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"Un solo cuore, un'unica idea": ecco l'inno di Scilipoti

Inizia così la 'colonna sonora' dell'ex dipietrista. Benvenuto all'ultimo arrivato nella famiglia dei partiti in musica

"Un solo cuore, un'unica idea": ecco l'inno di Scilipoti
«Un solo cuore, un’unica idea per un’Italia ancora tua, ancora mia. Per padri e figli e per chi ancora verrà, per un futuro e per chi lo vorrà»: inizia così l’inno che il cantautore Danilo Amerio ha composto per il Movimento di Responsabilità Nazionale, capeggiato dal deputato Domenico Scilipoti. Perché se la storia di un partito o di un gruppo politico è una narrazione collettiva, la colonna sonora può determinarne in buona parte il successo. Il movimento socialista e comunista si sarebbe diffuso ugualmente in Italia. Ma certamente Bandiera Rossa gli fornì un propellente con quei versi che, identificavano una comunità politica. Il fascismo ha avuto in Giovinezza un manifesto popolare importante; nato nel 1909 nell’ambito della goliardia universitaria, l’inno è stato fatto proprio dagli Arditi nel 1917, per poi essere cantato dagli squadristi neri nel 1919, prima della Marcia su Roma e della nascita del primo governo Mussolini.

 La prima Repubblica passò, da un punto di vista delle canzoni, abbastanza nell’ombra. A Publio Fiori, storico esponente dello Scudocrociato, fu chiesto se avesse mai cantato l’inno della Balena Bianca; Fiori rispose un sì fiero, perché in effetti O bianco fiore non è stato mai intonato da moltissimi militanti: «O bianco fiore, simbol d'amore/ Con te la gloria della vittoria./O bianco fiore, simbol d'amore/ Con te la pace che sospira il cor!». Il cantautore Bruno Lauzi (1937-2006) scrisse l’inno del Partito Liberale.

Arrivando alla seconda Repubblica,  l’inno di Forza Italia fu un bastione della strategia di marketing politico-elettorale del partito fondato da Silvio Berlusconi nel 1994. «E Forza Italia per essere liberi/ e Forza Italia per fare crescere/ dai Forza Italia che siamo tantissimi». La Festa del Campanile a Telese (Benevento), quando l’Udeur di Clemente Mastella giocava un ruolo di primo piano nel fare e disfare alleanze di governo, aveva come loop sonoro l’inno del partito mastelliano, Al centro di noi, che prometteva: «La certezza dei valori/ Udeur verrà! Udeur verrà! Udeur Verrà! Una nuova realtà».

Ultimo arrivato nella famiglia dei partiti in musica, l’inno del movimento di Scilipoti ha un richiamo alla religione cattolica: «Un solo cuore anche nei giorni più duri pronti a difenderci da mondi lontani e da chi toglie i crocifissi dai muri senza rispetto dei valori cristiani...». Alla fine, gustoso calembour : «E il movimento verrà naturale per chi avrà Responsabilità Nazionale». Restiamo in attesa del merchandising: a quando la t-shirt “Responsabile”?

di Simone Savoia

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Commenti all'articolo

  • lvi

    06 Maggio 2011 - 08:08

    SCILIPOTI sinonimo di DIGNITA'

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  • cesarezac

    06 Maggio 2011 - 08:08

    Non tutti sanno che l'etimologia del termine "egregio" ci viene dal latino "ex grege" ossia, fuori dal gregge. Ebbene, l'on.Scilipoti è un politico fuori dal gregge che ragiona con il suo cervello, e di cervello ne ha,di cultura anche e di coraggio, pure. Egli cerca una collocazione in una struttura partitica che voglia valorizzare le sue apprezzabili idee e la sua onestà intellettuale senza pretendere di costringerlo entro dogmi e diktat. CESARE ZACCARIA

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  • giovanna d'arco

    05 Maggio 2011 - 15:03

    uno schifo che raramente ho provato, nemmeno ascoltando la musica dodecafonica. Ma ci ha mai pensato, Scilipoti, a farsi curare con la medicina tradizionale invece che con l'omeopatia? Magari gli passa la follia, una buona volta...

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  • minovitti27

    05 Maggio 2011 - 13:01

    mancava solo lui per formare la banda dei bassotti

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