato i sordidi scopi.  Organizzazione segreta più crudele della Spectre. Ne fanno parte: Giorgio Mulè, Alessandro Sallusti, Giuliano Ferrara e il cattivissimo Claudio Brachino. La Delta complotta per conquistare il mondo e per il potere fine a se stesso. Peggiore di P2, P3,  massoneria di rito scozzese, templari e Gozzilla quando non ha mangiato. Non capiamo perché non ci abbiano invitato a farne parte, in fondo siamo servi del Drago anche noi. Abbiamo  cappucci  e grembiulini pronti. A Sallù, dacce ’na mano, ricordate dell’amici.    
DRAGO, il. Perfido Don Rodrigo di Arcore, corruttore di minorenni, concussore, sfruttatore della prostituzione, vecchio porco. Giuseppe D’Avanzo lo ha definito «il Sultano» e sostiene si strangolerà avvoltolato nelle sue menzogne. Secondo il teologo Vito Mancuso è il diavolo in persona. Rovina la vita alle «vergini» e poi le paga, come ogni demonio sostiene di essere buono. Amico di Putin, nel lettone del russo ha rapporti sessuali per ore e ore con centinaia di donne assieme. Capo della struttura Delta, vuole conquistare il mondo. Pare che ucciderà il suo scherano traditore Emilio Fede e se lo mangerà. Vivo, perché Fede è immortale.   
FEDE, Emilio. Giornalista, è indagato per favoreggiamento della prostituzione. Nessuno crede alla sua colpevolezza, tranne il comitato di redazione del  Tg4 che freme dal desiderio di dare la notizia del suo arresto. Dicono abbia tradito il Drago facendo la cresta su un prestito a Lele Mora. Per questo la struttura Delta lo vuole morto. 
FIDANZATA, del Drago. Essere mitologico. Come il mostro di Lochness, tutti sanno che esiste, ma nessuno l’ha vista. Tranne Alfonso Signorini, che da allora ha smesso l’abito di gesuita e docente di liceo ed è divenuto direttore di Chi.
MACRÌ, Nadia. 27 anni, siciliana, escort. Asserisce di aver partecipato a orge multiple con il Drago, il quale tra una fanciulla e l’altra si sciroppava un cocktail di Gatorade, Red Bull, Cialis e polvere da sparo. Ritenuta inaffidabile persino dai parenti, è stata creduta da Santoro, o perlomeno dal suo completo Armani.
MINETTI, Nicole. 25 anni da Rimini, detta anche - dai nemici -  “la Madrelingua” o “la Maîtresse dentale”, ufficialmente igienista dentale del Drago, ex soubrette di Colorado cafè, è la grande sacerdotessa del bunga bunga. Accusata di sfruttamento della prostituzione per aver rifornito di fanciulle il Drago medesimo. Si è incasinata quando il Drago le ha ordinato di farsi affidare Ruby trattenuta in questura, smollandola poi a Conceicao Dos Santos Oliveira. Intercettata, mostra un lieve risentimento verso il Drago: «Non me ne fotte un cazzo se lui è il presidente del Consiglio, cioè, è un vecchio e basta. A me non me ne frega niente, non mi faccio prendere per il culo. Si sta comportando da pezzo di merda pur di salvare il suo culo flaccido». Il Drago  l’ha invece definita: «Una splendida persona, intelligente, preparata, seria, si è laureata con il massimo dei voti, 110 e lode, si è pagata gli studi lavorando, è di madrelingua inglese». Una cosa è certa: senza di lei, i denti del Drago non saranno mai più gli stessi.
MORA, Lele. Detto da Repubblica «il Lenone», sarebbe il satrapo organizzatore delle feste per il Drago, al quale fornirebbe «vergini» dalla sua scuderia. Se il Drago voleva che Mora gli portasse vergini, fossimo in lui chiederemmo indietro i soldi.
MUBARAK, nipote di. Cioè Ruby, nome d’arte di Karima el Mahroug, 18 anni, marocchina, colei che finita in questura la sera del 27 maggio 2010 per aver sottratto 3mila euro alla coinquilina ha fatto partire l’inchiesta che ha sollevato il velo sul bunga bunga. Ritenuta da molti la favorita del Drago, sostiene di non essere mai stata da lui toccata, ma molto bonificata. Dotata di più travestimenti e identità di Fantomas, Diabolik e Satanik messi insieme, ha partecipato in veste di Maria Goretti alla trasmissione di Signorini e sparso in giro taccuini con elencate le cifre astronomiche che le avrebbe versato il Drago, compresi diamanti e qualche milione di euro.  Ci sta prendendo tutti per il culo da mesi, e ha scatenato la rivoluzione contro suo zio. Ora va in tour nelle discoteche.
OLGETTINA, dimora. Detta anche “Orgettina”, è un pensionato per soubrette situato a  Milano Due. Alla sera si organizzano ballo liscio e partite a canasta. Qualche volta scopone scientifico.
POLANCO, Marysthell. 30 anni, nota soprattutto per aver prestato la Mini Cooper di Nicole Minetti all’ex convivente Ramirez Della Rosa,  che ha imbottito il veicolo di circa 12 chili di cocaina. Interrogato, il Della Rosa si sarebbe giustificato asserendo che la cocaina serviva da air-bag, ma non è stato creduto e ha preso 8 anni.
ROSSELLA, Carlo. Giornalista, dandy e arbiter elegantiarum, ha partecipato ad alcuni bunga bunga da lui definiti «per educande», dove si beveva solo Coca Light o al massimo un amaro: il Seme del Drago.
SAN MARTINO, villa. Castello del Drago, già di proprietà della marchesa Casati Stampa, che pare vi svolgesse orge prima d’essere uccisa dal marito geloso. Secondo l’esorcista padre Amorth è posseduta dal demonio. Secondo Giuseppe D’Avanzo è posseduta dal Drago. Secondo Vito Mancuso non fa differenza, visto che il Drago è il demonio.
SPINELLI, Giuseppe. Ragioniere, detto «Spin», «Spinaus» o «il Ragiunatt». Distributore di buste. Gran segretario del Drago, al quale  ha venduto l’anima in cambio di un impiego da contabile. Pare arricci tre volte la coda all’arrivo dei dannati del bunga bunga. 
TOMMASI, Sara. I suoi sms a Berlusconi sono stati intercettati nel filone napoletano dell’affaire bunga bunga. Fine intellettuale, laureata alla Bocconi. Da cui l’espressione milanese «fare Bocconi». Dice di sé: «La Camorra mi perseguita, spero che la polizia controlli gli aeroporti»; «mi mettevano la droga nei cocktail»; «apro le gambe per gentilezza se uno è simpatico»; «ho due fidanzati, un russo e un arabo, due gay»; «vorrei fare politica con Casini». Nei casini c’è già.

