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Cav: "Fiducia in Letizia. E avanti con le riforme"

Berlusconi al vertice di Palazzo Grazioli: "Mai la Madonnina ai centri sociali". Il sindaco autocritico: "Toni sbagliati in campagna"

Cav: "Fiducia in Letizia. E avanti con le riforme"
Silvio Berlusconi non molla: a Milano si può ancora vincere. Al secondo turno, ne è sicuro il Cavaliere, Letizia Moratti può raggiungere e staccare Giuliano Pisapia. Questa la certezza che il premier ha fatto emergere durante il vertice di martedì sera a Palazzo Grazioli. Il summit del Pdl, raccolto per fare il punto sulla debacle elettorale meneghina, è durato due ore: Berlusconi rimane in trincea, agguerrito, e per nulla avvilito dal voto, anche se ha fatto trasparire un pizzico di delusione - e stupore - per l'esito regalato dalle urne milanesi.

"MAI MILANO AI CENTRI SOCIALI" - Il Cavaliere ha esortato lo stato maggiore del partito a lavorare duro per colmare il divario che separa la Moratti dal candidato della sinistra: bisogna giocarsela fino all'ultimo. Per farcela, ha spiegato Berlusconi, bisogna attrarre i moderati, smascherare Giuliano Pisapia per evitare che Milano venga consegnata alla sinistra estrema e ai centri sociali. Il premier nutre dei dubbi sulla necessità di esporsi nuovamente in prima persona nei quindici giorni rimanenti di campagna elettorale: secondo le fonti di Palazzo Grazioli, Silvio sarebbe pronto a mettere la sua faccia "solo se serve a qualcosa". E soltanto se sarà possibile spuntarla.

"GOVERNO SOLIDO" - Berlusconi ha comunque ribadito che il voto di Milano non cambia nulla: il governo, così come la maggioranza, rimane compatto (Lega permettendo...). Ora a livello nazionale si deve andare avanti con le riforme, e l'esito del ballottaggio, anche se negativo, non deve né potrà cambiare i piani dell'esecutivo. Al vertice di Palazzo Grazioli
c'erano i tre coordinatori del partito, i capigruppo e vicecapigruppo del Pdl di Camera e Senato, oltre al sottosegretario Paolo Bonaiuti e i ministri Angelino Alfano, Matteoli e Romani. Al gruppo si è unito il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, e il legale del premier, Nicolò Ghedini.

ANALISI PDL - Nel frattempo è cominciato il tempo delle analisi anche degli altri esponenti del Pdl.
Nella serata di martedì Letizia Moratti ha sottolineato i "toni sbagliati" utilizzati in campagna elettorale, mentre in precedenza la situazione è stata inquadrata da Denis Verdini, che ha spiegato come "l'attenzione è andata su Milano ma, andando a vedere i dati sulle province e sui comuni, c'è stato un sostanziale pareggio". La considerazione di Verdini è stata subito attaccata dal segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: "Visto che oggi dicono che pareggiano rido, rido di gusto".

MORATTI: "SBAGLIATI I TONI" - "Per troppo amore per Milano e per i milanesi abbiamo sbagliato i toni della campagna elettorale - lo ha detto il sindaco Letizia Moratti parlando sotto la sua casa milanese, in Galleria De Cristoforis, al termine del vertice con esponenti del Pdl lombardo -. Questo stesso amore per Milano e per i milanesi mi riporterà subito nelle strade e nelle piazze per incontrarvi uno a uno". Il sindaco ha poi parlato di una nuova aggregazione di forze moderate per fronteggiare l'ascesa della sinistra cittadina ed espresso la sua volontà di aprire una "fase nuova": "Voglio rimettermi in gioco per rafforzare il contatto con tutte le forze moderate che hanno bisogno di tornare a credere nel futuro".

