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L'Anm: "Il Pdl? Inferiori a livello morale e storico"

Attacco del segretario Cascini durante convegno di Vendola: "Non legittimati a fare riforma giustizia". Poi rilancia Palamara

L'Anm: "Il Pdl? Inferiori a livello morale e storico"
L'occasione per attaccare il governo è stata un convegno su processo breve e riforme costituzionali in tema di giustizia organizzato da Nichi Vendola, leader di Sinistra e Libertà e papabile candidato della sinistra nelle prossime consultazioni. A prendere la parola è stato Giuseppe Cascini, segretario dell'Associazione Nazionale Magistrati (Anm, il sindacato delle toghe), che ha espresso la sua sentenza: "La maggioranza non è legittimata a fare la riforma della giustizia dopo aver definito avanguardia rivoluzionaria la procura di Milano".

SUPERIORITA' MORALE - "Questa maggioranza", ha aggiunto Cascini a margine del convegno di Sel, "non ha legittimazione storica, politica, culturale e morale per fare questa riforma". Le toghe, insomma, continuano a fare politica, e gettano discredito sull'esecutivo di Silvio Berlusconi, che a detta di Cascini non possiede nessun elemento tipico di una democrazia. Il segretario dell'Anm, non pago, stuzzica anche la stessa sinistra: "L'iptoesi di riforma costituzionale è una sorta di distrazione di massa" nei confronti del processo breve. Per Cascini, anche a sinistra, "è diffusa l'idea che Berlusconi, in fondo, un po' di ragione ce l'abbia". E questo, ovviamente, non è accettabile perché "denota una subalternità culturale e politica a un tema declinato dalla destra. Dalla sinistra", getta definitivamente la maschera Cascini, "vorrei una risposta realmente di sinistra".

LA REPLICA
- La reazione del Pdl non poteva farsi attendere. La replica è stata affidata a Maurizio Paniz, che ha bollato le parole di Cascini come "incredibili. L'indegnità morale", ha ribattuto il membro della Consulta Giustizia del Pdl e capogruppo del Pdl nella Giunta per le autorizzazioni a procedere, "è di chi non sa rispettare i limiti del proprio compito: applicare le leggi e non farle è il suo dovere. Cerchi di farlo bene e non si peremetta giudizi, vieppiù sulla legittimazione morale di chi sta solo facendo il proprio lavoro di legislatore".

PALAMARA E ANM - Successivamente, a cascata, sono arrivati altri bellicosi commenti delle toghe. Per Luca Palamara, presidente dell'Anm, "la nostra posizione è quella di netto e fermo dissenso nel merito della riforma". Quindi l'Anm ha sottolineato quelli che sarebbero gli effetti nocivi della separazione delle carriere. Con essa, secondo le toghe, "si creerà un organo di accusa che ha il solo scopo di vincere il processo con la condanna dell’imputato e non quello di applicare in modo imparziale la legge, con il conseguente abbassamento delle garanzie dei cittadini nella fase delle indagini". Poi un ulteriore allarme: se le scelte del pm "saranno condizionate dalle indicazioni della politica" sarà "difficile, se non impossibile, che possano ancora avviarsi indagini sui reati commessi dai potenti". L'Associazione Nazionale Magistrati ha pubblicato sul suo sito internet delle schede informative sulla riforma della giustizia varata dal Governo. L’impianto complessivo della legge, rileva il sindacato delle toghe, "si incentra su una netta alterazione dell’equilibrio tra i poteri, attraverso un incisivo rafforzamento del ruolo della politica sul sistema giudiziario". Dunque, osserva la magistratura associata, "sarà la politica a scegliere i reati da perseguire" e a "indirizzare le indagini della polizia giudiziaria", ed "aumenterà il numero dei componenti nominati dalla politica all’interno degli organi di governo della magistratura".

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  • totareo

    25 Marzo 2011 - 12:12

    penso che il ministro della giustizia Alfano ha sintetizzato molto bene la parole del segretario del sindacato pm. proprio lo sproloquio di Cascini indica la necessità di procedere alla riforma a tappe forzate.Quello che è più inquietante è che dalle opposizioni ,dal csm e dallo stesso presidente della repubblica e del csm non sia arrivata una nota di indignazione a questo comportamento.

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  • sturag

    20 Marzo 2011 - 09:09

    Ma questo Cascini chi si crede di essere? Farnetica che il PDL non ha legittimazione storica, politica, culturale e morale per fare la riforma della giustizia, e attacca anche la sinistra di subalternità culturale e politica a un tema declinato dalla destra. Ma questa persona, debole di mente, scenda dal piedistallo della sua (assai presunta) superiorità culturale e morale e venga a confrontarsi con le persone che lavorano tutto il giorno senza privilegi, che combattono con le tasse, le rate dei finanziamenti, le rate delle esattorie, e contribuiscono a pagare i loro lauti stipendi. Caro Cascini scenda in terra e legga attentamente la riforma: c'è qualcosa che le toglie i privilegi? Sia serio.

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  • aifide

    19 Marzo 2011 - 18:06

    Ma come si permettono questi impiegati dello Stato, alcuni dei quali laureatisi in atenei discutibili, che hanno vinto un concorso statale, di sproloquiare sulle qualità morali del governo in carica votato dalla maggioranza degli italiani, ovvero dai loro veri datori di lavoro? Il delirio di onnipotenza del quale sono preda ormai da molti anni (ricordate un famoso presidente emerito che, da magistrato, schiaffeggiò una signora perchè aveva una scollatura troppo accentuata?) che ha origine dal presunto potere di incarcerare e condannare i suoi simili, immaginando di non dover sottostare alle stesse leggi degli altri ma di essere sopra tutti gli altri (la radice latina magis, cioè di più) li ha spinti ad un tale punto di non ritorno che oramai li fa solo temere dal cittadino onesto. Basta! Rientrino nei ranghi e stiano al loro posto con quella sobrietà d'immagine che la funzione impone: si legiferi un codice di comportamento, con pene severissime per chi trasgredisce!

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  • giuseppedonofrio59

    19 Marzo 2011 - 17:05

    Chi diceve il contrario che la magistraura non fosse politicizzata questa è la prova schiacciante che sono tutti di estrazione comunista,culturalmente dicono di essere preparati sullo stato la costituzione,ma non è cosi la loro mansione è quella di far rispettare le leggi, ed essere imparziali,ha ragione Berlusconi sono dei veri comunisti e non sono imparziali. Se non hanno interesse per la crociata contro il Governo sono dei purosanque ignoranti.

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