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La mano tesa del Cav: "Nessun gelo con Colle"

Il presidente Napolitano ammonisce: "La politica non sia una guerra". Il premier sulla scia. Israele-Palestina, "ospitiamo trattative pace"

La mano tesa del Cav: "Nessun gelo con Colle"
"Non c'è nessun gelo con il Quirinale". Silvio Berlusconi prova a mettere la parola fine sulle tensioni che in queste settimane stanno caratterizzando i rapporti tra Palazzo Chigi e il presidente Giorgio Napolitano. Il premier, intervenuto a Villa Miani a Roma per il 63esimo anniversario della nascita dello Stato d'Israele, ha sottolineato come si stia parlando di"riforma della Costituzione e dell'architettura istituzionale, che tra l'altro, se riusciremo a realizzare, avrà vigore fra alcuni anni. Non c'è quindi nessun motivo di distacco o di gelo tra il Quirinale e Palazzo Chigi".  Acqua sul fuoco di una campagna elettorale che sta diventando incandescente. Proprio a questo proposito, Napolitano oggi è intervenuto augurandosi che tra 50 anni ci sia "un'Italia più serena, sicura di sé e che sappia valorizzare il suo patrimonio". Poi il preciso richiamo alla politica: "Bisogna che sia un'Italia più serena e meno lacerata, un'Italia che sia rispettata in tutta la comunità internazionale per il contributo che dà e per l'immagine che ha sul piano culturale, civile e morale". Il Capo dello Stato ha ribadito che questi richiami, fino ad ora, "sono stati accolti con ipocrisia. La lotta politica - ha proseguito - non sia una guerra continua e ci sia rispetto tra le parti che fanno politica e che compoetono per la conquista della maggioranza alle elezioni", ha conlsuo l'inquilino del Quirinale.

MILANO VELENOSA - La distensione tra Napolitano e Berlusconi arriva a poche ore dalla violentissima polemica tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia a Milano, che in un'intervista a Studio Aperto il premier ha definito "la città simbolo dell'economia italiana, la capitale economica d'Italia, la città da cui è partita la nostra avventura di libertà, quindi non abbiamo dubbi: a Milano vinceremo".

GHEDDAFI, DRAGHI E ISRAELE - Nell'agenda di Berlusconi c'è in questi giorni anche la politica estera. Innanzitutto la Libia, con la sorte di Gheddafi. Il Colonnello è ancora vivo, è in fuga o è morto sotto i raid della Nato? "Non lo so, non l'ho sentito, taglia corto il presidente del Consiglio, che poi esprime soddisfazione per l'intesa raggiunta con la cancelliera tedesca Angela Merkel sulla candidatura di Mario Draghi, presidente di Bankitalia, ai vertici della Bce: "Siamo felici, è un bel successo per l'Italia. La decisione sulla sua candidatura verrà poi confermata dal prossimo consiglio Ue dei capi di Stato e di governo". Sul tavolo, vista l'occasione di Villa Miani, anche la questione Israele-Palestina. Per Israele, "unica democrazia del Medio Oriente", il premier non vede "destini diversi che la pace con la vicina Palestina". "Speriamo - conclude Berlusconi - possa essere l'Italia ad ospitare" gli eventuali negoziati di pace. Il governo italiano ha già messo a disposizione la città di Erice, in provincia di Trapani.

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  • tigrin della sassetta

    12 Maggio 2011 - 19:07

    ricevere conferma d’esser riuscito ad indurre al sorriso l’indulgenza di chi mi legge è per me fonte di soddisfazione. Do per scontato che le mie quisquilie non divertano i kompagnonzi ed anzi considero un tratto di merito che mi trovino per nulla spassoso (graditissima infatti la conferma fornitami dal coticonzo in duplice veste) perché penso sia uno dei loro tanti limiti: costretti dal loro stolido copione ad imporsi la lunga e coltissima piva del superintellettualone sempre compreso di se stesso e della propria “superiorità antropologica”, non sono capaci di farsi di tanto in tanto una risataccia piena e di gusto (ecchissenefrega se è un po’ sciocca e magari pure grossolanotta anzi che no!). Debbono accontentarsi di torcere il grugno in smorfie livide e intossicate che si strappano l’un l’altro o addirittura da soli con un campionario di pietose ovvietà che solo loro credono salaci. Per l’amor del cielo, non presumo certo di essere l’ottava meraviglia dello spirito ed il profeta dell’arguzia, ma per lo meno mi sforzo di non risultare un distillato di scemenza come ubikino o una monotona litania di monomaniacali pochezze come il coticonzo quando indossa la zimarra blu. Ancora grazie e cordialità. Anima cattiva

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  • tigrin della sassetta

    12 Maggio 2011 - 17:05

    Mi è lampeggiato all’improvviso un dubbio peregrino: nella graduatoria dell’infantilismo sarà piazzato meglio il trovare del tutto innocuo lo sberleffo sull’igiene personale dei sinistri (tra cui è peraltro facilissimo imbattersi in soggetti indiscutibilmente refrattari ai lavacri) o ricorrere a maturi argomenti di critica dalla profondissima valenza come orecchie grandi, fotogenia, statura, tricotrapianti, tacchi, iperboli sull’età e via dicendo? Sorridere della rabbiuzza rosicante di lor coltissima compagnitudine o sfoderare “narrazione” (sant’Iddio, il contagio vendolante è davvero capace di devastare ogni parvenza di raziocinio!) quale termine buono a contenere qualsiasi corbelleria? O forse il primato va all’uso a capocchia (quale potrebbe essere la sacra icona profanata? Un’immaginetta di Prodi sorridente con borborigmo autografo? Mah, più probabilmente la fotografia di Andò in furiosa estasi, unta dal sommo gerofante Travaglio con l’olezzante secreto delle intime apocrine del lerciopiteco) della parola iconoclasta? Ci rifletterò, ma nel frattempo c’è chi non ha alcun bisogno di esser fatto fesso, essendolo più che a sufficienza per conto suo. Anima cattiva

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  • tigrin della sassetta

    12 Maggio 2011 - 17:05

    la storiella della perdita di smalto o del decadimento che dir si voglia la hai già provata – con firme assortite - almeno altre otto volte. Vederti affannare fino a notte fonda per scovare qualcosa da balbettare è divertente ma, poiché ripetermi mi annoia, solo una nota tanto per divertirmi: livornese te tu lo dici al tu’ babbo, alla tu’ ma’ e al parroco del tu’ borgo. Il resto del tuo bicipite onanismo serale/notturno mi tocca quanto un fiato di drosofila: rosica pure a tuo bell’agio. Anima cattiva

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  • benzene

    12 Maggio 2011 - 10:10

    Vista la refrattarietà dei berluscones rispetto ad ogni argomento logico-razionale volto a dimostrare la disastrosa attitudine a governare del (loro) premier e dei suoi accoliti, avanzo un'argomentazione più vicina alle loro pulsioni: IL CAVALIERE PORTA SFIGA! 1. Quando va al potere c'è sempre una crisi mondiale in agguato (2000 TC/Biotech; 2008 junk bonds) 2. 2001: Torri gemelle e tutto ciò che ne consegue 3. Terremoto all'Aquila 4. Crisi libica e chi più ne ha più ne metta. Arridatece i puzzoni!

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