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Berlusconi in tv, Garimberti: "Tg Rai da riequilibrare"

Presidente Rai: "Un conto è dare notizia, un altro è un comizio". Protesta davanti a sede dell'Authority

Berlusconi in tv, Garimberti: "Tg Rai da riequilibrare"
E' polemica sui cinque interventi del premier Silvio Berlusconi che, venerdì sera, ha occupato i principali tg nazionali per commentare i risultati delle amministrative ed indicare la linea da tenere in vista del ballottaggio, specie per le città di Napoli e Milano. Un ritorno in video che è stato interpretato come una 'incursione' di Silvio Berlusconi, tanto da fat dire a Pier Luigi Bersani "non siamo in Bielorussia", scatenare l'indignazione di Famiglia Cristiana, un intervento del presidente della Rai, Paolo Garimberti, che ha chiesto un "riequilibrio" sulle reti nazionali, la protesta dei cittadini davanti alla sede dell'Authority. Intanto, Corrado Calabrò ha annunciato che lunedì si riunirà la 'Commissione servizi e prodotti dell’Autorità per la garanzie nelle comunicazioni' per valutare il caso.

IL PRESIDENTE RAI, GARIMBERTI - Paolo Garimberti scende sul piede di guerra. "Un conto è dare una notizia, e il primo commento del presidente del Consiglio ai risultati delle amministrative certamente lo era. Altro discorso è consentire che questa notizia diventi poi una sorta di comizio" quale invece è stato avvertito. Per di più, senza alcuna voce discordante. "Questo, ed è ben noto - ha continuato Garimberti -, nessun giornalista dovrebbe mai permetterlo, meno che mai i giornalisti del servizio pubblico". La polemica, infatti, è centrata soprattutto sull'intervista trasmessa dalla rete ammiraglia, quella al Tg1. Ecco perché, conclude il presidente "è necessario che la Rai, per adempiere appieno alla sua missione di servizio pubblico, riequilibri tempestivamente dando spazio, sui temi delle amministrative, a punti di vista di candidati o leader di partiti diversi da quello del presidente del Consiglio".

FAMIGLIA CRISTIANA - "Sono state scritte due brutte pagine: una da un primo ministro e proprietario di televisioni che si arroga prerogative inaccessibili agli avversari politici; l'altra da un giornalismo tv che non tiene dritta la schiena ma si genuflette", afferma Famiglia Cristiana in un editoriale dal titolo "Berlusconi, l'arroganza a reti unificate". Il settimanale punta il dito contro "giornalisti in ginocchio" e l'Agcom "troppo occupata per intervenire".

PROTESTA AGICOM - Davanti alla sede dell'Agicom di Roma è andato in scena un sit in
contro quello che è stato definito "Berlusconiblob",  promosso da Pd, Sel, Idv, e 'Associazione articolo 21'.  Al presidente dell'Authority Corrado Calabrò si chiede un "immediato riequilibrio dei tempi di informazione" a favore dei candidati di centrosinistra, entro 48 ore.

SANZIONI - Sulla Rai alita lo spettro di una terza sanzione -nel giro di un anno - da parte dell'Agcom. "Se lunedì l’Agcom sanzionerà la Rai, a pagare dovranno essere quei direttori che hanno violato le direttive dell’Autorità e del Cda" ha tuonato Nino Rizzo Nervo, componente del Cda Rai. Il consigliere non fa nomi, ma parla di "singole persone che hanno stracciato indirizzi e regolamenti sul pluralismo". Tuttavia, che il destinatario delle sue parole sia Augusto Minzolini è palpabile.  "Eventuali multe dell’Agcom comporteranno ulteriori tagli per raggiungere la parità di bilancio. Sia chiaro paga chi sbaglia", sottolinea il segretario dell’Usigrai Carlo Verna, che ha incalzato: "Ieri il Tg1 è stato scandaloso, ma è apparso asservito a diktat pure il Tg2".

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  • Cosean

    25 Gennaio 2012 - 18:06

    Ho letto le prime righe del suo post. Io leggo il quotidiano X, mi informo su media Y, guardo la televisione K, ho delle opinioni personali e di conseguenza ho preferenze per la parte Z. Mi spiega invece io che cosa non posso venire a dire nel suo mondo? Lei sa che dopo queste affermazioni ha chiamato Alexodus un falso liberale? Ha dimenticato inoltre che nella sua così definita "Campagna mediatica", le asserzioni e conclusioni nei riguardi di Berlusconi, sono tutte conclamate, appurate e mai smentite. Ha mai provato a riflettere che le sue giustificazioni possono andare bene per qualsiasi individuo del genere umano? Schettino? Una volgare campagna mediatica! Hitler? Un complotto massone giudaico! Berlusconi? Distorsioni dei cattocomunisti!

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  • ubik

    23 Maggio 2011 - 10:10

    complimenti per la solerzia, io ho smesso 10 anni fa di guardare le 6 tv di stato... :)

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  • rinogioffre

    22 Maggio 2011 - 17:05

    lei non può venire a dirci che , siccome oltre a leggere La Repubblica e altri giornali, viene a scrivere certe cose qui. Lei è di parte, oppure è un falso liberale, se è vero che, pur leggendo molti giornali, non si è ancora reso conto, secondo me volontariamente, che contro Berlusconi e tutto il centrodestra è stata messa in essere una volgare campagna mediatica che mira a distorcere ed involgarire, ogni atto ed ogni parola che provenga da quella parte politica. E' una indecenza che mette a rischio la credibilità del Paese e non solo del Governo e mi sembra davvero strano che come lei, l'AGICOM spari su una istituzione come quella del Presidente del Consiglio, che rappresenta la volontà popolare, e non dà neppure un buffetto a chi lo insolentisce di continuo e non parlo delle giuste o meno giuste critiche. Che ci dice, piuttosto, delle attiviste picchiate, dei candidati aggrediti e delle okkupazioni proletarie con annessi scontri con forze dell'ordine?. Torniamo al 68?.

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  • Dream

    22 Maggio 2011 - 17:05

    quanti manifestanti davanti all'agcom, hanno visto Berlusconi nei vagi TG! l'ha scritto o detto qualcuno...e allora..ecco l'Italia che lavora davanti la tv, a vedere...Berlusconi in tutti i tg!! Mercanti di parole!! che fregnoni!!!

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