Cerca

Biotestamento, inizia discussione alla Camera

Il provvedimento sul fine vita a Montecitorio. Binetti: "Valorizzare rapporti umani". Turco: "Legge sia condivisa"

Biotestamento, inizia discussione alla Camera
La nuova legge sul biotestamento arriva oggi alla Camera, per una discussione occuperà tutta la giornata di oggi per proseguire questo mercoledì, con la possibilità persino di una seduta notturna. Sul provvedimento, approvato settimana scorsa dalla Commissione Affari sociali e presentato nel pomeriggio di oggi da Domenico Di Virgilio, si è già accesa un duro dibattito tra laici e credenti di entrambi gli schieramenti.

I FAVOREVOLI
- "Mai una legge era riuscita a interpellare le coscienze di tanta gente". Questa la parte iniziale dell'intervento di Paola Binetti deputata dell'Udc. Questo provvedimento, spiega la deputata, "tiene conto della solidarietà umana e della capacità di cura, valorizzando la ricchezza dei rapporti umani. E' una legge che dice no all'eutanasia in tutte le sue forme e dice sì all'accompagnamento del paziente al fine vita, senza l'accanimento terapeutico". Simile l'opinione del ministro per l'Attuazione del programma Gianfranco Rotondi: "E' giusto fare una legge condivisa, se è possibile da tutto il Parlamento, ma che parta da un presupposto inviolabile e cioè che della vita l’uomo non dispone".

I CONTRARI
- "Fermiamoci, fermatevi, non approvate un testo anticostituzionale e di difficile applicazione". E’ questo l'appello che il Pd, con Livia Turco, lancia alla maggioranza sul controverso ddl sul testamento biologico. Il provvedimento sul fine-vita approdato oggi in aula a Montecitorio è, secondo la capogruppo del Pd in Commissione Affari sociali, "un testo dello scontro e della lacerazione". Nel corso del suo intervento in aula nell’ambito della discussione generale, l’ex ministro della Sanità ha esortato vivamente la maggioranza: "Costruiamo insieme una legge umana. Costruiamo un nuovo testo, efficace e condiviso, per il bene delle persone e del nostro paese". Già nella mattinata è intervenuta la radicale Emma Bonino, con parole dure nei confronti del Governo pronunciate durante un sit-in davanti a Montecitorio: "Questo ddl è la continuazione clericale dell'organizzazione dello Stato, che era già iniziata con la legge 40. Scegliere come morire è parte essenziale della vita e appartiene alla libera scelta di ciascuno, non certo a Sacconi, Roccella o chiunque passi in Parlamento". 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • marcopcnn

    09 Marzo 2011 - 23:11

    I talebani della politica, i cattolici che considerano imperativo categorico impedire a chi, come me , ha una concezione della vita diversa dalla loro, vogliono a tutti i costi legiderare per impedire che la mia libertà turbi le loro coscienze. Quando però io, seuguendo la mia coscienza, il mio concetto di vita e di etica, m'indigno di fronte a un PdC che nella sua vita privata insegue il piacere fine a se stesso ed usa il suo denaro per comprare i favori di esserei umani, negano alla mia coscienza do esprimersi. Mi danno del moralista, del bacchettone. Se questi campioni del buon governo fossero vissiti allepoca in cui fui scritta la costituzione cosa avrebbero scritto. Qlache cosa del tipo.... Tutte le coscienze sono uguali... ma qualcuna è più uguale degli altri !"

    Report

    Rispondi

  • nlevis

    08 Marzo 2011 - 12:12

    intanto decidere di vita o di morte mi sembra una presunzione troppo grande, peggiore di quella di Icaro. Spero solo di avere la scelta di non farmi ammazzare da una qualsiasi medico pedante che seguirà la legge passo a passo. Non mi fido ad occhi chiusi delle persone, che volendo possono anche speculare Preferisco affidarmi, piuttosto che ad una scienza che vuole sapere tutto anche quando non ha scoperto tutto, ad una "regola superiore". Tutti i grandi scienziati sono umili: sanno che l'intuizione pura di certe scoperte è un" dono" e non solo frutto della ricerca, i grandi scenziati rimangono smarriti di fronte alla grandezza del creato . Questa volontà dell'uomo di regolamentare tutto e tutti mi spaventa, anzi mi inorridisce. Di conseguenza ripeto: facciano ciò che vogliono, ognuno è libero del suo destino, ma per favore tutelino anche chi non vuole sottomettersi al razionalismo umano.

    Report

    Rispondi

  • manigoldo

    07 Marzo 2011 - 20:08

    Non si era detto che nel privato ognuno può fare cosa gli pare? Morire non è più privato? Bunga bunga sì, smettere di soffrire no? Ma forse è la pena di morte obbligatoria per tutti? Mi sembrava fosse una scelta libera. Ma non abbiamo al govermo il popolo delle libertà?

    Report

    Rispondi

  • robe

    07 Marzo 2011 - 19:07

    Per tenersi buoni i preti si discute di questo. Crisi, disoccupazione giovanile e non, problemi con l'Africa Settentrinale: nulla di tutto ciò viene discusso in Parlamento. Troppo complicato. Invece di questo sì. Inoltre, e a parte il parere di qualche super bigotto, se io ho lasciato scritto che non voglio più essere curato in caso di malattia incurabile o alimentato in caso di coma profondo prolungato, per quale ragione un qualunque medico (o prete, per questo) deve avere più diritti di me o, in caso di mia incoscienza, della persona a me cara di cui mi fido e che ho designato quale mio fiduciario? Che diavolo di rispetto umano è mai questo? Ma andate tutti a ramengo!! P.S.: e lo sostengono in nome della religione pure gli stessi che sostengono Berlusconi con il suo bunga bunga. Alla faccia della coerenza!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog