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"Pisapia scappa, dica chi vuole nella giunta"

Milano, la Moratti sfida l'avversario: "Con lui centri sociali e sinistra, altro che società civile. E spieghi chi metterà nella sua squadra"

"Pisapia scappa, dica chi vuole nella giunta"
"Sulla 'Zingaropoli islamica' sono d'accordo nella sostanza, non nella forma. La Lega e Berlusconi usano toni popolari, io da borghesia illuminata". Il candidato sindaco del Pdl di Milano Letizia Moratti prende le distanze dalla campagna elettorale al tritolo di Cavaliere e Senatùr ma lo fa probabilmente nel momento sbagliato e sul tema peggiore, quello dell'immigrazione e della sicurezza. Intervenuta a Milano alla festa per i 159 anni della Polizia al Teatro Dal Verme, Letizia si lascia andare a qualche commento poco tempestivo: un distinguo, quello sui toni di Bossi e Berlusconi, che rischia di metterla in cattiva luce davanti agli elettori di centrodestra già sufficientemente delusi dal risultato del primo turno.

"GIULIANO FUGGE" - L'obiettivo della Moratti, naturalmente, rimane sempre Giuliano Pisapia. Il candidato del centrosinistra, in vantaggio, "fugge dal confronto sui programmi, dice di essere sostenuto dalla società civile però il suo elettorato è quello di Sel, dell'estrema sinistra e dei centri sociali". Il sindaco uscente chiede poi al suo avversario "chiarezza sulla giunta e sulla squadra di governo".

LA RUSSA SHOW - Qualche fuori programma, al Dal Verme, lo ha regalato anche Ignazio La Russa. Il ministro della Difesa e coordinatore nazionale del Pdl ha battibeccato con una giornalista del Tgr Lombardia, acusata di essere una "partigiana di Pisapia": "Lei per chi ha votato? Me lo dica...". Momenti di elettricità e poi la pace, suggellata da un bacio sulla guancia. Inatteso anche un altro confronto, quello ravvicinato con il pm Ilda Boccassini: il ministro ha stretto cavallerescamente la mano al pubblico ministero, celebre per le sue inchieste su Silvio Berlusconi.

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Commenti all'articolo

  • GMTubini

    23 Maggio 2011 - 13:01

    Le risulta che le intenzioni della sinistra attuale in merito all'immigrazione siano incoerenti con quanto da me udito venticinque anni fa? Non sarà mica uno di quelli che credono alla favola che gli immigrati son qui per fare il lavori che gli italiani non fanno più vero?

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  • GMTubini

    23 Maggio 2011 - 13:01

    Il nucleo del mio intervento non era il menù della festa de l'Unità, ma la dissennata politica dell'immigrazione in Italia, pianificata a tavolino per "rilanciare il conflitto sociale". Lei sa che cos'è "l'esercito industriale di riserva"?.

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  • cioccolataio

    23 Maggio 2011 - 09:09

    Sta parlando di oltre venti anni fa. Lo stesso tempo che passava tra la Marcia su Roma e il 25 luglio. Guardi che le cose cambiano e ora anche piu' in fretta, data la diffusione delle informazioni. Provi a pensare a come stanno le cose oggi.

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  • anes332000

    22 Maggio 2011 - 18:06

    Proprio Lei non può parlare di moralita' dopo quello che ha combinoto il caro figliolo. Predica bene e razzola male.

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