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"Tremonti è il mio erede" Silvio la spara grossa

BERLUSCONI: "SE LASCIO, GIULIO SARA' CANDIDATO PREMIER" Silvio fa pace col ministro anche per andare incontro alla Lega: "Con Bossi asse saldissimo". Le amministrative? "Un test politico. Che vinceremo" / VIDEOEDITORIALE DI BELPIETRO SU LIBEROTV

"Tremonti è il mio erede" Silvio la spara grossa
"Se mi tiro indietro, Giulio Tremonti sarà il candidato premier del Pdl". L'incoronazione ufficiale di Silvio Berlusconi arriva a pochi giorni dai fuochi d'artificio mezzo stampa, con le polemiche e gli scontri tra Cavaliere, ministro dell'Economia e Lega rimbalzati tra Giornale e Padania. Il presidente del Consiglio, intervistato da Bruno Vespa a Porta a Porta, in onda questa sera su Raiuno, non ha però detto una parola definitiva sul futuro della sua carriera politica. In ogni caso, pronto il commento del ministro della Giustizia Angelino Alfano, l'ultimo papabile per l'eredità del leader del Pdl (dopo Fini, Letta e Casini): "Tremonti candidato premier? Se l'ha detto Berlusconi sarà condivisibile...".


UN DELFINO DI NOME GIULIO - Sull'eventuale rinuncia a candidarsi a palazzo Chigi, "lo vedremo alla fine della legislatura". "Se sarà necessario per il centrodestra - ha spiegato Berlusconi - mettermi ancora quale candidato alla guida del governo, io non mi tirerò indietro. Se invece verranno fuori altre personalità, e ne abbiamo diverse, Tremonti in primis, che possano suscitare consenso elettorale, e sarà l’ampia gamma dei sondaggi di cui disporremo a dirci se questo sarà, allora io sarei felice di poter magari restare ancora in politica ma per occuparmi del Pdl, lasciando ad altri la conduzione del governo perché - ha continuato - è davvero qualcosa di molto gravoso". Il 'ritorno di fiamma' per Tremonti coincide con il buon giudizio del premier sull'operato del ministro, soprattutto considerato il difficile momento generale. "Ci sono delle situazioni nel bilancio che richiedono assoluto rigore - ha commentato il Cav -. Il ministro Tremonti non può inventarsi delle disponibilità che nel bilancio  non ci stanno". Berlusconi, però, pensa sempre più spesso al passo d'addio. "Avendo parlato con Aznar, con Felipe Gonzales, con Tony Blair e avendo fatto a tutti e tre la stessa domanda e cioè quale sia stato il giorno più bello della loro attività di governo, tutti e tre non hanno esitato ad indicarmi il giorno dell'addio".

ASSE CON BOSSI - Il riavvicinamento con Tremonti è anche una strizzatina d'occhio alla Lega, che del ministro è storica sostenitrice. La giornata del 4 maggio potrebbe essere cruciale nei rapporti con il Carroccio. Nel pomeriggio il voto comune a Montecitorio sulla missione in Libia, in serata il vertice a Palazzo Grazioli:  "Stasera vedrò Bossi e i vertici della Lega - annuncia nel salotto di Vespa - . Credo che sarà una riunione molto fruttuosa, perchè dobbiamo discutere dei tempi parlamentari per portare avanti le grande riforme che vogliamo fare".  I toni sono distesi e rassicuranti:  "Con Umberto nessuna incomprensione, l'asse politico Pdl-Lega resta saldo" ribadisce. Poi, il riferimento alle prossime amministrative, definite dal Cav un "test politico". "Sono anche convinto che dopo aver vinto le elezioni politiche, quelle europee, le regionali e le comunali, il centrodestra vincerà anche queste elezioni amministrative". "Avremo così non soltanto la possibilità di portare il buon governo in città dove oggi non c'è, come a Napoli, ma avremo anche la conferma della solidità della nostra maggioranza", all'interno della quale però il Premier non nasconde  ci siano tensioni. "Ci sono molti parlamentari assolutamente scontenti della politica dei gruppi ai quali appartengono e dal clima da guerra civile che la sinistra ha causato" ammette, pur mostrandosi sicuro della tenuta della legislatura.

MAGISTRATURA POLITICIZZATA -  Silvio Berlusconi torna a criticare l'azione i magistrati milanesi spiegando che "è in corso e continua una campagna eversiva da parte di una Procura, circostanza della quale gli italiani devono tenere assolutamente conto".  Nonostante ciò, il Premier si dice sicuro che anche i quattro processi attualmente in corso si chiuderanno positivamente per lui, così "come i precedenti" proprio in virtù del fatto che "si basano su accuse assolutamente infondate". "Sarebbe bastata che una sola di queste accuse - ha dunque spiegato -  fosse andata a segno per fare fuori dalla scena politica Silvio Berlusconi, con un chiaro disegno eversivo rispetto alla volontà espressa dagli elettori". Berlusconi ha commentato anche l' accusa del pentito di mafia Giovanni Brusca definendola "una pura irrealtà".

SE IL MILAN VINCE LO SCUDETTO
-  Il Cavaliere parla a ruota libera, anche di calcio. Sul Milan in pole position per lo scudetto il Premier ricorda che  "si tratterà del 27° trofeo conquistato durante la mia gestione".  "Sono il presidente che nella storia del calcio ha vinto di più. Chi ha vinto di più dopo di me,   è il grande Santiago Bernabeu del Real Madrid, al quale gli spagnoli  riconoscenti hanno intitolato lo stadio della capitale..."  richiamando così implicitamente la possibilità che lo stesso onore  possa essere concesso anche a lui.
  

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Commenti all'articolo

  • autores

    05 Maggio 2011 - 17:05

    W l'Egitto e gli Emirati Arabi e l'Arabia Saudita. in particolar modo l'Arabia Saudita?si,si Saudita.

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  • bruno osti

    05 Maggio 2011 - 12:12

    no grazie: le cronache sono piene zeppe di Aziende private andate in fallimento, in Italia ed all'estero. Guarda solo Parmalat e Chrisler; chi lo avrebbe mai immaginato? Naturalmente dovrebeb poi intervenire lo Stato per appianere i debiti.

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  • COLUI

    05 Maggio 2011 - 09:09

    IO SPERO CHE TUTTI I SARDI SI DISSOCINO DA QUESTI PIGMEI DELLA POLITICA,e formino uno stato a se, indipendente, da qualsiasi decisione in merito a ,tasse ,guerre,leggi,

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  • alvit

    05 Maggio 2011 - 08:08

    Almeno Berlusconi indica chi potrebbe essere il suo sostituto, pensate che voi non sapete ancora chi e' il Vostro LEADER. Non avete nessuno, altro che sostituto, ahahahah buffi.

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