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Fini: "Su sexgate decide Giunta per il regolamento"

Presidente della Camera risponde al problema sul conflitto d'attribuzione sollevato dal PdL: "Serve un approfondimento" / TRE PRECEDENTI

Fini: "Su sexgate decide Giunta per il regolamento"
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha annunciato all’ufficio di presidenza l’arrivo della lettera della maggioranza che chiede di sollevare il conflitto di attribuzione sulla vicenda Ruby.  Fini, secondo quanto si è appreso, ha ricordato tre casi precedenti di conflitto di attribuzione, e ha poi chiesto che sia effettuato un approfondimento dalla giunta per il procedimento, che dovrebbe essere convocata per la prossima settimana,

"LETTERA SARA' RIMESSA A PRESIDENTE GIUNTA"
- Il presidente della Camera avrebbe sottolineato che come di prassi in questi casi, per il merito della questione, la lettera con cui si chiede di sollevare il conflitto di attribuzione "sarà trasmessa al presidente della giunta per le autorizzazioni" in modo da acquisirne "l'orientamento", in quanto organo competente nella materia. Il leader futurista avrebbe anche sottolineato che si riserva di acquisire le valutazioni del presidente della giunta per le autorizzazioni anche sul "carattere ostensibile o meno dei documenti" allegati alle lettera.  

"NECESSARIO UN APPROFONDIMENTO" - Quanto al ruolo dell’aula della Camera che viene indicato dai capigruppo di Pdl e Lega quale "sede ultima delle decisioni", Gianfranco avrebbe fatto presente che la "consolidata prassi procedurale" sui conflitti di attribuzione prevede che quando si tratta di valutare se elevare oppure no un conflitto da parte della Camera nei confronti di un altro potere dello Stato, all’Ufficio di presidenza è riconosciuto" un ruolo di filtro". Ragione per la quale la valutazione negativa da parte di questo, in passato, ha condotto alla mancata sottoposizione della questione all’Assemblea".  Sul caso in esame, non riconducibile "in maniera immediata" ai precedenti in materia, Fini avrebbe sottolineato di ritenere opportuno "che la questione sia oggetto di approfondimento" dalla Giunta per il Regolamento in modo da poter acquisire tutti gli elementi utili per definire la procedura da seguire in riferimento alle prerogative dell’ufficio di presidenza e della assemblea.

I PRECEDENTI SUL CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE
- Tra i precedenti citati nel pomeriggio di mercoledì nell'ufficio di presidenza, il caso Faggiano-Sardelli, che risale alla XIV legislatura, quando l'ufficio di presidenza respinse la proposta di elevare il conflitto di attribuzione nei confronti dell’autorità giudiziaria riguardo alla prerogativa della Camera di giudicare dei titoli di ammissione dei deputati, secondo quanto previsto dall’articolo 66 della Costituzione. Poi il caso D’Elia (XV legislatura), quando alcuni deputati della Rosa nel pugno avevano invitato l’ufficio di presidenza a valutare se ci fossero i presupposti per elevare un conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale in riferimento ad una mozione del Consiglio regionale della Toscana nella quale si esprimeva un giudizio fortemente critico sull'elezione di un segretario di presidenza della Camera dei deputati. L’ufficio di presidenza stabilì l’insussistenza dei presupposti per l’elevazione di un conflitto nei confronti della Regione Toscana. Sempre nel corso della XV legislatura, c'è poi il caso Mancini, quando il parlamentare chiese di valutare la possibilità di elevare un conflitto di attribuzione nei confronti dell’autorità giudiziaria per violazione dell’articolo 68 della Costituzione in materia di intercettazioni. Allora, la giunta per le autorizzazioni, cui era stato chiesto un parere, stabilì che non c'era stata alcuna violazione della Carta costituzionale. Di conseguenza l’ufficio di presidenza della Camera prese atto che non vi erano i presupposti per elevare il conflitto di attribuzione.

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Commenti all'articolo

  • Incubo

    03 Marzo 2011 - 09:09

    Se Faccia-di-bronzo ha rappresentato la destra per trent’anni, io sono Babbo Natale! Egli ha dimostrato di essere un arrivista, un arrampicatore sociale e politico, la personificazione dell’ipocrisia che ha cavalcato le rivendicazioni missine e ha distrutto, come un cancro, dall’interno, il M.S.I. Reiterato tentativo ai danni del Pdl, ma stavolta ha fatto cilecca e così ha segnato l’inizio della sua fine politica. Rammento che nella veste immeritata di delfino del compianto on.le Giorgio Almirante, parlava ai camerati da ipocrita camerata e credo che più d’una volta abbia anche salutato romanamente, definendo il Duce come "Uno dei più validi Statisti dell’epoca" ( o giù di lì). Poi la svolta repentina e progressiva. Ha definito il fascismo come "Il male assoluto" e così via fino ai giorni nostri, compiendo un balzo da primato,da destra a sinistra. Se questo funambolico personaggio, campione di salto in lungo politico, possa essere considerato "rappresentante della destra" per trent’anni…….. non ha senso. W l’Italia!

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  • deving

    03 Marzo 2011 - 09:09

    ma se questo giornale è ridicolo perche lo leggi? e perché ti incazzi tanto per quello che scrive se per te sono solo barzellette? questo dimostra che questo giornale tocca il tuo nervo scoperto che è proprio quello dei traditori. deving.

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  • gigigio

    03 Marzo 2011 - 08:08

    Non sò dove vivano certe persone , non sò se quello che leggono lo riescono ha capire , sicuramente hanno visto le cronache politiche di quest ultimo periodo da un altro paese . Fini è stato messo lì dal partito di centro destra che ha vinto l' elezioni , mai e poi mai ci sarebbe arrivato con il suo partito , le battaglie , in questo periodo di crisi poteva farle benissimo al' interno della coalizione che l' ha votato e non cercare con una mal destra operazione (non riuscita) di dare una mano alla sx di affossare quello che la maggior parte degli Italiani votanti a deciso , scambiando questa vigliaccata con una poltrona più alta . Gli elettori di destra non sono stupidi e non colano dalle labra di berlusconi ma sono sicuri che è il male minore in confronto di certe "pu.....ne" parassite , solo professionisti della politica (delle poltrone) !!

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  • Bobirons

    03 Marzo 2011 - 07:07

    A Vienna si sono veramente s...i !

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