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Fini fa il neocom: "Ai ballottaggi non votate Pdl"

Gianfranco schiera Fli a sinistra. A Napoli contro Lettieri: "E' impossibile sostenerlo". E così sfascia il partito / ROSELLI

Fini fa il neocom: "Ai ballottaggi non votate Pdl"
Tutti aspettavano la resa dei conti, il remake del “che fai (c)i cacci” in salsa futurista. Ma alla fine Adolfo Urso e Andrea Ronchi sono rimasti in silenzio, seduti vicini senza mai applaudire e senza prendere la parola all’assemblea nazionale del partito finiano, in cui è stata messa ai voti la linea per i ballottaggi. A Milano e Napoli Fli rimarrà fuori dalla mischia e non darà indicazioni di voto. «Nemmeno a titolo personale», spiega Italo Bocchino. Quindi saranno vietate anche espressioni tipo «se io votassi a Milano sceglierei...».
L’assemblea (un centinaio di persone, ma ne mancavano più di duecento) si è espressa quasi all’unanimità, con soli tre astenuti. Urso e Ronchi non hanno votato, ma la mozione maggioritaria è stata sottoscritta dagli altri esponenti della corrente moderata: Salatto, De Angelis, Proietti, Tatarella, Muscardini e Baldassarri. «Non si può votare sia a destra che a sinistra», sottolinea Potito Salatto. «Urso e Ronchi lunedì hanno alzato il fuoco di fila dell’opposizione interna e qui dovevano esprimere pubblicamente il loro dissenso. Invece hanno preferito eclissarsi e la loro corrente si è dissolta come neve al sole...», è il commento dei falchi. «Questa assemblea mette la parola fine a tutte le polemiche interne dal congresso di Milano in poi. Non ci sono pezzi di Fli in dissenso», afferma Bocchino raggiante. Mentre per Fabio Granata «ora deve finire la stagione dei falchi e delle colombe, ma soprattutto quella dei piccioni viaggiatori che vanno di qua e di là». Le due colombe se ne vanno prima del voto. «Quel che avevo da dire l’ho detto, oggi non sto zitto per non alimentare polemiche. Parlerò dopo i ballottaggi», dice Urso. «Non sono una bandiera», sostiene invece Ronchi, che sospetta il trappolone perché «c’erano troppi assenti». «Ma non sarebbe cambiato niente, questi non hanno nemmeno l’1 per cento», taglia corto Carmelo Briguglio. Mentre per Flavia Perina siamo di fronte «a un dibattito surreale dove l’opposizione interna ha dato forfait». Gianfranco Fini ascolta in un angolo e se la ride: «Se ci sono dissensi, si esprimano, ma nessuno potrà dirmi: che fai mi cacci?».
Giovedì sera a cena in un ristorante romano Bocchino aveva tentato un accordo in extremis con le due colombe. Che però sembravano irremovibili. «Ronchi voleva annunciare sul palco la sua indicazione di voto per la Moratti. Poi deve aver cambiato idea...», raccontano da Fli. A essere surreale, però, è anche l’assenza totale di autocritica sullo scarso risultato elettorale. «Siamo andati bene, alle Politiche il Terzo polo punta al sei per cento e saremo determinanti in Senato», osserva Bocchino.
Ma nonostante la presunta neutralità, nella maggior parte degli interventi si tocca con mano la corrispondenza d’amorosi sensi con i candidati della sinistra. L’unico a dirlo apertamente è il siciliano Nino Strano: «Voterei Pisapia e De Magistris». Ma questo è il filo rosso che lega quasi tutti gli oratori, a cominciare da Bocchino, che strappa l’ovazione quando dice: «Non possiamo fare la ruota di scorta del berlusconismo...». E anche Fini in serata da Pescara trasgredisce all’indicazione del partito spiegando che «è difficile dire a un napoletano di votare per Lettieri, un candidato dietro cui c’è l’ombra di Nicola Cosentino». Per il presidente della Camera, infine, «le Amministrative sono un avviso di sfratto a Berlusconi, ma il governo arriverà lo stesso alla fine della legislatura perché, di fronte alla crisi, c’è sempre qualche deputato pronto a passare con la maggioranza».

di Gianluca Roselli

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Commenti all'articolo

  • tigrin della sassetta

    23 Maggio 2011 - 18:06

    Un simile nick non solo ti attirerà le ire di Pitale Urlante e della pulce bronchitica che ti accuseranno di portar acqua al mulino delle mie paranoie (e passi, tra tutt’e due valgono il due di coppe con la briscola a bastoni), ma ti mette in odore di lesa coticale maestà: e qui s’imbizzarrisce il cialtronaio al completo! Puoi solo tentare di redimerti con un più spagnoleggiante cotechiño in omaggio alle predilezioni dell’esimio professore (non sa bene se d’italiano, storia e geografia alle Inferiori o di latino e greco al Liceo) in partenza per Bengodi. Cordialità. Anima cattiva P.S. meno voti di così? Ma che sarebbe allora il Fli-t, il sodio nell’Acqua San Bernardo?

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  • tigrin della sassetta

    23 Maggio 2011 - 18:06

    GianGiuda doppio come PierZozzy e PierluGigi, il salumaio-filosofo di Bettola. Ed ora, placata la mia pedanteria, le dirò che ho trovato assai divertente la ricomparsa del coticonzo nelle sue vesti canoniche, riprese giusto per (manco a dirlo) vantare altolocate amicizie: voleva mostrarsi intimo oltre che di Renzi, anche di Pisapia. Eh, quando si è una colonna della “koinè intellettuale fiorentina”, le frequentazioni delle alte sfere politiche vengono di naturale conseguenza. Ma non faccia troppo caso alle mie piccinerie perché io, che a malapena conosco il sindaco del mio paesoccolo e che lo ho pure mandato ripetutamente a quel paese per vili questioni di aree standard, fogne e marciapiedi, sono certo roso d’invidia per quell’allure elitaria che solo cotichina può vantare. Però, visto che di nick il nostro ne ha inanellati una trentina, non penso che il dono di un altro alias lo turbi e quindi: “Duca Alfonso Maria di Sant' Agata dei Fornari! Tu sì ‘a schifezza d’a schifezza d’a schifezza d’a schifezz’e ll’uommene, mi spiego?” E giù quel che gli spetta, eseguito di testa e di petto – cervello e passione – a labbra un po’ umettate e dita alzate! Come dice? Non c’è? Ma via, non mi faccia l’ingenua ché non scarseggiano certo gli alter ego che ricevano il deferente omaggio! Cordialità. Anima cattiva

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  • tigrin della sassetta

    23 Maggio 2011 - 18:06

    Si rifugia fra le braccia di Nostradamus, contando sulla convinzione suffragata dal nulla che GianGiuda sia un politico di razza: sì, uno che ha demolito prima l’MSI, poi AN e infine ha tentato pure con il PdL è una razza bona giusto pe’ facce ‘a minestra de broccoli e arzilla! Anima cattiva

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  • rodolfoweb

    23 Maggio 2011 - 04:04

    Non credo sia mai esistito, nemmeno a livello internazionale, un verme di tal fatta, un essere che per invidia e arrivismo arrivi a prendere a calci ideali in tal maniera. Mi fa veramente schifo!

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