Cerca

Asor Rosa chiede il golpe ma è distratto: già fatto, dai politici contro la politica

Una legge elettorale demenziale e il gioco è fatto: così il Palazzo sfiducia i cittadini e si suicida / PANSA

Asor Rosa chiede il golpe ma è distratto: già fatto, dai politici contro la politica
Come succede spesso ai cervelloni della sinistra più vecchia, anche il professor Alberto Asor Rosa non si è accorto di quanto è accaduto all’esterno del suo studio. Qualche giorno fa, in un articolo sul «Manifesto», si è augurato l’avvento di un colpo di Stato in Italia. Un golpe vero, con tanto di carabinieri, di poliziotti, di militari in assetto di guerra. A favore di chi? Confesso di non averlo capito. Contro chi? Questo mi è risultato chiaro: contro il caimano Berlusconi e quella parte d’Italia che lo ha votato.
È un gran distratto, il professor Asor Rosa. Nessuno gli ha spiegato che il colpo di Stato è già avvenuto. A farlo è stata l’intera casta politica a danno di se stessa. Non era mai successo che una gigantesca lobby formata da tutti i politici avesse creato le condizioni per spararsi un colpo alla nuca. In Italia è accaduto e continua ad accadere. Tanto che ogni giorno i cittadini senza potere si domandano se l’attuale regime parlamentare sia ancora in grado di governare il paese. 
Il primo passo del golpe è stato di negare agli elettori il diritto di scegliersi il proprio rappresentante in Parlamento. La legge elettorale in vigore non è affatto «una porcata», come l’ha definita uno dei suoi inventori, il leghista Roberto Calderoli. È assai peggio: una truffa che consente alla casta interpartitica di perpetuare se stessa. Mandando in Parlamento non i migliori, bensì i più fedeli, per incapaci o disonesti che siano.
Quella legge è la più scandalosa norma “ad personam” voluta dal ceto politico per tutelare i propri interessi. In confronto, le leggi personali tanto amate da Berlusconi sono regolette da oratorio. Tanto è vero che neppure le opposizioni di sinistra hanno mai fatto un passo vero per abolire la Porcata.
Di conseguenza, i cittadini che hanno ancora interesse alla politica disprezzano l’intero Parlamento. Il diluvio di retorica sull’unità d’Italia, sull’orgoglio nazionale e sull’uso della bandiera tricolore non ha fatto che accentuare la loro rabbia. Se leggono qualche giornale o vedono almeno un tigì, si rendono conto che il golpe attuato dai politici sta facendo piazza pulita di ogni decenza.
Alla Camera e al Senato dilagano le urla, le risse, gli insulti, persino le sparate di cartelli diffamatori. I talk show televisivi sono partite di pugilato tra membri della casta, quasi sempre aizzate da conduttori che non sono arbitri, bensì boxeur faziosi. Ciascuno pensa alla propria bottega, che bisogna arricchire senza riguardi per l’etica. La corruzione è di nuovo tornata ai livelli di Tangentopoli. Ma stavolta un buon numero di magistrati non è più considerato un tutore imparziale della legge, bensì un militante che ingaggia uno scontro mortale con l’avversario.
La casta golpista fa orecchie da mercante nei confronti del clima di odio politico che ci tormenta da almeno un paio d’anni. Le aggressioni verbali e fisiche, ormai quasi giornaliere in tante città, non vengono più condannate sulla base del rischio che rappresentano per l’ordine civile. Se giovano alla tua fazione, tutto bene. Se colpiscono i tuoi sodali, tutto male. Accadeva così trent’anni fa, al tempo del terrorismo trionfante. E oggi scorgiamo tutte le premesse perche avvenga di nuovo.
 Il golpismo politico si rivela anche suicida. I blocchi partitici che si scannano ricordano le antiche navi dei folli: un vascello senza nocchiero nel mare in burrasca.  Nel veliero del centro-sinistra non esiste un comandante. Tutti pretendono di essere il leader e di guidare un equipaggio in rivolta perenne.
Il centro-destra un leader ce l’ha ancora, il Cavaliere. Ma pure lui è alle prese con troppi serpenti sotto le foglie. Vive nel sospetto di una rivolta interna. C’è da augurarsi che il bravo dottor Zangrillo, il suo medico personale, riesca ancora per un po’ a mantenerlo in forma dal punto fisico e mentale. In caso contrario, per la maggioranza sarebbe la fine.
Del resto, anche il partito di Berlusconi è al collasso. La Democrazia cristiana di un tempo era un blocco granitico rispetto al Pdl di oggi. Qui il collante del potere non regge più. Assistiamo a un via vai di piccoli ras che entrano ed escono dalla maggioranza, alla ricerca di posti e prebende. C’è un vortice di cene, di patti siglati e subito traditi, di intenzioni non rivelate, che esplodono come tante bombe a grappolo. Può il governo affrontare gli enormi problemi che assillano la società italiana? Sto pensando alle incertezze dell’economia mondiale, al ribellismo dei giovani, alla polveriera africana, al crescere impetuoso dell’immigrazione clandestina.
Scrivo queste righe con malinconia. E con lo struggimento che afferra un cittadino onesto nel constatare che forse non c’è rimedio al caos golpista. Venerdì 15 aprile due parlamentari dei blocchi opposti, Giuseppe Pisanu e Walter Veltroni, hanno occupato uno spazio importante del “Corrierone” per suggerire un governo in grado di cambiare la legge elettorale. Mi è sembrato il rimedio dell’aspirina per guarire un malato di cancro.
Una soluzione ci sarebbe: mettere da parte i golpisti e affidare la guida del governo a uomini eccellenti estranei alla casta. Ma anche questa, forse, è un’utopia. Gli uomini giusti esistono, però non osano pronunciarsi. Temono di essere massacrati dai golpisti. Invece dovrebbero osare, mostrando coraggio e sincerità. Se nel passato di qualcuno di loro c’è una macchia, venga dichiarata  senza timore. In caso contrario, non ci illudano. E assistano, impotenti come noi, al disastro prossimo venturo.

