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Silvio attacca: "Lodo Mondadori come una rapina"

Berlusconi a De Benedetti: "Vinceremo". Su assedio giudiziario: "Mi azzannano da tutte le parti. Ora la riforma: senza Fini si può"

Silvio attacca: "Lodo Mondadori come una rapina"
Silvio Berlusconi si sente accerchiato, ma a mollare non ci pensa nemmeno, e più combattivo che mai si è presentato al convegno dei fondatori del Pdl. "Mi azzannano da tutte le parti, ma io sono convinto di essere nel giusto e vado avanti per la mia strada", ha spiegato riferendosi agli attacchi giudiziari e politici che lo stanno bersagliando con intesità crescente.

LODO MONDADORI
- Il premier ha voluto parlare anche del lodo Mondadori, che non esita a definire "una rapina a mano armata", con un attacco patrimoniale che, però, "noi vinceremo". Il Cav ha sottolineato come i danni riconosciuti a De Benedetti (del quale ha ricordato come abbia "la tessera numero uno del Pd") ammontano a 750 milioni di euro, contro i 250 milioni di valore della maggioranza della Mondadori. "Ho giurato che nessuno dei fatti sui quali i magistrati hanno costruiti i processi che mi riguardano corrispondono a realtà. Alla fine ci sarà un giudice a Berlino. Non sono mai stato preoccupato", ha rilanciato Berlusconi.

RIFORMA GIUSTIZIA
- Il premier aveva aperto il convegno con una previsione e con un annuncio: "Vinceremo le amministrative, come abbiamo vinto le altre elezioni, e in seguito ci dedicheremo alla riorganizzazione del partito, anche con convegni". Il primo obiettivo della maggioranza è quello di arrivare a quota 330 deputati, contr i 297 dell'opposizione. La prima mossa, invece, sarà la riforma giudiziaria, "fondamentale per la rimodernizzazione del paese", anche perché è necessario "abolire i partiti all'interno della Magistratura".

STOCCATA A FINI
- Quindi la stoccata al presidente della Camera, Gianfranco Fini: "Finché c'è stato lui non è stato possibile fare la riforma della giustizia perché c'era un patto tra lui e i magistrati che gli garantivano protezione, mentre lui garantiva a loro che non sarebbe mai passata dalla Camera una riforma sgradita ai magistrati, e che solo quando Berlusconi non ci fosse stato più lui avrebbe discusso con i giudici una riforma della giustizia".

INTERCETTAZIONI: "STATO DI POLIZIA" - Il Cav è tornato a scagliarsi contro l'uso ipertrofico delle intercettazioni telefoniche da parte delle toghe e della conseguente pubblicazione sui giornali, un fatto che "non è da stato civile e libero". Per il premier non è possibile che i cittadini non abbiano la garanzia di non essere ascoltati quando telefonano e che le loro conversazioni non vengano scritte. Questo - ha concluso - è il contrario della democrazia. E' uno stato di polizia".

CORTE COSTITUZIONALE
- Sempre in tema di giustizia, il premier ha voluto ribadire come la Corte Costituzionale "da organi di garanzia è diventata ormai un organo politico. Se a un magistrato di sinistra una legge non piace, la impugna e la porta davanti alla Corte Costituzionale che, da organi di garanzia, è ormai organo politico e boccia quella legge".

IMMIGRAZIONE - Non poteva non arrivare una battuta sull'emergenza immigrazione, con l'ondata di sbarchi che giunge dal Nord Africa. Il premier indica come si debba agire "con realismo, ma anche con umanità e generosità". Il riferimento, nemmeno troppo velato, è all'atteggiamento sfuggente della Ue: "L'Europa - sottolinea il Cav - deve assolutamente condividere con noi l'accoglienza dei migranti". Sul 'fronte' italiano, dove tutti i riflettori sono puntati su Lampedusa, il presidente del Consiglio ha detto che "noi garantiamo che quanto successo sull'isola non si ripeterà più".

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Commenti all'articolo

  • noncisiamo

    12 Aprile 2011 - 15:03

    che un po di tempo fa hanno stabilito che il giudice terzo dei tre dell arbitrato fu corrotto con 500 milioni di lire dagli avvocati di b. c è la sentenza di primo grado per il risarcimento per mancato introito ( perchè debenedetti avrebbe dovuto comunque sborsare soldi per prendere la mondadori ), caso simile a quello di europa7, solo che in quel caso non si sa se quella emittente sarebbe stata un flop, mentre con la mondadori i conti sono facili da fare. se l arbitrato fosse stato normale la mondadori se la prendeva debenedetti, quindi potrai trovare tutti gli articoli che vuoi ma stai sempre una puntata indietro, la puntata a te favorevole. se poi vogliamo credere al fatto che ha 5 processi e che per tutti e 5 è un perseguitato, prego, ce ne fosse almeno uno di reato a sfondo politico. comunque ti ricordo che parliamo di uno che oggi discute una legge che farà prescrivere, calciopoli, il disastro di viareggio, parmalat, milss ( guarda un po )

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  • La cugina di Gheddafi

    11 Aprile 2011 - 20:08

    caro Stefasar va bene che il tuo è un sogno ma non esagerare, io nel mio piccolo mi auguro di svegliarmi domani e scoprire che Napolitano lo abbia finalmente fatto arrestare

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  • fonty

    fonty

    11 Aprile 2011 - 16:04

    EH no, non ci siamo proprio. Vedo che della faccenda hai capito poco e solo quello che ti pare; leggiti la storia per benino, così poi potrai contestare in modo più intelligente. Per aiutarti, ti metto a disposizione uno stralcio (l'ultimo della storia) tratto da internet. -"Nonostante il successo giudiziario, le cose si complicano per Berlusconi quando i direttori e i dipendenti di alcuni giornali si ribellano al suo nuovo proprietario; nella vicenda interviene il presidente del consiglio dell'epoca, Giulio Andreotti, che convoca le parti e le invita a trovare un accordo di transazione. Come mediatore tra le parti, Carlo Caracciolo, con il placet di Andreotti, chiama l'imprenditore ed editore Giuseppe Ciarrapico. Ciarrapico riesce quindi a raggiungere un accordo secondo il quale la Repubblica, L'Espresso e alcuni quotidiani e periodici locali tornano alla CIR, mentre Panorama, Epoca e tutto il resto della Mondadori restano alla Fininvest, che riceve 365 miliardi di lire come conguaglio per la cessione delle testate all'azienda di Carlo De Benedetti."- Soddisfatto adesso ? Espresso alla CIR e Panorama con il resto di Mondadori a Fininvest.

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  • noncisiamo

    11 Aprile 2011 - 14:02

    dove l hai letta sta fesseria. io se ho i soldi peer comprarmi l italia me la compro capisci? bene. loro avevano deciso di dividersi la mondadori a 50 e 50. poi hanno litigato e hanno affidato il caso all arbitrato ( come avevano decisa da prima ). l arbitrato ha dato ragione a b, peccato che si è scoperto che il giudice neutrale dei 3 è stato corrotto ( ci sono le sentenze ) da un conto estero di b. la mondadori si che è un furto. ma lui è una vittima delle toghe ( tutte e 7mila visto che su 5 processi su tutti e 5 è una vittima ) comuniste che vogliono ribaltare la decisione popolare delle elezioni!!!! ma dai

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