VERDINI: "SOSTANZIALE PARITA'" - Il coordinatore del Pdl, Verdini, nel corso della conferenza stampa ha spiegato di non aver "nessuna intenzione di dimettersi" e prosegue sottolineando come dalla sinistra abbia sentito "parlare di enfasi e avanzamento. Non è così". Poi Verdini ha spostato l'attenzione sul Terzo Polo, sottolineando come in alcuni casi sia diventato il "quarto polo. Quando l'Udc si allea con noi - rimarca il coordinatore dalla conferenza stampa nel capoluogo lombardo - vince, se va da solo va sotto, ma quando va sotto con la sinistra perde". Dunque, "fatto salvo Milano che per noi è stata una sorpresa, sul resto i numeri determinano una sostanziale parità con la sinistra nella conquista delle città". Incalzato su possibili conseguenze nella leadership nel centrodestra in caso di sconfitta al ballottaggio, Verdini taglia corto: "Non ce ne sarà nessuna".


I PRINCIPALI CANDIDATI DI MILANO
Risultati definitivi primo turno
1.251 su 1.251 sezioni

Pisapia (Centrosinistra) - 48,0%
Moratti (Centrodestra) - 41,6%
Palmeri  (Udc-Lista civica) - 5,5%
Calise (Movimento 5 stelle) - 3,2%


LA RUSSA: "UNA PARTITA NUOVA" - Resta il fatto che a Milano la batosta subita dal centrodestra è difficile da digerire. Sempre Verdini ha sottolineato come il "a Milano ci aspettavamo un risultato così, ma ribaltato. Pensavamo ovvero che ce la facesse la Moratti". Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, anche lui presente all'incontro con la stampa in via dell'Umiltà, ha spiegato come "il ballottaggio di Milano per noi è una partita nuova, tutta da giocare". Nella città, ha proseguito, "esiste un problema. Vogliamo capire quali errori abbiamo fatto e dare vita a tutte le correzioni possibili".

LA REPLICA DI BERSANI -
"Il Pdl prende una scoppola micidiale. Una botta tremenda che non viene compensata dalla Lega, che va in difficoltà e arretra in luoghi significativi". Bersani non nasconde la soddisfazione per l'esito della tornata elettorale. "Avevamo chiesto un segnale di cambiamento. È arrivato in modo inequivocabile, e chiederemo che al ballottaggio venga confermato". "Andiamo al ballottaggio ad Arcore e vinciamo al primo turno a Olbia che è l'Arcore d'elezione - ha ricordato, non lesinando di menzionare i flop della Lega a Varese e Gallarate -. Dov'è la Lega di una volta?", ha incalzato, per poi concludere: "Insieme Pdl e Lega pagano la non credibilità dell'azione di governo".

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Commenti all'articolo

  • pi.bo42

    19 Maggio 2011 - 20:08

    Mi scusi, ma, sinceramente, le chiedo di essere più chiaro, giuro non ho capito; forse il mio essere di sinistra mi ha tarpato le funzioni cerebrali! Quali conti e che c'entra il pastore abruzzese? Non ho nemmeno compreso se lei è d'accordo con me o no! Grazie.

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  • tigrin della sassetta

    19 Maggio 2011 - 19:07

    di Pitale Urlante di farsi prendere in considerazione: ci prova in tutti i modi, con tanto di esche per la traina, ma gli va immancabilmente storta. Però, pensandoci bene, qualcosa c’è che si può pigliare con un vaso di decenza incrinato, tant’è vero che la pesca con la mummara è tradizione delle Kerkennah: un polpo. Ecco, quel che fa per Pitale Urlante è proprio un grosso polpo che, come vuole la sua scuola di pensiero e vita, gusterà ovviamente alla brace. Anima cattiva

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  • tigrin della sassetta

    19 Maggio 2011 - 19:07

    dopo esserti dimostrato, alla prova dei fatti, non 68 ma tremebondo cacas8, più che ridere dovresti strisciare a nasconderti, umiliato dalla tua viltà. Voglio comunque fingere che tu sia un uomo e ti segnalo che anche tu, al pari dell’estensore di cotanto sarcasmo, hai solo dimostrato di non essere in grado di capirne l’infantile (o rimbambita?) contraddizione. Siamo sempre nella norma della tua abituale dabbenaggine! Anima cattiva

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  • guidoboc

    19 Maggio 2011 - 16:04

    Le somme le sa fare? Con Di Pietro possibilmente.

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