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Pisapia ottimista: 'Autogol Moratti' Lei: 'Noi differenti'

Feltri: "Letizia ha trasceso, ma almeno ha acceso i riflettori su un problema grave: sui militanti di risulta dei gruppi fanatici sinistra'

Pisapia ottimista: 'Autogol Moratti' Lei: 'Noi differenti'
L'onda lunga dello scontro tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia non accenna a diminuire d'intensità, e a poche ore dal voto il candidato di Pd e Sel fa sfoggio di ottimismo, parlando di "un autogol della Moratti", che a suo parare si sarebbe dimostrata "una persona inaffidabile, e questo convincerà molti indecisi a non votare per il sindaco e a voltare la faccia e le speranze verso altre prospettive, tra cui quelle della mia coalzione". Così Pisapia a margine di un incontro al quartiere Stadera del capoluogo lombardo.

"PREMIER IL PADRONE" - Non poteva poi mancare la stoccata all'onnipresente Silvio Berlusconi: "E' chiaro a tutto che questa strategia di avvelenare la campagna e di non parlare più di Milano e dei milanesi è una scelta non certo del sindaco Moratti, ma del suo padrone (così lo chiama Pisapia, ndr) politico, Silvio Berlusconi". Il premier, prosegue il candidato vendoliano, "ha capito bene che parlando di Milano e di cosa non ha fatto la Moratti e invece di cosa noi potremmo fare come coalizione alternativa al centrodestra sicuramente loro avrebbero perso le elezioni. Per questo - ha concluso Pisapaia - ha cercato di spostare i problemi, ma spostandoli, i problemi non si risolvono, e questo i milanesi l'hanno capito e lo capiranno anche il giorno delle elezioni".

FELTRI: "I FANATICI SI RITIRINO" - Letizia Moratti si è difesa spiegando di non aver voluto, come sostiene Pisapia, "spostare i problemi", ma semplicemente ha voluto "sottolineare che non può essere considerata moderata la storia di una persona che in quegli anni era vicina ad ambienti terroristici". La Moratti ha voluto sottolineare quella che Berlusconi chiamerebbe, come spesso ha fatto, "una differenza antropologica" tra il Pdl e la sinistra. Il sindaco di Milano ha concluso: "Volevo esporre una storia personale diversa". Il direttore editoriale di Libero, Vittorio Feltri, sottolinea sul quotidiano in edicola oggi, venerdì 13 maggio, che "la signora ha trasceso dicendo cose sbagliate a riguardo del suo avversario". Però "non è stato solamente un episodio increscioso: ha se non altro, acceso i riflettori su un problema grave e mai affrontato nella Seconda Repubblica". Il riferimento, continua Feltri, è "alla contiguità di alcune aree dell'estremismo di sinistra ai partiti eredi della tradizione comunista". Infatti alcuni ex estremisti "risulta che abbiano perso il pelo ma non il vizio: in sostanza continuano a coltivare le vecchie passioni e a bazzicare nei luoghi cari a no global, disubbedienti, gente incline alla violenza". Quindi l'appello del direttore: "I reduci dell'extraparlamentarismo, i militanti di risulta dei gruppi fanatici (prevalentemente di sinistra) sono pregati di ritirarsi, e i partiti che li accolgono e se li coccolano abbiano un ripensamento, e si ripuliscano dalle scorie rivoluzionarie".

LA RUSSA: "ESTREMISTA" - In giornata, sulle accuse mosse dalla Moratti a Pisapia è intervenuto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, tirato in ballo dal candidato Pd per le sue vecchie frequentazioni politiche. "Pisapia dice che ho avuto amici più estremisti di lui? Può darsi - ha spiegato - può capitare in quegli anni, ma ho conosciuto anche lui e quindi almeno un estremista l'ho conosciuto. Io - ha rimarcato La Russa - ho sempre militato in un partito parlamentare e questo mi ha consentito di tener lontani centinaia di ragazzi dall'area extraparlamentare che si sa dove inizia e non dove finisce. Io - ha concluso - non ho mai militato in un gruppo extraparlamentare, Pisapia sì".

LE DIECI DOMANDE - La Russa ho poi proseguito nel suo contrattacco, e insieme al vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato, è tornato a chiedere a Pisapia di rispondere a dieci domande scomode preparate dal Pdl di Milano. Tra i temi, lo sgombero dei campi rom, la liberalizzazione delle droghe e su dove vorrebbe costruire una moschea. "Ha tempo fino alla mezzanotte di oggi - ha spiegato La Russa - per rispondere. Altrimenti non si lamenti poi se qualcuno tira fuori quella sua vecchia storia. L'aria mite non significa essere moderati".

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Commenti all'articolo

  • docprozac

    31 Maggio 2011 - 10:10

    Certo che siete diversi,siete riusciti a perdere l'elezioni contro una compagine malassortita e priva d'idee capeggiata da un cerebroleso come pisapia.Avete avuto quel che vi meritavate ,PDL e Lega hannofferto agli elettori uno spettacolo meschino e pietoso degno del peggior guitto d'avanspettacolo,quindi non vi lamentate. Se continuate così ,noi elettori delusi di centrodestra , saremo costretti a pensare soluzioni alternati. ATTENZIONE IL PALAZZO SCRICCHIOLA!!!!!!!!!!!!!!!

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  • bigdavid85

    23 Maggio 2011 - 14:02

    Giusto allontanare gli estremisti, allora che dire per i condannati in via definitiva per mafia, che siedono al senato nelle file del PDL?

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  • PartitoDemagogico

    16 Maggio 2011 - 10:10

    In realta' e' Cal Lightman, capace di interpretare microespressioni del volto e intonazione della voce.

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  • guidoboc

    14 Maggio 2011 - 12:12

    Si curi se sta' tanto male. Appartiene anche lei ai centri sociali?

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