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Governo ci pensa: "Centrali solo con sì regioni"

Saglia (Sviluppo economico): "Impianti non si potranno realizzare senza condivisione delle comunità territoriali"

Governo ci pensa: "Centrali solo con sì regioni"
Il governo non intende costruire centrali nucleari nelle Regioni che rifiuteranno di ospitarle. Lo ha assicurato il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, Stefano Saglia, nel corso della seduta delle Commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera, tenuta martedì sera, e che aveva in oggetto il decreto legislativo 31 che riguarda proprio il programma nucleare italiano.

Saglia, si legge nel resoconto della seduta, ha ribadito "come non si potranno realizzare le centrali nucleari nelle regioni che si esprimeranno negativamente sulla localizzazione degli impianti nel loro territorio e che il programma energetico nucleare non potrà essere realizzato in assenza di una totale condivisione delle comunità territoriali coinvolte". Il Sottosegretario ha poi sottolineato come, a suo giudizio, "non sia questo il momento più opportuno per modificare le decisioni di politica energetica".

La Cassazione aveva infatti stabilito che per la costruzioni di centrali nucleari, lo Stato deve chiedere un parere "non vincolante" rispetto alla decisione alle Regioni interessate. Saglia ha poi chiesto che "la tragedia immane in atto in Giappone non sia connessa con le scelte per il nucleare: si tratta di una catastrofe inimmaginabile, con conseguenze imprevedibili. Dei 55 reattori nuclari presenti in Giappone", sottolinea Saglia, "11 sono stati bloccati secondo le procedure di sicurezza. Solo 4 reattori stanno attraversando una fase critica e, di questi, solo uno ha registrato il mancato funzionamento del sistema di raffreddamento". Per Saglia, dunque, sarebbe "inopportuna una modifica da parte del Governo delle decisioni già assunte sul piano energetico sull'onda emotiva degli eventi catastrofici in Giappone".



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  • vgrossi

    22 Marzo 2011 - 18:06

    "come non si potranno realizzare le centrali nucleari nelle regioni che si esprimeranno negativamente " io sono tanto sciocco da pensare che una grossa infrastruttura, ed una centrale elettrica, nucleare o meno, è una GROSSA infrastruttura, deve essere localizzata in funzione dei parametri tecnici che la definiscono. La politica c' entra come le zucchine nel caffelatte. Se istallo una fattoria solare su un terreno franoso sono matto, se la uso per coprire le colline del Brunello pure. Una centrale eolica nel mezzo della Valle Padana, nebbiosa per tradizione (uguale niente vento) è una pazzia. Quindi i siti possibili non sono mai molti. Se poi il politico locale di turno può vietarmelo, alla faccia delle necessità di tutti, è meglio non iniziare neppure. Per me l' unico sistema è definire i siti, e poi estrarne a sorte fra i possibili il numero necessario. Punto. Nessun problema, resteremo, come siamo, una nazione a sovranità limitata. E' la politica, giovanotto !

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  • libero

    17 Marzo 2011 - 23:11

    E'vero,mi era sfuggito cosi' ingenuamente,che da noi sono possibili solo le realizzazioni che vadano soèrattutto a beneficio dei soliti faccendieri e dei loro amici ,intanto le tasche da cui si attinge,sono sempre le nostre.

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  • blues188

    17 Marzo 2011 - 18:06

    al di là di tutto l'unica energia a bassissimo costo (ehm... si fa per dire, visti i prezzi), rimane il petrolio. Le energie alternative costano troppo da subito. Ma il petrolio finirà e soprattutto è in mano dei tanti Gheddafi che riempiono il medioriente. Gente capricciosa e molto volubile. Non dimentichiamo, poi, che anche gli ultimi aumenti dei prezzi petroliferi ha fatto capire di che pasta siano i petrolieri (compresi gli americani e persino gli italiani) che quando c'è da guadagnare non ci pensano due secondi. Quindi la scelta nucleare è giocoforza. A meno ché (e a questo, pare, hanno pensato anche i giapponesi) rivedere la fusione fredda che ci viene spacciata come inutile, ma che invece... provi a cercare in rete e si convincerà che tale fusione fredda ci è stata subito negata e fatta intendere come una fola per piccoli idioti. Sarà vero? Per me no.

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  • blues188

    17 Marzo 2011 - 18:06

    Ne dubito, ma lei piemontese? No perché.. Comunque sia pare ovvio e scontato che quando si ha che fare con le regioni del Sud che quando c'è da prendere sono sempre le prime ma quando c'è da dare allora spariscono istantaneamente, pare scontato che le centrali le metteranno al Nord. Mi giocherei tutto. Altrettanto ovviamente poi le stesse regioni che si sono defilate pretenderanno la solidarietà, la fratellanza, eccetera. Ecco perché vogliono l'unità del Paese, perché c'è da prendere ancora e ancora. Basta guardare il buon Tonino che quando avrebbe dovuto accettare la costruzione di un impianto produttivo eolico davanti al suo mare, si è fermissimamente opposto. Eccolo qua il vero italiano...

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