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Violante, abnorme la pubblicazione di intercettazioni

Caso Ruby, l'ex presidente della Camera a Belpietro: "Non c'è più confine della privacy, i giornalisti si autoregolamentino"

Violante, abnorme la pubblicazione di intercettazioni
La pubblicazione degli atti giudiziari è "un atto abnorme", una distorsione dei diritti. La condanna alla violazione della privacy arriva da Luciano Violante, ex magistrato ed ex presidente della Camera Luciano Violante, ospite del direttore di Libero Maurizio Belpietro a 'La telefonata' su Canale 5. "Credo che l'Italia sia un caso unico tra i Paesi avanzati in   cui i media dedicano tanto spazio trascrizioni più che ai commenti - ha detto l'ex deputato dei Ds sul caso Ruby - c'è un'informazione fatta per trascrizione di atti processuali piuttosto che per analisi dei fatti stessi. E' importante che i   cittadini sappiano quello che succede e che ci sia il controllo dell'opinione pubblica, che in democrazia è indispensabile, ma ci sono anche la tutela della riservatezza del processo e delle persone, valori che vanno   tenuti in equlibrio".

AUTOREGOLAMENTAZIONE - Violante lancia poi una proposta ai direttori di quotidiani, radio e tv: "Deve esserci un'intesa per decidere cosa può o non può essere pubblicato. E chiaro che se poi tutti tengono fede all'impegno è un bene, altrimenti l'intervento di   una legge che disciplini l'informazione in questa materia, senza privare i cittadini del diritto di sapere, ritengo sia importante. Il codice di procedura penale è abbastanza equivoco su questa materia".
Più che un intervento normativo, dunque, servirebbe una autoregolamentazione: "Anzichè andare a perdere mesi intorno a una legge, vediamo se per caso non possano essere gli stessi mezzi di informazione a darsi delle regole. Io non sto negando il diritto dei cittadini a sapere e il diritto dei giornalisti a informare - ha concluso Violante - sto   dicendo che ogni diritto a un suo confine e qui il confine non esiste   più".

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Commenti all'articolo

  • Bobirons

    26 Febbraio 2011 - 17:05

    La legge sulla "riservatezza" che gli esterofili italiani si ostinano a definire privacy è una legge infame, peraltro inutile visto l'art. 15 della Costituzione, istigata e fortemente voluta da i sinistri, per utilizzarla solo quando fa loro comodo e negligerla quando conviene. A mio modesto parere è un altro passo verso quella conduzione dispotica del potere che la mai dimenticata scuola leninista ha inculacato in alcuni (troppi) politici italiani. Dovrebbe essere eliminata !!!!!!

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  • Bobirons

    26 Febbraio 2011 - 17:05

    L'on. Violante, che credo sia stato magistrato, assieme a tutti i suoi compagni di sinistra che ad ogni momento strillano perchè si rispetti la Costituzione, dovrebbe sapere e comunicare ai suoi l'art. 15 della medesima che stabilisce: La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione può avvenire può avvenire solo per atto motivato dall'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge. Se le notizie trapelano ai giornalisti, e questi le divulgano facendo il loro mestiere, chi sono coloro che le passano ? Qualche impiegato infedele ? Allora perchè non viene licenziato ? Oppure sono i magistrati stessi ? Allora perchè il CSM non interviene. E' bello parlare di democrazia, quando la si esige solo dagli altri, cominciassero loro a rispettare la Carta Costituzionale, o subirne le conseguenze.

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  • migpao

    18 Febbraio 2011 - 19:07

    ma se i giornalisti devono autoregolamentarsi tu, caro violante, a cosa servi? sei servito a farmi mettere i lucchetti agli archivi dell'ufficio, per la privacy, senza pensare che l'ufficio è al quinto piano con le facciate in vetro e la porta d'ingresso antisfondamento, sei servito a farmi mettere la password al computer, a tenere le scrivanie in ordine perchè quando esco dall'ufficio devo mettere le pratiche sottochiave... ma a cosa servi tu?

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  • VincenzoAliasIlContadino

    18 Febbraio 2011 - 19:07

    Pensaci Giacomo, della FNSI: Io credo che vi danno un dito e, vi prendete la mano, anche a danno del lettore? Ovvio che poi come per tante cose, Calcio e altri manifestazioni si deve porre rimaedio, nè?

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