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Lassini, cacciato un innocente. Ma il Cav sta con lui

Berlusconi: "Lo capisco, la magistratura gli ha stravolto la vita". Feltri: "Il Pdl scarica l'unico con il certificato di innocenza"

Lassini, cacciato un innocente. Ma il Cav sta con lui
Per il fondatore di Libero, Vittorio Feltri, "resta il fatto, molto grave, che il Pdl voglia cacciare l'unico proprio politico in grado di esibire il certificato di innocenza firmato dalla casta dei giudici". Si parla di Roberto Lassini, l'uomo dei manifesti anti-pm costretto a fare un passo indietro. Si tratta di un uomo, sottolinea Feltri, che "è stato vittima di quella che comunemente viene definita malagistizia: negli anni turbolenti di Tangentopoli, fu incarcerato una cinquantina di giorni, e, cinque anni più tardi, scagionato e quindi riabilitato". I manifesti contro le toghe di Milano, ha precisato Lassini stesso, erano una "goliardata".

Roberto Lassini ha annunciato martedì che rinuncerà alla candidatura al consiglio comunale di Milano. Il 'peccato' che non può essere perdonato è quello di aver pensato e fatto stampare i manifesti 'Via le Br dalle procure". Lassini, sotto il fuoco incrociato del suo partito, è stato costretto alla marcia indietro. Si è poi detto "deluso ed amareggiato" in una lettera inviata al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che aveva ripreso la sua iniziativa bollandola come una "vergognosa provocazione".

Martedì il premier, Silvio Berlusconi, ha telefonato alla candidata sindaco di Milano, Letizia Moratti, e allo stesso Lassini. "Lo comprendo - ha spiegato il premier - la magistratura ha stravolto la sua vita e quella dei suoi familiari" per una storia di Tangenti da cui Lassini fu poi prosciolto. Secondo il Cavaliere il suo gesto "è stato impulsivo e provocatorio", ma non per questo non comprensibile.
Per queste ragioni il Presidente del Consiglio non ha voluto pubblicamente scagliarsi contro i manifesti 'incriminati'.

Una buona occasione, questa, per il Partito Democratico, pronto a far montare l'ennesima polemica. "Il silenzio di Berlusconi sui manifesti cotnro i giudici milanesi - tuona in un'intervista al Messaggero Dario Franceschini - si commenta da solo. Tutto ciò è molto grave", stigmatizza il capogruppo del Pd alla Camera, per poi scagliarsi contro la riforma della giustizia, bollata come "l'ennesima manovra per andare in soccorso del premier".

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Commenti all'articolo

  • maledizione

    23 Aprile 2011 - 10:10

    Vedo che ricomincia la solita ipocrita tiritera della propaganda della canaglia rossa!!!! Si nascondono dietro le leggi e i cadaveri di qualche eroe per poter portare avanti la loro campagna stalinista. E' assodato che la magistratura è piena di ex sessantottini componenti di Lotta Continua, Potere Operaio, Soccorso Rosso ed affini che neanche la laurea si sono guadagnati onestamente visto che le Università erano nelle loro mani e gestivano a piacimento anche gli esami!!!! Ovviamente sono stati i naturali fiancheggiatori delle BR e lo sivede con il riguardo con cui sono stati trattati i compagni che sbagliavano !!!!!! Un esempio per tutti: quel vile mandante dell'omicidio di un magistrato coraggioso che è il sofri è stato incarcerato in cella singola con tutti gli onori e i privilegi possibili e in men che non si dica scarcerato per ragioni di salute, ora se la gode nella tenuta umbra di famiglia e a suo tempo è stato ospite d'onore di veltroni al festival del cinema di Roma.

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  • prodomoitalia

    22 Aprile 2011 - 09:09

    ...... da come reagisce credo proprio che anche lei appartenga a quella famosa casta di intoccabili che sono i magistrati. O mi sbaglio ???? uhmmm!

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  • caiogracco

    21 Aprile 2011 - 22:10

    E' ancora in corso un' inchiesta (che non ha ancora indagati e che naturalmente potrebbe anche essere archiviata), che potrebbe anche portare all' incriminazione per il reato di vilipendio (art. 290 c.p.: Vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle Forze Armate ).

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  • astice2009

    21 Aprile 2011 - 14:02

    l'avviso che le calunnie nei confronti dei magistrati, impegnati in prima linea contro i mafiosi, e da lei definiti criminali brigatisti eì un reato e come tale verra' segnalato

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