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Il Cav ora è stufo: "Colle ci ostacola le riforme"

Berlusconi: "Napolitano, suo staff puntiglioso. Fini aveva patto con Anm per bloccare leggi". Sui processi: "Ne ho piene le scatole"

Il Cav ora è stufo: "Colle ci ostacola le riforme"
"Ne ho piene le scatole". A pochi minuti dalla conferenza stampa a Palazzo Reale, a Milano, Silvio Berlusconi si scatena ancora una volta. Intervenuto all'Unione del Commercio milanese, il premier ha parlato di giustizia e riforme, sottolineando l'impegno gravoso che lo attende: "Il 51% degli italiani mi stima, ma se vado via prima anche il 51% che ha fiducia in me dirà che ho disertato. Quindi sono costretto a restare". Costretto a restare e costretto, a suo dire, ad adattarsi alle lungaggini burocratiche del Quirinale: "Quando il governo decide di fare una legge, questa prima deve passare" dal Colle e deve passare il vaglio "di tutto l’enorme staff che circonda" il Capo dello Stato. Uno staff, quello di Giorgio Napolitano, che "interviene puntigliosamente su tutto. Se una legge non gli va bene, la rinvia alle Camere".

Riferimento diretto alla vicenda del Federalismo fiscale, ma anche a quello che potrebbe accadere sull'eventuale riforma della giustizia, ostacolata pure dall'opposizione: "Sono disperato - ha aggiunto Berlusconi - il processo breve serve "in tempi ragionevoli così come chesto anche dall’Ue. Ma poichè ci sono 103 procedimenti avviati su di me, la sinistra dice che non si fa, perché serve a Berlusconi". Quindi l'affondo a Gianfranco Fini: "Dopo la diaspora del suo partito si sono sbloccate molte cose. C'era un patto tra Fini e l'Associazione Nazionale Magistrati per bloccare tutte le cose che le toghe non volevano". Ed è proprio il capitolo-processi a regalare altre scintille: "In 11 giorni ho già 5 udienze" in tribunale. "Se vi dico cosa ho speso - ha detto agli imprenditori milanesi - penso sveniate. Se facciamo il calcolo in lire, siamo a 600 miliardi".

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Commenti all'articolo

  • GMTubini

    02 Marzo 2011 - 19:07

    Sorella morte, per il credente, non è affatto la fine della speranza. La Chiesa è contraria all'accanimento terapeutico, ma è anche contraria all'eutanasia. Sospendere cure inutili è una cosa, sospendere acqua e cibo è un'altra. Io, in generale sono contrario al testamento biologico, perché sono uno di quelli che cambiano spesso idea. Non mi andrebbe di morire quando non ne ho voglia, anche se un giorno l'ho scritto su un foglio. Sono contrario anche allo Stato totalitario, che interviene nelle decisioni etiche, ma la vita, in ogni sua manifestazione per me va tutelata sempre. Questo almeno è quello che penso io. Saluti, anzi, in questo caso è meglio dire salute!

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  • bruno osti

    02 Marzo 2011 - 18:06

    in uno ha detto di aver subito 2563 udienze; in quello dopo erano già diventate 2952. Abbiamo Nembo Kid! e non lo sapevamo ma è normale, i suoi superpoteri sono usati solo per gli affari privati suoi, come potremmo scoprirli, visto che non li usa per gli affari nostri? Vedi mai che la colpa sia della kriptonite?

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  • jongingiullo

    02 Marzo 2011 - 14:02

    Hai perfettamente ragione. Stiamo parlando di un argomento non ancora previsto dalla costituzione, quindi lasciato alla coscienza di chi è preposto in quel momento. Quindi ai tuoi occhi può essersi sbagliato. E chi stava intorno ad Eluana ,?? sbagliavano tutti ??. L'esempio che portavo su GPII (mi piace la sigla che gli hai dato) Voleva sottolineare che forse c'è una piccola contraddizione anche lì. Se vogliamo considerare infallibile il verbo del Papa,(nell'ambito delle sue funzioni). Quando poi arriviamo sul personale anche lui chiede di essere liberato. ORA alla luce anche di questo, come puoi fare a regolare l'argomento con un articolo della Costituzione ?? Ti confesso che non mi sono bastati 18 anni (quasi) di militanza ospedaliera per arrivare a sapere esattamente quale sia la soluzione esatta. SONO PERO' SICURO che In mancanza di un testamento, devo assolutamente previlegiare la vita. E nel caso che l'ammalato abbia espresso assoluto parere contrario? Decide la costituzione ?

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  • robe

    02 Marzo 2011 - 10:10

    Noi cittadini abbiamo il diritto di sapere se il nostro Presidente del Consiglio si e' macchiato di reati o no. Per saperlo ci vuole un processo, non bastano dichiarazioni o dibattiti televisivi, o articoli, o altro. Dato che i reati sembrerebbero essere stati compiuti come privato cittadino, andrebbe fatto un processo normale. Tuttavia, data l'importanza e l'urgenza di un giudizio, io sono convinto che i cittadini accetterebbero un immediato giudizio davanti al Tribunale dei Ministri, seguendo le dovute regole, se Berlusconi dichiarasse formalmente che da questo Tribunale accetterebbe il giudizio, immediato, senza scuse, ritardi o altro. Perche' Libero non si fa alfiere di questa proposta? Quale altro metodo suggerite per uscire fuori da questo stallo?

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