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Napolitano: "Stop a idea donna oggetto"

Il presidente della Repubblica al Quirinale per l'8 marzo: "In Italia siamo ancora lontani dalla parità. Ne soffrono soprattutto ragazze"

Napolitano: "Stop a idea donna oggetto"
"Le donne italiane ancora lontane dall'aver conquistato la parità in molti campi. Basti ricordare il divario di genere quale risulta anche dai rapporti internazionali, nella rappresentanza politica, nei media, ancora in qualche carriera pubblica, nella conduzione delle imprese, in generale nell'accesso al mercato del lavoro". Queste la parole scelte dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per il suo intervento al Quirinale per la celebrazione della Gioranta internazionale della donna.

"CONSUMISMO RIDUCE DONNA A OGGETTO"
- "Ne soffrono", ha continuato Napolitano, "soprattutto le ragazze, le giovani in cerca di occupazione: e per comprendere quali energie e potenzialità rischino così di essere sacrificate, basta vedere come si fanno valere ricercatrici italiane quali quelle che ho incontrato qualche giorno fa al Cern di Ginevra. Per raggiungere una parità sostanziale è necessario incidere essenzialmente sulla cultura diffusa: sulla concezione del ruolo della donna, sugli squilibri persistenti e capillari nelle relazioni fra i generi, su un’immagine consumistica che la riduce da soggetto a oggetto propiziando comportamenti aggressivi che arrivano fino al delitto".

FRANCA VIOLA - "I progressi femminili sono il risultato di azioni e partecipazioni collettive di tante donne nei movimenti, nei partiti, nei sindacati. Il progresso femminile non si deve solo a figure professionalmente eccellenti, bensì anche, e molto, a persone normali che hanno infranto barriere, a donne coraggiose, che hanno distrutto vergognosi privilegi maschili", ha continuato il Capo dello Stato, citando poi il caso di una giovane, Franca Viola, che nel 1966 rifiutò di concedere il matrimonio riparatore al mafioso che l'aveva rapita a violentata. "Il suo comportamento", ha sottolineato Napolitano, "contribuì a determinare la revisione della norma e conferì alla parola onore il significato che deve avere: rispetto di sè, rispetto da parte degli altri".

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Commenti all'articolo

  • giggino1977

    09 Marzo 2011 - 14:02

    Tra un "runfo" e uno sbadiglio il presidente rosso ci regale perle di saggezza a dir poco imbarazzanti...

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  • adaniel

    09 Marzo 2011 - 10:10

    implacabile, anche oggi Napolitano ci fa dono delle sue irrefrenabili esternazioni giornaliere, insegnandoci l'ovvio

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  • Argonauta

    09 Marzo 2011 - 08:08

    il re finto compagno giorgio ha tirato fuori la Clio dal garage...

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  • bussirino

    09 Marzo 2011 - 08:08

    Capisco Napolitano che debba seguire sempre l'onda dell'andazzo dei mass media ma che si associ nel sostenere una campagna pubblicitaria sulla difesa delle donne che "non sono oggetto", fa capire quanto gli uomini istituzionali non abbiano capito la società femminile. Le donne non hanno mai perso la loro dignità e non hanno bisogno che l'uomo glie la difenda. La dignità di una persona, uomo o donna che sia, è intrinseca al suo modo di fare e di essere in quanto liberi nella scelta di vita e comportamentale. E' una libera scelta personale dell'esposizione della propria personalità. Semmai, quando l'uomo tenta di intervenire a sua difesa, dimostra la sua possessività e supremazia sulla donna come fosse un suo prodotto da difendere con i denti togliendo la libertà di scelta se e come difendersi. Napolitano, magari inconsapevolmente, ha offeso la donna intervenendo a sua "difesa" facendola sentire oggetto due volte.

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