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Pasticcio giustizia: prescrizione breve ma il Cav non lo sa

Ghedini e Berlusconi all'oscuro della proposta di Vitali, che poi precisa: "Sono esclusi processi in corso"

Pasticcio giustizia: prescrizione breve ma il Cav non lo sa
"Credetemi, non ne so nulla". Il presidente del Consiglio Silvio ha liquidato così la proposta di legge di prescrizione breve formalizzata ieri dal deputato del PdL Luigi Vitali. L'idea ha incassato immediatamente le critiche delle opposizioni, ma non solo. Il premier, uscendo dalla sua residenza romana a palazzo Grazioli, si è fermato a scambiare qualche battuta con i cronisti. A chi gli ha chiesto della prescrizione breve, il presidente ha risposto: "Credetemi, non ne so nulla". Ma è un'iniziativa del governo? Insistono i cronisti. "Non ne so nulla", Ha ribadito ancora il Cavaliere. A smarcarsi da questa proposta, apparentemente individuale, anche lo stesso avvocato del Cav, Niccolò Ghedini: "Si tratta di un'iniziativa non concordata", ha detto. "Chiederemo a Vitali di ritirare immediatamente quella parte che potrebbe offrire strumentali polemiche in particolare per ciò che riguarda la prescrizione".

LA PROPOSTA - Nel progetto avanzato da Vitali, veniva introdotta la pena ridotta per incensurati e soggetti con età superiore ai 65 anni, con effetti sulla prescrizione; allargamento dei reati di competenza della Corte d'Assise, compresi quelli che vedono coinvolti magistrati; aggravante per l'abuso d'ufficio commesso sempre dai magistrati. La legge vorrebbe dunque modificare i codici penale e di procedura penale, "dando attuazione ai principi del giusto processo fissati dall'articolo 111 della Costituzione. Un restyling e una sintesi di norme già elaborate nelle precedenti legislature, per rendere effettivo il giusto processo", ha spiegato il deputato all'Adnkronos.

"ESCLUSI I PROCESSI IN CORSO" - Da parte di Vitali, poi, giunge un nuovo chiarimento: "Per evidenziare, se ve ne fosse bisogno, qual è lo stato di civiltà del confronto politico e soprattutto qual è la predisposizione dell’opposizione a discutere in maniera civile e produttiva di riforme della giustizia - afferma - voglio ribadire che nella mia proposta sarà inserita una norma che non renderà applicabile le modifiche a tutti i procedimenti in corso". E ancora: "Nonostante i chiarimenti offerti sulla mia proposta di legge che, ribadisco ancora una volta nel tentativo di sgomberare finalmente il campo dalle polemiche, non incide sui tempi di prescrizione del reato e quindi non può essere applicata ai processi del presidente Berlusconi - prosegue il deputato - l’opposizione continua a prodursi nei soliti attacchi pretestuosi affermando che la norma potrebbe tornare utile al premier".
"Ora mi aspetto - conclude Vitali - che quando la proposta sarà ufficialmente presentata, e - osserva - se dovesse essere messa in discussione, ci sia un serio confronto sul merito e non una strumentale posizione di critica a prescindere dai contenuti del testo".

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Commenti all'articolo

  • montecatria

    14 Aprile 2011 - 11:11

    ...Silvio,che fai?per salvare il tuo onore(se ritieni d'averne almeno un po'),non c'è che correre dai magistrati che reggono i tuoi processi e rinunciare per iscritto ad usufruirne.Sarai capace di farlo?o ti riparerari dietro l'ombra presunta dei tuoi avvocati,che ti "dicono" di non farlo?

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  • imahfu

    31 Marzo 2011 - 16:04

    Il Premier non ne sapeva nulla del processo breve. E' LA PRIMA BALLA Il presentatore Vitali: ''presentero' l'emendamento che la norma non vale per i processi in corso''. LA SECONDA BALLA Ca' nisciun é fesso, Vitali. Fatela bere ai berluscones

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  • ciannosecco

    05 Marzo 2011 - 13:01

    Le fome erano riferite al fatto che come minorenne non era credibile.Riguardo al processo non è che uno lo vuole e l'altro non lo vuole ,l'importante che sia pubblico se si farà a Milano.Sarà purtroppo per tutti i magistrati onesti la tomba della Magistratura.

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  • bruno osti

    05 Marzo 2011 - 11:11

    ed è quello che noi tutti aspettiamo (e che lui e molti di voi non volete) mentre invece, per la maggioranza di voi, lui è innocente; si nega addirittura che certi fatti siano avvenuti. Tu stesso hai detto che Ruby con quelle tette, non può essere minorenne (i fatti sono succeduti pochi mesi prima della sua maggiore età: se ha le tette grosse un giorno dopo, le aveva anche qualche giorno prima).

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