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Gianfranco Finito: oggi se ne vanno altri sette

Fli allo sbando: in Senato potrebbero rimanere in tre. Il terrore di Italo: ora tocca alla Camera?

Gianfranco Finito: oggi se ne vanno altri sette
Dopo essersi spaccato in due, martedì 22 febbraio potrebbe essere il girono della definitva capitolazione di Fli al Senato. Nelle fila di Futuro e Libertà, infatti, potrebbero rimanere soltanto tre "reduci": De Angelis, Germontani e Valditara. Tutti gli altri andrebbero a costituire un altro gruppo autonomo inserito nel centrodestra e che, all'occorrenza, potrebbe essere la "terza gamba" della maggioranza. L'ultima defezione in ordine di tempo è stata quella di Barbareschi, mentre in giornata un profetico Ignazio La Russa ha dichiarato, riferendosi al presidente della Camera: "Sapevo che Gianfranco avrebbe fatto questa fine...".

LA VALANGA SI INGROSSA - I senatori finiani si inconteranno martedì, ma l’orientamento di abbandonare Fli dovrebbe essere confermato proprio dopo la riunione. Solo Baldassarri non avrebbe sciolto del tutto la riserva. "A palazzo Madama molti di noi sono decisi a prendere questa decisione - spiega un senatore futurista che sta per abbandonare Gianfranco Fini -, nel nuovo gruppo dovrebbe venire anche Menardi, poi ci saranno dei prestiti".

IL TERRORE DI FINI E ITALO: ORA TOCCA ALLA CAMERA?
- Il terrore della premiata coppia Fini-Bocchino è che un'operazione analoga a quella in corso al Senato possa avvenire anche alla Camera. Silvano Moffa per il momento resta nel gruppo dei responsabili che proprio lunedì 21 febbraio, con l'adesione del salernitano Saglia, ha raggiunto i 28 componenti, ma non è escluso che nelle prossime settimane possa guidare una nuova formazione a Montecitorio che comprenda deputati provenienti da Fli e ora nel Gruppo misto.

GIANFRANCO VUOLE RICUCIRE CON URSO -
Un Gianfranco Fini sempre più solo vorrebbe ricucire il rapporto con Adolfo Urso, che per ora, però, sembra intenzionato soltanto a chiudergli in faccia l'ennesima porta. Nel Pdl, inoltre, ci sarebbe chi caldeggia un ritorno sia di Urso sia di Andrea Ronchi nelle fila del governo. Urso, nel caso in cui non ritorni al Pdl, potrebbe seguire l'esempio di Viespoli (ex capogruppo al Senato di Fli) e "sposare" il progetto dei senatori di collocarsi stabilmente nel perimetro del centrodestra.

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Commenti all'articolo

  • lucki

    19 Maggio 2011 - 11:11

    Capisco che e difficile ma bisogna pur dare un segno di affidabilita, non si puo' sempre driblare.

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  • montecatria

    06 Aprile 2011 - 17:05

    ...a quanto il Kilo per accettare la traversata del Mar Rosso?in politica non ci sono ancora i super ed ipermercati(regni del prezzo fisso).Siamo tuttora al mercatino d'antan,dove si contratta fino al centesimo di centesimo pur di spuntare il costo più congruo?

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  • massimo.venturini67

    01 Aprile 2011 - 09:09

    Questa e' la meritata fine di chi tradisce e mangia a casa del suo migliore amico , e poi lo tradisce dalla sera alla mattina. Caro Fini speriamo che tu possa fare una brutta fine con questi scagnozzi che ti sei portato dietro e del partituccio da 4 soldi che hai creato. Buona FIne ...e fattene a casa che fai meno danno a tutti. Tu nuoci gravemente alla salute del governo e degli italiani

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  • albericolombardi

    28 Febbraio 2011 - 15:03

    E' solo l' inizio della fine di Fini. Mi scuso per l' ovvietà ma Fini deve ammettere che forse qualcosa ha sbagliato. Ad esempio io non avrei mai fatto sto casino avvalendomi di un politico come Bocchino. Ma solo per un motivo. L'On. Bocchino appare più presuntuoso di Fini stesso. Due negatività si annullano a vicenda. In apparenza si attraggono ( in algebra -1-1 fà -2)in realtà si raddoppia la negatività. Ed i risultati, per fortuna di Berlusconi, si trascineranno in un negativo sempre più abissale. Un pò come tutta la sinistra: credono che combattere l' uomo Berlusconi, sia la carta vincente per il loro futuro politico. Ma fanno karakiri in quanto fanno sì felici i loro piu accaniti compagni di merenda, ma allontano sempre più dalla sinistra quei tanti elettori di sinistra, i quali pensano che una minoranza che si rispetti, potrebbe partecipare più obiettivamente alla costruzione di una nuova italia, più liberale, più responsabile del proprio futuro. Gli ideali sono da sotterrare!!!!

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