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"La sinistra e il golpe contro Silvio e popolo"

Giuliano Ferrara a 'Radio Londra': per l'opposizione gli italiani sono rimbecilliti. Dal Palasharp ad Asor Rosa, inno al colpo di mano

"La sinistra e il golpe contro Silvio e popolo"
Pubblichiamo il testo della puntata di mercoledì di Radio Londra, condotta da Giuliano Ferrara.

C’è chi propone di fare un colpo di stato contro il governo eletto, il governo eletto dagli italiani, il governo Berlusconi. Si chiama Alberto Asor Rosa, è stato deputato della sinistra e professore universitario. Negli anni Settanta militava, diciamo, in quelle tendenze di pensiero alla Toni Negri contigue culturalmente al terrorismo italiano. Ecco che cosa ha scritto sul quotidiano comunista Il Manifesto di ieri: «Ciò cui io penso è una prova di forza che, con l’autorevolezza e le ragioni...» eccetera «... scenda dall’alto, instaura quello che io definirei un normale “stato di emergenza”, si avvale più che di manifestanti generosi, dei Carabinieri e della Polizia di Stato, congela le Camere, sospende tutte le immunità parlamentari...» eccetera eccetera eccetera.
 Insomma, un Colpo di Stato in piena regola contro il governo eletto dagli italiani. Siamo finalmente alla piena,  diciamo, dispiegata chiarezza in un progetto politico che molti altri editorialisti, questa volta di Repubblica, avevano già definito anche nella famosa assemblea del Palasharp, dove un ragazzino di tredici anni fu convocato a recitare la litania dell’odio contro l’arci-nemico.
Che cosa dicono costoro? Dicono che siccome lui, Silvio Berlusconi, ha rimbecillito gli italiani con le televisioni, siccome con i voti non credono di essere in grado di batterlo alle elezioni, siccome in Parlamento non c’è una maggioranza alternativa e invece di lavorare per trovare una maggioranza alternativa nel Paese e nel Parlamento e varare un governo come sono stati i due governi Prodi (Romano Prodi ha battuto due volte Silvio Berlusconi no?) bisogna fare qualcosa di extraistituzionale.
 E Asor Rosa, il profesor Asor Rosa, quest’uomo con questi baffi sicuri di sé e questa prosa non proprio elegantissima, dice che cosa bisogna fare: un golpe con i Carabinieri e la Polizia di Stato, che venga dall’alto contro il basso popolo incapace di capire come stanno le cose.
Un golpe delle élites, un golpe favorito dagli intellettuali e dalle loro idee.  Un golpe che, diciamo, sarebbe un esproprio di sovranità ai danni del popolo italiano.
 Guardate che non sto scherzando, Alberto Asor Rosa  non è un passante, ripeto che è stato un dirigente politico della sinistra, fa parte, diciamo, di quelle che potremmo definire la cricca Scalfari, cioè il gruppo di potere editoriale e, se posso consentirmi, lobbistico che in simbiosi con i magistrati cerca, non di portare Silvio Berlusconi ai processi, ma di abbattere Silvio Berlusconi in quanto capo politico del governo.
L’Italia è una democrazia regolare, e vogliamo stare tutti tranquilli e andare a dormire tranquilli, però c’è chi lavora per un Colpo di Stato.

di Giuliano Ferrara

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Commenti all'articolo

  • tonipier

    16 Aprile 2011 - 18:06

    Immiseriti ancora di più socialmente dalla strumentalizzazione fattane da mestatori ed agitatori...assurti al ruolo od al rango di CAPIPOPOLI o DEMAGOGKI.... Ma nella vita politico-sociale di qualsiasi comunità etnica o statale opera quasi costantemente la regola o la legge di contrapposizione ad ogni emergente fenomeno di involuzione societaria di iniziative e di volontà politiche dirette a conculcare le cause e le occasioni di degenerazione e di debilitazione nazionale.

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  • tonipier

    16 Aprile 2011 - 18:06

    Dal 1870, da quando cioè le opere di marx e di Enges, soprattutto il Manifesto del partito comunista che costituisce il messaggio di sollecitazione del proletariato alla riscossa,..... hanno cominciato ad avere diffusione, e fino al primo decennio del secolo ventesimo, la ispirazione che le elaborazioni teoriche del comunismo, in simbiosi od in concorso con enunciazioni anarchiche, populiste e pseudopopuliste, hanno esercitato sulle mmasse, si è espresa prevalentemente in tentativi di molti piazzaioli... protrttisi nel clamore di urla, nella esagitazione della vacua verbosità. L'incidenza negativa che le teorizzazioni della dogmatica comunista hanno avuto sulla organizzazzione e sulla vita delle comunità statali od etniche nelle quali più estesa o vistosa è stata la loro diffusione, si è rivelata in tutta la sua nefasta evidenza quando i ceti meno abbienti, le caregorie sociali più umili, i desiosi di giustizia sociale sono stati ridotti a massa di manovra ed immiseriti ancora d

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  • Vito la Civita

    16 Aprile 2011 - 17:05

    insegna terrorismo il prof con i baffi? Poveri figli nostri!!! mandiamolo in Iran: si sentirà a suo agio.

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  • blues188

    16 Aprile 2011 - 12:12

    Ma ha una concezione di sé boriosa e piena di sussiego. Dall'alto (!) di sé stesso ora si permette di pontificare con quello che la sua mente anziana escogita di notte durante le lunghe veglie.

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