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La folgorazione di Pisapia: Milano "Mecca dei gay"

Punto nel programma del Pd: assessorato ad hoc per l'incontro tra omosessuali e Islam. In questo modo Giuliano cerca di rastrellare voti

La folgorazione di Pisapia: Milano "Mecca dei gay"
Un gay pride continuo a Milano, che dovrà diventare «la meta del turismo omosessuale e in particolare del turismo culturale omossessuale». E Palazzo Marino che sarà una sorta di camp David per pacificare la comunità Lgbt (lesbo-gay-bisessuale e trans gender) e quella arabo-islamica che si guardano in cagnesco. È il cuore del programma sui diritti civili che Giuliano Pisapia ha immaginato per Milano nel caso diventasse sindaco. È pronto a trasformare per gay, lesbiche e transgender anche l’assessorato per il Turismo, creando dal nulla un ufficio del turismo Lgbt per attrarre da tutto il mondo le comunità guidandole alle meraviglie omosessuali di Milano, anche se non è troppo chiaro quali siano.

La folgorazione deve essere avvenuta al candidato sindaco durante la campagna per le primarie. Fu allora che Pisapia incontrò un redattore di Clubbing per una intervista che è stata pubblicata anche su Gay.it, noto sito Internet. L’intervistatore esordì così: «Giuliano, Milano è una città piena di contraddizioni, con 300mila omosessuali residenti che producono buona parte della ricchezza...». A Pisapia a momenti veniva un colpo! Trecentomila gay a Milano? Un elettore su tre? Mica si è chiesto se il redattore l’aveva sparata un po’ grossa. No, Giuliano è corso alla sua personale fabbrica del programma scopiazzata da Romano Prodi, quella officina piena di idee per sconfiggere la Moratti, e subito ha messo i suoi al lavoro per sfornare un documento programmatico dal titolo “Politiche Lgbt: Milano metropoli europea”.
L’ha scritto Pier Cesare Notaro, consulente della Associazione radicale Certi Diritti. Che prima ha passato in rassegna le politiche gay e lesbo dei principali comuni europei. E poi ha sentenziato: troppo banali. «Temo che la discussione», ha scritto nella parte di programma di Pisapia da lui redatta, «possa fermarsi a valutare solo le proposte più classiche come il registro delle unioni civili, gli incontri nelle scuole, qualche campagna informativa con affissioni pubbliche». Poco, Pisapia per gay e lesbo vuole molto di più. «Milano come meta del turismo omosessuale», enuncia la scheda del programma, «e in particolare del turismo culturale omosessuale: attivazione dell’Ufficio del Turismo (creazione di un sito web dedicato, mappe e materiale informativo negli info point, formazione del personale), messa in rete e valorizzazione delle attività associative, culturali e ludiche già presenti, patrocinio e finanziamento di eventi culturali (dal festival del cinema - già esistente - a mostre) da promuovere anche come attrattive per il turismo omosessuale internazionale».

Secondo Pisapia «moda, lirica e arte» sono perfette per fare diventare Milano una città -flusso per un interminabile gay pride. Ma anche questo non basta al candidato sindaco, che vuole unire questa sua folgorazione sulla Milano omosex alla sua passionaccia di sempre: gli estremisti islamici e le loro moschee. Pisapia vuole mettere a disposizione gli uffici comunali per chiedere ai mussulmani di non prendere di punta secondo i dettami della loro legge gay e lesbiche, e viceversa per fare capire alla comunità Lgbt che gli islamici non sono così pericolosi.
«Il Comune», spiega la scheda programmatica, «deve facilitare incontro e dialogo fra la comunità Lgbt e le comunità immigrate: intersezionalità nelle politiche per le pari opportunità, attività di mediazione (...) Anche a Milano è presente una domanda di sicurezza da parte della comunità Lgbt, che spesso sente ed enfatizza la presunta minaccia della delinquenza straniera e dell’estremismo islamico: proprio qui infatti sono state proposte le ronde gay o l’accompagnamento da parte dei City Angels degli omosessuali nei luoghi di incontro sessuale all’aperto. Sarebbe interessante trattare in modo diverso, più costruttivo, partecipativo e realistico, il tema della sicurezza e dell’integrazione di tutti, senza cadere e anzi contrastando il rondismo leghista e le campagne basate sulla paura».
Operazione invero difficile, quella di fare tendere la mano in comune fra gay e islamici radicali. Secondo l’ultimo rapporto sull’omofobia nei paesi islamici la cosa più carina prevista dalla legge è 99 frustate per due uomini che dormano nello stesso letto senza nemmeno sfiorarsi. Ma Pisapia evidentemente vuole trasformare Milano nella prima città a propulsione gay-islam pride. Deve essere diventata una fissa per l’avvocato di sinistra. Che un sabato sera di fine aprile in piena campagna elettorale è andato a incontrare l’Arcigay in un teatro milanese e ha promesso perfino quel che oggi non potrebbe mantenere: «Porterò il presidente del Consiglio a Milano a inaugurare le Olimpiadi gay...».

di Franco Bechis

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Commenti all'articolo

  • paolo_72

    16 Giugno 2011 - 18:06

    In questo articolo mi sembra che traspaia chiaramente un'ideologia omofoba propria più del mondo Islamico che di quello occidentale. In Islam la pena minore sono 99 frustate? da quello che leggo lei se potesse alzerebbe la pena a 999! Credo che se si chiudesse in una stanza con un islamico avreste molte cose in comune su cui argomentare.

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  • kappa009

    23 Maggio 2011 - 22:10

    ma FRANCO! ma ti sei alzato male stà mattina x essere così incattivito con il mondo? cmq nn volendo parlare del problema islam (ke è l'unico vero problema alla fine!) mi soffermo sul problema gay a milano (e non)! ma in ke mondo pensi di vivere? forse nn sulla terra xkè se ancora nn hai ancora capito come funziona la natura umana siamo sei messo male! forse credi alla fav è facile essere etero-bianco-cristiano-uomo-europeo e puntare il dito di quà e di là colpendo la dignità delle persone sul personale ke è la cosa più vile e di poco onore ke ci possa essere! sono tutti bravi a fare così ma i GRANDI uomini nn lo farebbero mai! ma con TUTTI i problemi del mondo e di milano l'identità sessuale e con ki scopa la gente è proprio l'ultimissimo! milano è ammirata anke x la moda, il design (maggior parte ambienti gay) nel mondo e dove stà il problema? a volte mi kiedo con ke coscienza si possano scrivere (pensare) cose del genere! x poi fare il galletto fra amici e colleghi al bar? paolino.

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  • wicio

    23 Maggio 2011 - 22:10

    all'est dopo decenni di tirrannia e arretratezza sociale il comunismo è caduto e noi in Italia lo coltiviamo, in tutto il mondo Arabo si urla di dolore per la ferocia della sharia Islamica e noi in Italia mitizziamo l'islam e chi considera la donna esssere inferiore senza diritti alcuni! a Milano gli amici Imam di Pisapia si arrogano il diritto di scomunicare Vendola in quanto omosessuale e esortano gli elettori a non votarlo! le comunità Islamiche si stanno preparando a entrare in giunta a Milano e nessuno dice niente! aiuto! ma è la realtà o è un brutto incubo? visto come stanno andando le cose invito caldamente tutti i veri italiani a prendere le loro cose e scappare il più lontano possibile da questo paese, tra un decennio essere Italiani eterosessuali e Cattolici sarà causa di lapidazione pubblica in piazza Duomo! no non sto scherzando, pur di arrivare al potere i politici Italiani sono capaci anche di peggio! più disastro di così cosa mai potrebbe eserci?

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  • wicio

    23 Maggio 2011 - 22:10

    già adesso Milano sembra una città medioevale! ma vi rendete conto che siamo nel tezo millennio!!invece di progammare cose serie tipo il lavoro, le abitazioni per i giovani che non possono nemmeno pensare di costruire un futuro( e scusate se urto la suscettibilità di omo e mussulmani!) ma dove cazzo vogliono arrivare i sinistroidi? e il bello è che ci sono migliaia di persone che li votano! liberi di farli, siamo in italia(ancora!) se passassero le idee strampalate di pisapia & co. già mi vedo orde di mussulmani con le chiappe rivolte all'insù in ogni dove di Milano, piazza Duomo sarà sempre più adibita a Mosche a cielo aperto! altro che mia bela madunina! desidero da morire poter vedere le donne comuniste sposate con mariti mussulmani! quante botte e violenze!! sono bravi a parole e demagogia a sinistra, sanno benissimo che la pecora non potrà mai invitare a cena il lupo........

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