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Il Senatùr segue la Merkel: "Non andiamo a Tripoli"

Emergenza in Libia, la Lega (insieme all'Idv) non si presenta al voto in Commissione sulla risoluzione. La Russa: "Ora ok Parlamento"

Il Senatùr segue la Merkel: "Non andiamo a Tripoli"
La crisi libica è arrivata allo snodo cruciale dopo l'approvazione da parte dell'Onu della no-fly zone e dopo il sostanziale via libera alle azioni militari. Anche l'Italia si è detta pronta a fornire, oltre alle basi, uomini e mezzi. Ma la Lega Nord non ci sta. Il Carroccio, alla votazioni delle Commissioni Esteri e Difesa al Senato sulla risoluzione avanzata dal governo in merito alla Situazione in Libia, non si è nemmeno presentata. Gli unici assenti in Aula, oltre ai leghisti, erano gli esponenti dell'Italia dei Valori. Il testo è stato approvato all'unanimità dei presenti, e nonostante le assenze, da regolamento, i Senatori hanno comunque potuto votare.

BOSSI: "VICINI ALLA GERMANIA" - La defezione degli esponenti del Carroccio era comunque prevedibile. Già nella mattinata di venerdì, il leader e ministro delle Riforme, Umberto Bossi, aveva dichiarato: "La Lega Nord si sente vicina alla posizione della Germania per quanto riguarda il problema della Libia". Pochi minuti prima, la Cancelliera tedesca Angela Merkel, si era mostrata critica nei confronti della risoluzione Onu che ha aperto ad eventuali raid aerei. Frau Merkel aveva sottolineato come le decisione "non è stata ponderata al 100 per cento". Il governo di Berlino, insieme a quello di Russia e Cina, al voto di giovedì sera sulla risoluzione Onu si era infatti astenuto.

IDV - La Lega Nord si è quindi schierata con l'Idv di Di Pietro. Per i capigruppo del partito, Fabio Evangelisti e Stefano Pedica, "la risoluzione votata al Senato sulla Libia è insufficiente, in quella presentata dall’Italia dei Valori abbiamo sottolineato la necessità della revoca dello scellerato trattato di amicizia prima di prendere ogni iniziativa". I due proseguono: "Le argomentazioni per cui il trattato sarebbe superato de jure sono risibili, al di là del diritto serve una presa di posizione politico-istituzionale ed è quella che abbiamo proposto. In serata si riunirà la commissione Esteri della Camera, in quella sede riproporremo la nostra risoluzione e ci asterremo su quella presentata dagli altri gruppi".

LA RUSSA: "ORA IN PARLAMENTO" - Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha fatto sapere che dopo il voto delle Commissioni riunite Esteri e Difesa, il governo si aspetta una conferma anche in Parlamento. "Ricordo che la prassi parlamentare per iniziative di questo genere - ha detto La Russa riferendosi al voto sulla risoluzione del Senato - intende concluso il percorso con la votazione anche di una sola parte del Parlamento, sia esso il Senato o la Camera. Noi ci aspettiamo non solo il pronunciamento delle altre commissioni, ma pur avendo un via libera in questa direzione, ci aspettiamo una conferma nella settimana successiva da parte del Parlamento".

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  • valter29

    19 Marzo 2011 - 18:06

    I ricorsi storici: dopo un secolo esatto torniamo in Libia cantando "Tripoli bel suol d'amore...." magari facendo la carneficina e le deportazioni e i tradimenti che facemmo nel 1911, tutte realtà coloniali che non vengono raccontate sui banchi di scuola perchè la storia, quella fasulla, la scrivono sempre i vincitori. Ha ragione la Lega: niente intervento armato. Piuttosto attrezziamoci per mandare aiuti umanitari. Dove son finite le bandiere della pace tante volte sventolate contro l'imperialismo occidentale e statunitense in particolare? Brave le sinistre! Quanto ci verrà a costare questa nuova spedizione di pace? Ma ci sono gli interessi italiani da difendere. Certamente, ma almeno siamo sinceri e non nascodiamoci dietro la balla della libertà e della democrazia altrimenti dovremmo muovere guerra alla Cina, tanto per cominciare. E poi, dove è finito il principio fondamentale della non ingerenza negli affari interni di una nazione?

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  • blues188

    19 Marzo 2011 - 13:01

    Io lo so dove se le metteranno le bandiere multicolore, ma per dispetto non glielo dico :)

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  • blues188

    19 Marzo 2011 - 13:01

    Grazie del cordialmente che devo ammettere mi fa avvertire una punta di pentimento per averla trattata rudemente. Se lei si sente contro le idee leghiste non posso che accettare, dato che mi è impossibile caratterialmente non ammettere idee e pensieri altrui anche diversi dai miei. Tuttavia il suo nick e il suo modo di dire certe cose sono a volte irritanti per lo spregio che emanano. E vorrei sentir esprimere le proprie convinzioni portando argomenti, non insulti o offese come è fare diffuso. Qui in Italia però pare di essere sotto i Soviet, dove la si deve pensare come vuole il capo di turno e ogni diversità è palesemente derisa. Ovviamente anche lei può supporre che la Lega abbia validissime ragioni per esistere e che possa portarle avanti senza quei troppi problemi che le si mettono ad ostacolo, salvo poi tante volte, dare ragione coi fatti quanto Bossi ha detto (Bossi o la Lega, ovvio)

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  • ciannosecco

    19 Marzo 2011 - 12:12

    Le bandiere per la pace mi fanno venire in mente l'arcobaleno , che a sua volta mi ricorda l'operazione Arcobaleno , che mi rimanda a D'Alema e al sindaco Emiliano . Quante cose può ricordare una bandiera.

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