di Giampaolo Pansa

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • aquila azzurra

    19 Aprile 2011 - 12:12

    non abbiamo gradito le soluzioni proposte da asor rosa anzi ci hanno procurato un diffuso senso di sgomento non solo per quello che potrebbe seguire , ma prima di tutto per quello che abbiamo o non abbiamo fatto per arrivare al caos attuale.Gp pansa traccia un quadro forse anche ottimistico ; la degenerazione del sistema politico, gli interessi di parte, l'assalto di rapaci avvoltoi alla cosa pubblica , la debolezza di istituzioni che dormono con la costituzione sotto il cuscino solo perchè è l'unico chiodo a cui sanno appendersi, hanno partorito mostri ,quale la legge elettorale, che difficilmente giungeranno alla auto distruzione prima di completare il disastro economico e sociale del paese. L'italia conta ormai cifre da bancarotta e cittadini allo stremo delle forze con il 30% della disoccupazione giovanile e 5 milioni di poveri: a tal punto quanti cominciano a credere che la soluzione asor rosa sia l'unica possibile ed auspicabile? questa casta ha capito ?

    Report

    Rispondi

  • paio50

    19 Aprile 2011 - 08:08

    sarebbe bene per lui che prendesse cura della sua prostata e lasciasse perdere la politica. Che filosofeggi pure a Ballarò ma che, nello stesso tempo, prenda atto della sua inadeguatezza.

    Report

    Rispondi

  • doris

    19 Aprile 2011 - 08:08

    Gent.mo sig Pansa ,come al solito Lei ha espresso il mio pensiero(penso quello di molti altri cittadini)il tempo delle grandi ideologie e' finito ,dovremo accontentarci di una politica che fa accordi con grandi poteri,gli uomini Giusti ci sono ,ma hanno la forza di combattere queste mezze persone?Veda sig Pansa ,berlusconi e' quello che e' ,e i suoi elettori lo sanno ,non si fanno illusioni,sono gli altri che non si riescono a capire.Come mi si puo' spiegare il sig Bersani,il sig Fini ,il sig Vendola ,il sig Casini...non sicapisce niente!E poi la magistratura che si indigna!!!!Ma noi cittadini quando cominceremo a indignarci per i processi lunghissimi ,per le pene irrisorie,per le leggi non applicate?Noi povera gente arranchiamo giorno per giorno per arrivare alla fine del mese ,per poterci curare dignitosamente,per passeggiare per la strada senza aver paura.........e i nostri potenti che fanno ?cordialmente.

    Report

    Rispondi

  • Dieguz99

    18 Aprile 2011 - 20:08

    Il bravo dottor Zangrillo, riesce a mantenere in forma il suo illustre paziente dal punto di vista fisico e, a quanto pare, sessuale. Per quanto riguarda quello mentale, purtroppo, penso che nessun luminare ormai sia in grado di fare qualcosa!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog