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Quagliariello: 'No alternativa ad asse con la Lega'

Belpietro a colloquio con il vicepresidente dei Senatori Pdl: "15 giorni per cambiare strategia. Milano, Berlusconi non ha nessuna colpa"

Quagliariello: 'No alternativa ad asse con la Lega'
"Non c'è alternativa all'alleanza tra Pdl e Lega, né per noi né per loro". Il giorno dopo la sconfitta parziale alle Comunali di Milano, il vicepresidente dei senatori Pdl Gaetano Quagliariello fa il punto sul voto e soprattutto su ciò che attende la maggioranza nei prossimi 15 giorni, in attesa del ballottaggio del 29-30 maggio. E intervistato dal direttore di Libero Maurizio Belpietro a La telefonata su Canale 5 sottolinea: "Non si può addebitare la sconfitta di Milano a Silvio Berlusconi".



Senatore Quagliariello, nel centrodestra si parla di sconfitta. C'è chi teme una resa dei conti in vista del ballottaggio.

"Ora facciamo di tutto per vincere, a Milano e a Napoli. Poi potremo fare le giuste analisi per non ripetere gli errori evidentemente commessi".

Ma è ancora possibile rimediare ai ballottaggi a Milano? Tra Pisapia e la Moratti ci sono oltre 6 punti...

"Il compito non è facile, è un distacco notevole Ma il bacino di voto moderato si puiò ancora recuperare e ci sono elettori che non sono andati a votare. I ballottaggi tradizionalmente non favoriscono il centrodestra, ma in 15 giorni è possibile non solo cambiare i toni della campagna a Milano, ma fare qualcosa a livello nazionale. Il problema, infatti, riguarda il Nord, c'è una questione settenttrionale. Anche dove il governo ha vinto lo ha fatto con percentuali in calo, mentre al Centro-Sud c'è una tenuta o addirittura un avanzamento, come a Catanzaro e Campobasso. In questa dinamica, la Lega ha pagato dazio più ancora del Pdl".

Un problema nazionale, dunque. Ma riuscirete a recuperare consensi in così pochi giorni?

"Dobbiamo far capire che c'è un problema al Nord, che ha pagato la crisi più di quanto lo abbia fatto il Sud, dove ammortizzatori naturali come famiglia e lavoro nero che hanno ammorbidito la crisi. Al Nord  le piccole e medie imprese hanno subito invece le conseguenze più virulente. Ovviamente, chi governa ha l'onere di scelte difficili. Tenere i conti in questa situazione non è stato facile e questo è stato un merito, ma si può e si deve dare un segnale".

Ci sarà dunque una riunione a breve?

"Certo, ci saranno riunioni della maggioranza, del Pdl e soprattutto del governo".

Anche la Lega paga pesantemente. A milano non ha raggiunto quanto raggiunto alle Regionali. Non c'è rischio di conflitto Lega-Pdl?

"La Lega paga più del Pdl, basta vedere i Comuni del Varesotto. Non mi fapiacere, all'interno dell'alleanza deve esistere una solidarietà perché non ci sono altrnative ad una alleanza Pdl-Lega, né per il Pdl né per la Lega. Dobbiamo raddrizzare il tiro ma dobbiamo farlo insieme, non servono guerre fratricide".

Berlusconi si è impegnato attivamente per recuperare i consensi, dimezzati però rispetto al 2006. C'è chi dice che Berlusconi non tiri più come una volta, addirittura che questa sia la chiusura di un ciclo storico.

"Berlusconi si è impegnato in momento più difficile, anche personalmente. Sono convinto che il premier sia stato un elemento di tenuta e che gli errori siano stati altri. Un leader mette la faccia nei momenti importanti, Berlusconi è un leader che ha vinto e che ha perso, e quando ha perso si è sempre ripreso. In alcun modo gli si può addebitare la sconfitta di Milano".

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Commenti all'articolo

  • spalella

    17 Maggio 2011 - 17:05

    Sono d'accordo. Non c'è alternativa all'asse PDL/Lega per il governo del paese. Quello che gli elettori devono capire ora è che la differenza si può fare SOLO cambiando il rapporto numerico di voti tra PDL e Lega. Un PDL che sempre più appare nei comportamenti e nelle scelte come la vecchia e disonesta DC può ancora dare qualcosa se verrà controllato col numero dalla Lega. Ed è quello che farò personalmente, sposterò d'ora in poi il mio (piccolo) voto sulla Lega.

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  • marari

    17 Maggio 2011 - 16:04

    Quando si sentono le dichiarazioni di alcuni politici, sembra che nessuno abbia sbagliato, come se gli elettori, improvvisamente impazziti, votassero il primo simbolo che capita. Ma un po di autocritica non la sanno proprio fare? Sono talmente distanti dai problemi della gente che rispondono con protervia,invece di avere un po di umiltà che sicuramente premierebbe. Alla destra dico: " invece di porvi come dei salvatori della Patria fate un esame di coscienza ed imparate ad ascoltare i cittadini, che vi hanno votato, non ricordando loro ciò che avete fatto, ma piuttosto quello che avevate promesso di fare e non avete fatto.

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  • blu521

    17 Maggio 2011 - 15:03

    Vallo a dire ai giudici.

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  • cioccolataio

    17 Maggio 2011 - 15:03

    Ci vuole una faccia di bronzo buona per fare campane! Chi e' che ha radicalizzato la discussione politica? Chi e' che ha preteso un referendum sulla sua persona, anche mettendosi in lista davanti al sindaco da eleggere? Chi e ' che ha consigliato la Moratti di attaccare la persona, e la sciagurata rispose? A chi i milanesi hanno trombato, dimezzandogli le preferenze?

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