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La Russa: "Fli? Dissi a Fini che era un suicidio politico"

Il ministro: "Sapevo che era la scelta sbagliata". Su Barbareschi: "Il mio errore più grande, portarlo in politica"

La Russa: "Fli? Dissi a Fini che era un suicidio politico"
L’esodo biblico di deputati e senatori di Fli - l'ultimo in ordine di tempo quello di Barbareschi - era solo questione di tempo. Ne è convinto il ministro della Difesa e coordinatore del Pdl Ignazio La Russa: "Se mi chiedete se Fli sia stato un flop, la risposta sarebbe io lo sapevo già", ha dichiarato ai giornalisti a margine della sua visita di due giorni negli Emirati Arabi. Poi ha spiegato: "A Fini l’ho detto più volte che quella era una scelta sbagliata, un errore per la destra, per il Pdl e per lui stesso".  

"FINI E' VOLUTO ANDARE TROPPO IN LA'" - Secondo il pensiero del ministro, Fini con Fli "ha voluto fondare una nuova Alleanza Nazionale, e quando Berlusconi gli ha riconosciuto il ruolo di terza gamba della maggioranza lui aveva vinto. Ma non gli è bastato ed è voluto andare troppo oltre perchè il suo obiettivo era un altro: battere Berlusconi". Così, nota il coordinatore del Pdl, "chi scopre" che Fli "vuole stare all’opposizione torna indietro". Al contrario, ha osservato La Russa, "se tutto avviene in buona fede non ci vedo niente di male. Per questo lavorerò per far venire meno la diffidenza tra chi è rimasto, e chi se ne è andato ma vuole tornare". In particolare, il ministro "non perdona" al presidente della Camera di "avere accusato parlamentari come Pontone di avere lasciato Fli per il potere finanziario e mediatico di Berlusconi. Non lo abbiamo attaccato noi quando Pontone era il baluardo della difesa di Fini sulla casa di Montecarlo, e ora lo attacca Fini. Questo mi ha fatto specie, e da lui non me lo sarei mai aspettato. Io anche in quella occasione dissi che Pontone era un galantuomo". E ha concluso: "Vuole dire che c'è ancora qualcosa in cui Fini riesce a sorprendermi".

"BARBARESCHI? IL MIO ERRORE FU PORTARLO IN POLITICA" - La Russa è poi tornato sul "caso Barbareschi". "Sono contento che sia andato al Gruppo misto", ha spiegato, "ma mi sembra che il suo ritorno nel Pdl sarebbe stato un po' eccessivo, si è spinto troppo in là. Devo dire per onestà", ha continuato, "che non lo ha chiesto e non credo lo farà". Poi la polemica a distanza con l'ex compagno di partito: "Lui si spertica in lodi nei miei confronti, ma pochi sanno che ad avvicinarlo alla politica, colpevolmente o no, sono stato io. Sono stato io a presentarlo a Fini tanti anni fa, e ad invitarlo alle feste tricolore. Ecco, forse il mio più grande errore è stato proprio quello", ha concluso il ministro della Difesa.

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Commenti all'articolo

  • titina

    22 Febbraio 2011 - 17:05

    La Russa parlava parlava parlava e GianGIUDA non ascoltava e neppure capiva .

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  • ercole.bravi

    22 Febbraio 2011 - 14:02

    se avesse letto commenti negativi nei confronti dell'on, ministro la russa, sarebbe nelle facoltà; il fatto che sia coerente cosa significa? se uno sbaglia o commette errori, la coerenza non lo salva. Detto questo, oltre la serie di iperbole lette da parte sua, il nick utilizzato cosa esplicita? il suo appartenere alla sfera di competenza del ministro? eppure basterebbe una frase per far pensare sulla "immacolata figura" del ministro: è un avvocato, con l'aggravante del politico. Che poi a MIlano, sua sede specifica di partenza (non scavo nelle origine siciliane) anche il fratello sia un pezzo forte della politica, al momento locale, mostra per l'ennesima volta che chi tiene famiglia......alla fine cade nella stessa trappola; o vorrebbe dirmi che sia una vocazione? teniamo i piedi per terra. La Russa mi è simpatico in certi frangenti, è un bel politico furbo, e particolarmente per questo motivo, lo considero alla stregua di tanti politici di ....carriera. decenni al servizio italico!!

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  • mariocesare

    22 Febbraio 2011 - 13:01

    Per salvere almeno la faccia,fini dovrebbe scollarsi(!!!ma quanto attack ha usato!!!!!) da quella poltrona: riprendere le redini del partito come presidente vero e mandare a casa quell'inviso di italo bocchino chiedendo pubblicamente scusa ai suoi elettori per il marchiano errore. Mario

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  • boss1

    boss1

    22 Febbraio 2011 - 12:12

    scurdammoce u passato ....... pensiamo al futuro senza fini i tullianos e bocchino.

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