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Camera boccia incentivi ad alpini, Lega furiosa

Maggioranza battuta a Montecitorio, rivolta del Carroccio. Il relatore Caparini: "Sinistra ha abbandonato i militari"

Camera boccia incentivi ad alpini, Lega furiosa
La maggioranza è stata battuta oggi in Aula alla Camera. L'Assemblea, per nove voti, ha deciso di rinviare in commissione Difesa la proposta di legge sugli incentivi per favorire, nelle regioni dell'arco alpino, il reclutamento di militari volontari nei reparti delle truppe alpine. La richiesta di rinvio in commissione era giunta dal Partito democratico, e ha subito raccolto il consenso da parte dell'Italia dei Valori e di Futuro e Libertà.

LA LEGA E' FURIOSA - La Lega Nord è furibonda per l'esito di questo voto. Davide Caparini (nella foto), autore della proposta di legge, ha affermato: "Chi oggi non ha voluto discutere il provvedimento sugli alpini abbia almeno la decenza di non presentarsi più di fronte ai militari. Il voto mancato di questa mattina è un tradimento nei confronti delle migliaia di ragazzi che svolgono il loro dovere con abnegazione e altissimo senso di solidarietà. In quest’Aula in ogni intervento esponenti della sinistra hanno detto che gli alpini sono un motivo di orgoglio - prosegue il deputato del Carroccio - ma sono parole vuote e ipocrite perchè alla prima occasione utile li hanno abbandonati".

"VALORIZZARE IDENTITA' DEGLI ALPINI" - Caparini ha poi aggiunto: "Coloro che ai soldati preferiscono i mercenari, che pensano che tradizioni e storia non contino, abbiano il coraggio di calare la maschera e di proporre la cancellazione tutte le specialità, le peculiarità e le tradizioni ad  esse connesse. Valorizzare, come noi vogliamo, la specificità dell’identità degli Alpini significa dare una risposta concreta anche  ai tanti meridionali che oggi sono costretti a prestare servizio per necessità e non per vocazione. E’ questo meccanismo perverso e penalizzante che noi vogliamo spezzare, andremo avanti per la nostra strada forti dell’appoggio della maggioranza e degli stessi Alpini".

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Commenti all'articolo

  • robe

    12 Marzo 2011 - 13:01

    vuol dire favorire un cittadino rispetto ad un altro solo perché è di razza, colore, sesso o nascita diversa. Semplice come il pane e privo di possibili interpretazioni sbagliate. Passiamo al caso in questione: se due soldati dello stesso esercito fanno lo stesso mestiere, hanno la stessa anzianità, la stessa qualifica e la stessa capacità, ma uno riceve "incentivi" ovvero è pagato di più solo perché è nato quì invece che lì, ebbene questo è razzismo e non ci sono dubbi. Saluti.

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  • nlevis

    12 Marzo 2011 - 10:10

    Vedo solamente che lei parla di razzismo senza dare un perso alle parole. Va bene che questo termine sia diventato di moda per ghettizzare chi esprime concetti diversi o deriderne la cultura non gradita ,ma ha pur sempre un significato preciso e molto pesante. Ci pensi.... E la prego, ora mi eviti una lezione sul razzismo di ogni tempo.

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  • robe

    11 Marzo 2011 - 19:07

    Quella dei celti dell'arco alpino era una battuta, forse scontata, ma non voleva offendere. Invece sul razzismo della proposta confermo in pieno. Come si puo' altrimenti giudicare una proposta di legge secondo cui due alpini vestono la stessa divisa, corrono gli stessi pericoli, soffrono le stesse cose, ma uno e' pagato di piu' solo perche' e' nato a nord del Po? Ben altro sarebbe stato dire che da ora in poi si ritorna al tradizionale reclutamento su base regionale, quello di sempre, e tutti gli Alpini ricevono una indennita' supplettiva per lavoro piu' disagiato. Non vede una differenza?

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  • Eremo

    11 Marzo 2011 - 12:12

    La lega,si sa, protegge la sua gente. Dopo gli insegnanti, i presidi e gli impiegati, adesso tocca ai militariI valligiani aspiranti alpini hanno da essere incoraggiati ed incentivati? Benissimo! E perchà non incentivare i napoletani aspiranti marinai! E perchà non gli avellinesi, provetti carrettieri, qualora volessero fare i carristi? E per i laguanari? Incentivi per i veneziani e i comacchiani! EpensarecheBossinonhafattomancoilmilitare.

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