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Partigiano Italo: "25 aprile di tutti, ma non di Silvio"

Bocchino a 'Repubblica': "Festa degli italiani tranne che Berlusconi. Lui vuol tener vivo il pericolo comunista"

Partigiano Italo: "25 aprile di tutti, ma non di Silvio"
Il partigiano Bocchino ormai ha voltato pagina su tutto, o quasi. L'ex An e luogotenente di Fini in Futuro e Libertà festeggia anche il 25 aprile, festa che a destra ha sempre creato qualche malumore, ma riesce proprio a dimenticare Berlusconi. In un'intervista su Repubblica, tutta in chiave Liberazione, l'ultimo affondo: "Per Fli il 25 aprile è la festa di tutti gli italiani, la festa della democrazia. Solo chi vuole tenere vivo il pericolo comunista interpreta questa giornata come un momento di divisione". Detto quasi in contemporanea alle ennesime manifestazioni di intolleranza reciproca del 25 aprile, dai fischi al ministro La Russa alle vergognose scritte in stile nazista innneggianti al lager di Aushwitz, suona un po' parziale. Eppure, Bocchino insiste: "Solo Berlusconi vuole tener vive" le divisioni ormai superate sul 25 aprile. «Il premier - spiega il numerdo due di Fli - non può permettersi di celebrare il 25 aprile, perché vuole che rimanga il più possibile di parte. Tanto più è di parte, tanto più si legittima l'esistenza di uno scontro permanenete contro tutti". Italo non ha difficoltà a voltare pagina ("Nel mio libro mi definiscono addirittura antifascista, quel regime ha fatto più danni a noi giovani di destra che ad altri"), fa orecchie da mercante agli attacchi di un suo compagno di partito al 25 aprile (per Fabio Granata "non unisce e non unirà mai gli italiani") e finisce in gloria ricordando che un candidato in una lista di sostegno a Lettieri, in lizza per il Pdl per la carica di sindaco a Napoli, ha festeggiato il compleanno di Hitler. "Il problema non è la testa calda ma chi questa testa calda la mette in lista".

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Commenti all'articolo

  • mauro15

    28 Aprile 2011 - 03:03

    Bocchino a parte, anzi da parte, anzi di parte... perchè non conta un sottozero. Poichè sono nato subito dopo la II guerra mondiale, sono legittimamente stufo di veder celebrare la sconfitta di TUTTA l'Italia. Perchè altro non è stato, visto che comunque abbiamo perso le colonie, l'Istria , la Dalmazia, abbiamo avuto distruzioni, morti ecc., senza nessun vantaggio, che guarda caso è sintomo di sconfitta. Se proprio si deve celebrare qualcosa (senza giornata festiva)di quella angosciosa primavera , possiamo rallegrarci che i russi non siano arrivati a Milano e che i titini yugoslavi siano stati cacciati dai neozelandesi da Trieste dopo 40 giorni d'incubo.

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  • giornali

    27 Aprile 2011 - 15:03

    Chiamiamolo pericolo di sinistra, perché la cultura, l'informazione, la divulgazione storica sono appannaggio della sinistra. Ed è questo che dobbiamo estirpare se vogliamo che anche il centro destra possa legittimamente competere con il centro sinistra ... con o senza Berlusconi.

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  • zerpedderi

    27 Aprile 2011 - 13:01

    il vomito è la sensazione che provo ogni volta che mi ricordo di aver votato per anni il partito di fini bocchino granata briguglio raisi

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  • zerpedderi

    27 Aprile 2011 - 12:12

    condivido la richiesta di "rosvittorio" e chiedo a Belpietro e a Feltri ,ogni volta che bocchino rilascia una di queste interviste deliranti , di fare il titolo col nome di italo bocchino, seguito da una sua foto di spalle e scrivere semplicemente che i lettori di Libero non vogliono leggere nulla di cio che dice

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