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Premier attacca: "Parlamento blocca le leggi"

Berlusconi: "Provvedimenti pensati come un destriero diventano ippopotami. Al Governo solo l'immagine del potere"

Premier attacca: "Parlamento blocca le leggi"
Il premier Silvio Berlusconi prende parola agli Stati Generali di Roma Capitale, e dopo aver condannato le violenze perpetrate in Libia da Gheddafi, sottolinea come "l'assetto istituzionale" del nostro Paese "dà al Governo solo il nome e l'immagine del potere". Il Presidente del Consiglio, sottolinea, "non ha alcun potere".

DA DESTRIERO A IPPOPOTAMO - "I nostri progetti di legge vanno in Parlamento con tempi lunghi. Entrano nelle Commissioni, poi vanno nell'Aula che discute e cambia, poi passano nell'altra Camera e di nuovo si discute e si cambia". Berlusconi si scaglia contro le lungaggini burocratiche ed utilizza un'efficace metafora: "Così un provvedimento che era pensato come un destriero purosangue quando esce dall'Aula è diventato un ippopotamo". Per Berlusconi "non è nella disponibilità del Governo fare decreti" poiché "ci vuole sempre la firma del Capo dello Stato". Quindi la stoccata alle opposizioni: "Noi siamo consapevoli di questa situazione e se non facciamo le riforme istituzionali non c'è nessuna speranza neanche con le opposizioni con cui ci troviamo ad operare".

FEDERALISMO ED ECONOMIA- Quindi il Cavaliere ha parlato dell'agenda economica. Grazie alle misure adottate dall'esecutivo, ha sottolineato, "l'Italia ha saputo affrontare meglio di altri" la crisi economica ed ora ci sono "le basi sufficientemente solide e sicure per garantire agli imprenditori e ai lavoratori una ripresa ed una ricrescita dell’economia". La priorità rimane il federalismo fiscale, "la riforma chiave per modernizzare il Paese". Con il federalismo "si apre una fase nuova per un cambiamento vero" capace di "riformare lo Stato, facendo leva sul principio di responsabilità degli enti locali".


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Commenti all'articolo

  • minovitti27

    26 Febbraio 2011 - 08:08

    povera Veronica Lario , lei lo disse e nessuno l'ascltò(AIUTATELO PERCHE' E' UN UOMO MALATO) aveva veramente ragione. Per un uomo che soffre di megalomania, di arroganza di superiorità, di meschinità, di boria,d'inganni,è indegno di rappresentare una nazione come l'Italia, che pur avendo avuti governi con mille difetti e mille errori, non ha mai dovuto abbassare la testa di fronte agli altri, PER LA VERGOGNA. Ma un uomo malato di queste sindromi, non ha nessuna vergogna perchè non riesce a dominarsi. Non riesco a vedere colpe dei suoi collaboratori, scusate, ( APPROFITTATORI ) poiche' hanno trovato il pollo da spennare. Una colpa forse c'è. FORSE SONO TUTTI COME LUI.

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  • titina

    25 Febbraio 2011 - 14:02

    Caro Sassetta , la bottega ( alla toscana ) è quella del mitico e famoso coiffeur , che in mattinata stava già allisciando e ratrellando la capigliatura ai vari babbalocchi spettinati , cordialità .

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  • tigrin della sassetta

    25 Febbraio 2011 - 10:10

    scusi ma devo importunarla per chiedere chiarimenti. Quella della bottega ad orario continuato non l’ho proprio capita ma forse sarà perché la mia di bottega ha orari che dipendono solo dalla necessità, dall’opportunità e soprattutto da quel che decido io: pensi che ieri (magari con diversi buchi e pause) alle 23 la serranda era ancora alzata. Lo sa che ho il comprendonio con le marce ridotte inserite in permanenza anche se non sono proprio come blu che è così sveglio da non capire quando ha fatto una figura stercoraria e da cercare di procurarsene un’altra, quindi la pregherei di due parole di spiegazione. Cordialità. Anima cattiva P.S. A dirla proprio tutta,non ho capito neppure la “spettinatura”

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  • bruno osti

    25 Febbraio 2011 - 10:10

    chissà perché questa osservazione non aveva valore per Prodi? Ricordate?

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