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Lombardia e mafia, Moratti a Vendola: "Pensi alla Puglia"

Il sindaco di Milano sta con Formigoni: "Sbagliato insultare una regione che produce così tanto"

Lombardia e mafia, Moratti a Vendola: "Pensi alla Puglia"
"Vendola si occupi della sua regione, insulta la Lombardia senza conoscerla". Il sindaco di Milano Letizia Moratti scende in campo sulla questione-mafia e lo fa naturalmente a fianco di Roberto Formigoni, governatore della Lombardia coinvolto ieri in una violenta polemica con il governatore pugliese Nichi Vendola. Il leader di Sinistra Ecologia e Libertà ha definito la Lombardia la "regione più mafiosa d'Italia", parole che Formigoni aveva definito "miserabili, forse dette sotto l'effetto di sostanze stupefacenti". La Moratti non calca la mano ma ribaidsce: "Vendola insulta una regione che è la prima d'Italia nel contribuire a creare per tutto il Paese opportunità di lavoro e produzione di ricchezza". Per il sindaco di Milano, che tra poche settimane 'difenderà' la poltrona dall'assalto del candidato Pd Giuliano Pisapia, l'affondo di Vendola è "profondamente ingiusto e sbagliato", ricordando gli sforzi delle amministrazioni lombarde nel contrastare le infiltrazioni mafiose. "Tutte le istituzioni, che ringrazio di cuore - ha aggiunto la Moratti - sono estremamente vigili e con molte operazioni sono riuscite a sventare un pericolo reale rispetto al quale dobbiamo stare sempre allerta. Ma un conto è questo un conto è l'insultare la regione che più contribuisce alla occupazione e alla ricchezza per tutto il Paese".

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  • darkstar

    23 Ottobre 2011 - 20:08

    Se a Vendola non garba la Lombardia ed i suoi abitanti perché non chiede la secessione ?

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  • tigrin della sassetta

    28 Marzo 2011 - 17:05

    solo che occorre anche dire che non ci è nata ma c’è arrivata nella pancia di due somari di Troia: quello microscopico del soggiorno obbligato e quello immenso della totale terronizzazione del pubblico impiego. Non parlo della migrazione di veri lavoratori del sud verso il nord, ma della monopolizzazione del posto - non lavoro, posto – sinonimo di inattività, inamovibilità, irresponsabilità, impunibilità (e, perché tacerlo, di raccomandazione e corruzione): su questo tipo di occupazione si è avventata l’orda non dei meridionali ma dei terroni e ne ha saturato ogni più piccola piega. A rimorchio di lavoratori e di nullafacenti, si è aggregata una pletora di consanguinei e consimili: la parte peggiore di costoro, quella mafiosa in nuce per codice genetico ed ancestrale costumanza anziché assimilarsi alla terra d’arrivo, vi ha riprodotto il caratteristico folklore di quella d’origine ed ora sta cercando, con ogni mezzo ed in ogni modo, di farlo diventare anche qui sistema sociale. Anima cattiva

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  • bruno osti

    28 Marzo 2011 - 15:03

    per averci rassicurato circa l'assenza di malavita organizzata in Lombardia e Milano

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  • Oswaldlibero

    28 Marzo 2011 - 13:01

    Ma perchè dobbiamo dar voce ad una "z**ella stizzita", che peraltro parla prima ancora che venga emanata la legge sulle quote rosa? E' solo un parolaio che si attorciglia attorno a se stesso; è solo un involucro, ovvero un vuoto a perdere.

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