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Cav: "Napoli, stop a demolizioni". Ma la Lega Nord dice no

Berlusconi: "Provvedimento ad hoc, moratoria abusivi". Ma Calederoli ammonisce: "Prima ne parli con noi

Cav: "Napoli, stop a demolizioni". Ma la Lega Nord dice no
Magari un giorno il pensiero potrebbe anche balenargli in testa. Magari. Ma questa è una supposizione che non trova nessun riscontro nelle ultime dichiarazioni del premier, Silvio Berlusconi. Lui, al Colle non ci pensa. Non pensa a diventare presidente della Repubblica: "Io non penso affatto di andare al Quirinale, penso a governare", ha sottolineato in un'intervista al Gr1. E quindi il Cavaliere spiega quali sono i piani della maggioranza e poi attacca la sinistra, che "reintrodurrebbe l'Ici e vorrebbe la patrimoniale". Quindi una battuta su Giuliano Pisapia, candidato Pd-Sel a Milano e accusato dalla Moratti: "Uomo dei centri sociali". Berlusconi poi anticipa un provvedimento ad hoc per Napoli, con cui sospendere la demolizione delle case abusive. Ma la Lega Nord non ci sta: "Dovrà parlarne prima con noi".

CAMPANIA, STOP ABBATTIMENTO CASE -  Il piano di governo, svela Berlusconi, prevede un provvedimento ad hoc con il quale il Consiglio dei Ministri sospenderà gli abbattimenti delle case in Campania "fino alla fine dell'anno, per valutare la situazione e rimediare". Lo assicura il Cavaliere, in collegamento con Radio Kiss Kiss a Napoli. In questi mesi gli abbattimenti di abusi edilizi e il cosiddetto 'blocca ruspe' sono infatti stati al centro di un intenso dibattito politico, ovvimante molto sentito in Campania: la protesta delle famiglie è arrivata fino a sotto Montecitorio, dove è stato organizzato un sit-in che dura da giorni. Nel comizio di chiusura che venerdì chiuderà la campagna elettorale a Napoli, dunque, sarà annunciato il provvedimento: "Per quanto riguarda gli abbattimenti di case abusive, ho già pronto, e lo farò vedere domani nel mio incontro con i cittadini, un provvedimento che sospenderà gli abbattimenti e ci darà il tempo necessario per valutare serenamente il problema in vista di una definitiva soluzione".

CALDEROLI: "NE PARLI CON NOI" - Sullo stop alle demolizioni delle case abusive, però, la Lega Nord storce il naso. Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione, si impunta e spiega: "Ne dovrà parlare con noi. Che sia a Napoli o in qualunque altra parte - ha sottolineato Calderoli - se una casa è un abuso, e non ha potuto essere sanata dai condoni edilizi precedenti, le legge è la legge e la disposizione va fatta eseguire". L'esponente del Carroccio incalza il Cavaliere: "Se una casa deve andare giù a Milano non si vede perché debba rimanere in piedi da un'altra parte del Paese". La Lega Nord, evidentemente ancora scottata dalla decisione dell'intervento militare in Libia, apprezzata pochissimo da Umberto Bossi e compagni, torna così a far sentire la sua voce con insistenza.

SINISTRA ED ECONOMIA - Il Cavaliere è tornato poi a criticare le politiche economiche della sinistra che, assicura, reintrodurrebbe l'Ici, metterebbe la tanto vituperata tassa patrimoniale sui beni delle famiglie italiane, deciderebbe l'aumento dal 12,5 al 25% delle imposte su Bot e Cct e - passando da quello economico al fronte giudiziario - consentirebbe intercettazioni telefoniche "a go go", oltre a "spalancare le porte agli immigrati" per poter così dare loro "la possibilità di votare entro cinque anni". Berlusconi pensa dunque a governare e al piano di riforme ma, spiega, "penso soprattutto a impedire che la sinistra possa ritornare al governo perché conosciamo ciò che ha fatto negli anni".

"RIFORMA GIUSTIZIA AVANTI TUTTA" - Sulla sinistra ha continuato rimarcandone la responsabilità per lo stop alle riforme, "già votate, ma sono sempre state bocciate" da loro. Berlusconi ha poi ribadito che, ora, la riforma prioritaria è "quella della giustizia, poi quella dell'architettura istituzionale e del fisco". La sinistra, torna a puntare il dito, "ha portato nella vita politica un clima da guerra civile. Davvero io più conosco questi personaggi della sinistra e più aumenta la mia paura nei loro confronti. Credo veramente - ha aggiunto - che ci sia una differenza antropologica tra noi e loro. Noi vogliamo fare il bene e godiamo facendo il bene. Loro, all'opposto, godono facendo il male".

"DUE ANNI DI DURO LAVORO" - "Adesso abbiamo di fronte a noi ancora due anni di lavoro per completare il nostro programma elettorale e le riforme in esso contenute", ha spronato la maggioranza il Cavaliere. "Abbiamo finalmente in Parlamento una maggioranza che ci permetterà di farle, perché dopo la diaspora di Casini e Follini prima, quella di Fini adesso - ha ribadito il concetto espresso negli ultimi giorni Berlusconi - si è formato questo nuovo gruppo che si è dato il nome dei Responsabili che sono parlamentari assolutamente coesi politicamente, e che vogliono collaborare con noi per queste tre riforme che prima i nostri alleati non ci avevano mai consentito di portare all'attenzione del Parlamento. Saranno due anni molto impegnativi - ha concluso il premier - ma riusciremo a modernizzare il Paese e a garantire agli italiani una vera e completa democrazia, e una vera e completa libertà".

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Commenti all'articolo

  • limick

    17 Ottobre 2011 - 21:09

    Non c'e' bisogno di scomodare il governo loro i sigori meridionali hanno sempre fatto come gli pareva a scapito dell'interesse nazionale, piu' razzisti di loro non ce ne sono. Hanno sempre fatto cosi' con il benestare dei comunisti e della democrazia cristiana...... certo che la Lega non prende voti al SUD, ci mancherebbe che il tacchino si sceglie il coltello per il giorno del ringraziamento.

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  • blues188

    14 Maggio 2011 - 15:03

    Sono un padaniota. Dice che la sinistra è migliore? Che ha fatto faville quand'era al potere? Dice che questa situazione, quella italica, era più 'più' quando c'erano i meridionalioti a governare? Sogna o si chiede se ha piena facoltà di intelletto?

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  • vattenne

    14 Maggio 2011 - 14:02

    E' da un po' di tempo che lo penso, questo è il paese giusto, dove Berlusconi, sarebbe un'ottimo presidente della republica, con lui il cerchio, finalmente si chiuderebbe dopo un ventennio, suggerirei in caso di rinuncia (speriamo di no) come ho avuto modo di commentare in un altro sito qualche giorno fa, almeno due ottimi outsider, che a chi scrive non dispiacerebbero affatto, mi riferisco all'onorevole Borghezio ( per restare nel Napoletano) non so a voi, ma a me sembra una grande figura, per non parlare, nel caso se ne sentisse il bisogno, dell'altro grande personaggio, trà l'altro collega di partito di Borghezio, appunto, sto parlando del Trevigiano Gentilini. Ma comunque speriamo, vada a buon fine la prima ipotesi, la quale mi sembra di gran lunga la migliore. saluti da vattenne

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  • macro23

    14 Maggio 2011 - 07:07

    il fermare gli abbattimenti a napoli è solo un'intesa con la camorra , come può il governo bloccare la demolizione a napoli soltanto? meglio interessarsi di bunga bunga a silvio riesce meglio.

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