Cerca

Da Letizia con l'elmo all'uovo di Gallina: risate elettorali

Via alla campagna di maggio a colpi di slogan e manifesti bizzarri. E a vincere sono i candidati di provincia / FOTO

Da Letizia con l'elmo all'uovo di Gallina: risate elettorali
E' partito il conto alla rovescia per l'election day 2011 e i muri di ogni città si ritrovano tappezzati di manifesti, raffiguranti volti più o meno noti, ma sempre sorridenti, laccati e photoshoppati, naturalmente. La gara allo slogan è partita e con lei la bizzarria di chi promuove la propaganda. L'obiettivo è quello di colpire l'attenzione e di cristallizzarsi nella memoria del passante, anche se distratto. Così, a colpi di giochi di parole ironici e irriverenti, allusioni cinematografiche e sessuali e foto ritoccate la campagna per le amministrative 2011 è partita agguerrita. Specie nei piccoli centri.

GRANDI CITTA' - Milano è tappezzata dalle gigantografie del sindaco uscente (e ricandidato) Letizia Moratti, ritratta in diversi contesti ma sempre sorridente, liscia, cotonata e dallo sguardo sognante. Circondata da bambini o con l'elmetto alla testa (il premier docet) la signora non fa che ripetere "stiamo lavorando per una Milano... " e via ogni volta per un motivo diverso. A Torino c'è Piero Fassino che saccheggia il titolo del film di Clint Easthwood Gran Torino, riproponendolo in tutte le varianti del programma. Ma a batterlo in bizzarria è Giacinto Marra, che gioca su allusioni sessuali. A Napoli si sono dati alla pazza gioia. L'ironia partenopea di certo non delude, anche in occasioni ufficiali. Gianni Lettieri punta sulla passione per la squadra di Mazzarri mantre Mario Morcone sui giochi di parole. A Bologna, il candidato Virginio Merola addirittura si ispira al simbolo di una sua quasi omonima multinazionale, la Virgin.

I PICCOLI CENTRI - Ma i più bizzarri sono i candidati dei piccoli centri, che ci vanno giù duro, senza troppi  scrupoli. Salvatore Scalzo, candidato sindaco di Catanzaro, non ha remore nel proporsi in versione "schedato", dando così tutte le informazioni utili sul suo conto. A Desio, Roberto Conti invece punta sull'immagine del futuro e della maternità. Poi c'è
Antonio Gallina candidato a sindaco di Terrasini che punta sulle "uova e sul domani da schiudere".     

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    23 Aprile 2011 - 10:10

    Intonacate per l'occasione,non lesinano in fatto di chiacchere e proclami.Parole?Tante.Fatti?zero.Aspettate che vi voto subito.

    Report

    Rispondi

  • imahfu

    22 Aprile 2011 - 21:09

    alla scorsa campagna 45 furono nominati nel Comune di Milano e enti aggregati, alcuni anche dirigenti (compresi gli attacchini). Questa volta? I miliardi personali non sono che un ritocco alla benzina... Capisco perché a destra non si parla piu' di sprechi se non quando si taglia il personale o le prestazioni sociali , chiamate sprechi. E' un po' come il gossip (chiacchiericcio, pettegolezzo), ora si usa la parola fango ad ogni malefatta. ''Allacciamoci nel fango , bella bimba fior del mango, se c'é Ruby io rimango per ballare stretti il tango ... nel letto di Putin''

    Report

    Rispondi

blog