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Commenti all'articolo

  • ulisse di bartolomei

    24 Febbraio 2011 - 15:03

    che oltre ad essere divertente aiuta ad avere una visione d'insieme della faccenda. Mi piace rilevare che i personaggi in rilievo, oltre al nostro Silvio, sono Ruby e la Minetti. Ruby ha uno splendido sorriso e nella retrospettiva della sua drammatica adolescenza ne esce un personaggio gradevole che sicuramente troverà un modo dignitoso per costruirsi un'esistenza. Nicole Minetti è la donna capace introdotta in un contesto importante non per gavetta, alla portata di ogni mediocre, ma per qualità effettive. Un approccio alla scelta delle maestranze tipica statunitense. Rimane la Ilda Boccassini! Lei purtroppo è l'esempio classico del migrante senza qualità che trova un modo per dare un senso alla sua vita nell'odiare ed ostacolare il migliore. Una malattia che angustia la nostra nazione da molti decenni.

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  • july

    24 Febbraio 2011 - 13:01

    dopo aver letto l'articolo, se non ci fosse veramente da piangere, riuscirei a farmi anche una bella e sana risata

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  • diegopac

    16 Febbraio 2011 - 17:05

    In una italietta "benpensante" ai vertici del turismo sessuale mi fa specie vedere cosi tanta invidia mascherata da scandaloso perbenismo. Vada che il buon Silvio potrebbe anche stare un po' più attento a quello che fa, ma in fin dei conti lo ha fatto a casa sua e tutto sommato un po' di rabbia nel non essere mai stato invitato ce l'ho eccome!! Io sono un moderato, quindi tutt'altro che tifoso ma mi viene spontaneo sperare che il Cavaliere se la cavi anche questa volta. In italia è sei mesi che si parla solo di sesso, scandali, soubrette e che si fa grazie a chi continua a buttare benzina sul fuoco, ben poca politica. Trasmissioni faziose, sorrisini da ragazzini con tanta cultura ma poca intelligenza. Poca educazione e troppi politici da talk show che saltano in piedi inneggiando all'amore cosmico e al puritanesimo del quale nemmeno conoscono il significato storico confondendolo ovviamente con il ridicolismo che ne contraddistingue le gesta. E allora? Meno male che Silvio c'e' :)

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  • moschini

    14 Febbraio 2011 - 10:10

    il vostro contributo è davvero penoso, umiliante . Possibile che tra di voi non ci sia nessuno capace di ironia, leggerezza, garbo. Capisco perchè quelli di sinistra si sentono superiori!

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