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Amministrative, a Bologna Merola contro Bernardini per lo scranno di Palazzo D'Accorsio.

La città si prepara al dopo Delbono: il centrodestra punta ad espugnare una delle ultime fortezze rosse

Amministrative, a Bologna Merola contro Bernardini per lo scranno di Palazzo D'Accorsio.

Dieci candidati a sindaco e 19 liste a Palazzo D’Accursio. La sfida è tra Virginio Merola, per il centrosinistra,  eletto dalle Primarie e Manes Bernardini,  per PdL e Lega.  Ma in corsa ci sono anche il grillino Massimo Bugani, Anna Montella, Michele Serra, Daniele Conticelli, Stefano Aldrovandi , Angelo Arcano, Elisabetta Avanzi, Massimo Ferrero.

CINZIA GATE -  Bologna  va al voto con largo anticipo, dopo essere stata travolta, a cavallo tra il 2009 e il 2010, dal cosiddetto Cinzia Gate, che portò il neo piddino Sindaco Delbono alle dimissioni dopo soli 7 mesi di amministrazione. Delbono  fu costretto a sacrificare lo scranno di Palazzo D'Accursio perché finì sotto inchiesta con le accuse di peculato, abuso d'ufficio e truffa in relazione ad alcuni viaggi fatti quando era vicepresidente della regione per aver portato con sé l'ex fidanzata ed ex segretaria Cinzia Cracchi.

 

CAMPAGNA A COLPI BASSI -  In principio fu Stefania Craxi, sottosegretario agli Esteri a lanciare l'amo. In sostegno al candidato del PdL Bernardini, la Craxi non lesinò di sottolineare quanto "il potere della sinistra"  in Emilia-Romagna, ma in primis a Bologna, "non ha nulla da invidiare a quello delle mafie nel sud Italia". In termini di controllo economico, claro. Poi, è stata la volta del botta e risposta tra il pupillo di Prodi, Merola, e l'ingegnere Aldrovandi. Virginio Merola? "Un drogato". Stefano Aldrovandi? Uno "zombie". Il fair play non è di sicuro la strategia politica adottata dai candidati di Bologna che, in campagna elettorale, non si risparmiano. Il primo a lanciare l’accusa è stato il candidato del terso polo Aldovrandi riprendendo una dichiarazione di Merola, in cui ammetteva di aver fumato a suo tempo "qualche spinello". Non si tratta certo di una mossa che voglia incentivare l’uso di droghe leggere, ha spiegato l’aspirante sindaco del centrosinistra, ma di un eccesso di spontaneità. Sulla depenalizzazione delle droghe leggere, Merola ribadisce: "Dobbiamo lavorare per una cultura di liberazione dalle dipendenze, ma soprattutto non dobbiamo mettere in galera una persona perché ha fumato uno spinello. Dovremmo mettere in galera gli spacciatori, i veri produttori di morte".

COMUNALI 2009 –  Nella primavera di due anni fa, Flavio Delbono aveva vinto  al ballottaggio con il 60,68% (al primo turno con il 49.40 % di preferenze,  appoggiato da Pd, Idv, Verdi, Rifondazione comunista- Sinistra Europea-Comunisti Italiani). Il centrodestra correva con Alfredo Cazzola che guadagnò il 39,32% (29.10 % di consensi in prima battuta, sostenuto da PdL, Lega e Terzo Polo di Centro).

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Commenti all'articolo

  • paolino46

    13 Maggio 2011 - 15:03

    E meno male che arrivò subito Guazzaloca, lui si che aveva capito tutto. E fu talmente bravo che lo rivollero anche dopo.

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  • anna.tomasi

    13 Maggio 2011 - 13:01

    QUASI QUASI COMINCIO A CREDERE CHE DIO VEDE, DIO PROVVEDE. SARA ESAGERATO, MA UN BERNARDINI CI VOLEVA PROPRIO NELLA DISASTRATA BOLOGNA DEL DOPO COFFERATI, DEL BONO, LA TERZA O QUARTA SCELTA DELLO SCUGNIZZO CHE NON RAPPRESENTA ALTRO CHE LA CONTINUAZIONE DEI SUDDETTI FALLITI , MA A SPESE DEI CITTADINI.. A. T.

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  • capitanuncino

    11 Maggio 2011 - 10:10

    Sarà una battaglia persa ma alla fine vinceremo la guerra.Era già caduta una volta.....C

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  • amb43

    11 Maggio 2011 - 08:08

    Bernardini forever....... !

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