Cerca

Sandro Bondi scioglie la riserva: "Mi dimetterò"

Il ministro dei Beni culturali: "Non ho mai scaricato su altri le mie responsabilità"

Sandro Bondi scioglie la riserva: "Mi dimetterò"
"Dalla sinistra alla de­stra la sod­disfazione per le mie dimissioni è unanime. Stiano sereni, presto li accontenterò". A scriverlo è il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi in una lettera pubblicata su il Giornale, all'indomani delle indiscrezioni sull'imminente rimpasto di Governo, che indicano il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti probabile sostituto alla poltrona occupata dal coordinatore nazionale del Pdl. 

 
LA LETTERA - Nel sottolineare come abbia accettato l'incarico di ministro della Cultura "perché convinto che su questo terreno si giocava una partita importante se non decisiva sull'identità del centrodestra", Bondi ammette gli errori ma ricorda anche i traguardi del suo operato: "Ho realizzato - dice - delle riforme importanti e ho imposto una linea alternativa, in senso compiutamente liberale e riformatore, alla politica culturale della sinistra". "Purtroppo - continua - in questo sforzo non sono stato sostenuto con la necessaria consapevolezza dalla stessa maggioranza di governo che avrebbero potuto imprimere insieme a me una svolta nel modo di concepire il rapporto tra stato e cultura in Italia". Bondi tiene a ricordare di non aver "mai scaricato su altri la responsabilità della mancanza di fondi" e punta il dito sul decreto Milleproroghe che avrebbe ulteriormente "evidenziato la mia incapacità di mantenere fede agli impegni che avevo preso".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • ciannosecco

    02 Marzo 2011 - 19:07

    Come avrà notato con i deficienti l'ironia non attacca.Il bello che si credono intelligenti.Che patetici.

    Report

    Rispondi

  • blu521

    02 Marzo 2011 - 19:07

    La cultura sarà a lutto,e poi, chi penserà ai casi umani? Non ricordo bene:lei è il correttore di bozze di cianosecco,o la moglie di GMTubini. O semplice conoscente di cianosecco? Ci sono almeno altri tre commentatori collegati con lei,a vario titolo,però ora non mi sovvengono. Qua in ospizio è vita dura,cosa crede lei, che sia tutto facile? Beata gioventù

    Report

    Rispondi

  • bruno osti

    02 Marzo 2011 - 17:05

    ...scuola del PCI, nel quale militava e dove ha imparato il rispetto delle istituzioni e dell'elettorato. Contrariamente a qualcun altro.

    Report

    Rispondi

  • Liberovero

    02 Marzo 2011 - 17:05

    Il ministro Bondi è stato nominato tale non per meriti propri ma per la sua indiscutibile fedeltà al padrone di casa. Gli si deve riconoscere la buona fede che non si può mai negare agli innamorati che in preda dell'infatuazione spesso commettono errori. Il suo errore è stato quello di accettare la direzione di un dicastero massacrato, più degli altri, dei tagli drastici operato dai nemici della cultura italiana: Berlusconi e Tremonti. Il fallimento di Bondi è il fallimento della politica di questo governo che non solo non ha mai creduto nella cultura ma la considera come qualcosa di superfluo e di improduttivo. Il mite Bondi paga colpe non sue ed esce di scena con educazione ed eleganza.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog