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Vietato dar voce al Cav: Maxi multe per Tg1 e Tg4

Stangata dell'Agcom per l'intervista a Berlusconi: 258mila euro ai recidivi Minzolini e Fede. A Tg2, Tg5 e Studio Aperto 100mila. Mediaset: "Faremo ricorso"

Vietato dar voce al Cav: Maxi multe per Tg1 e Tg4
Multa record per Tg1 e Tg4: 258.230 euro di multa per le violazioni del regolamento sulla par condicio nel periodo delle elezioni amministrative, in particolare le interviste al premier Silvio Berlusconi trasmesse lo scorso venerdì 20 maggio. La commissione Servizi e Prodotti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha fissato la massima pena pecuniaria possibile per i telegiornali diretti da Augusto Minzolini ed Emilio Fede, in quanto recidivi. Sanzioni di 100 mila euro ciascuno a Tg2, Tg5 e Studio Aperto.

PRONTO IL RICORSO - "Mediaset - si legge in una nota del gruppo di Cologno Monzese - è allibita per le sanzioni decise oggi dall'Agcom contro le quali ricorrerà immediatamente al Tar". "Con questa decisione - spiegano i vertici di Mediaset - l'Autority impedisce di fatto alle televisioni di fare il proprio mestiere di informazione e in questo modo diventa parte anzichè arbitro, come la legge vorrebbe, del confronto politico". Come spiega l'Agcom nella sua motivazione, per Tg1 e Tg4 la multa è stata massima perché i due telegiornali sono stati considerati "recidivi". Secondo l'Autority le interviste al premier contenevano tutte "opinioni e valutazioni politiche sui temi della campagna elettorale, ed omologhe per modalità di esposizione mediatica", determinando di fatto la violazione dei regolamenti elettorali. "L'Autorità - scrive Agcom in una nota - ribadisce che vige il dovere di equilibrio e completezza di informazione fino alla conclusione della campagna elettorale con i ballottaggi in corso. Il divieto di diffusione di sondaggi sulle intenzioni di voto rimane in vigore su tutto il territorio nazionale fino allo svolgimento del secondo turno delle elezioni amministrative".

"DECISIONE ILLEGALE" - Contro la decisione della Commissione Servizi e Prodotti, adottata a maggioranza con il solo voto contrario del commissario Martusciello, arriva la proteta di quattro commissari dell'Agcom, Antonio Martusciello, Stefano Mannoni, Roberto Napoli ed Enzo Savarese, secondo cui la sanzione "costituisce un precedente che vulnera la certezza del diritto e il principio di legalità". "Occorre ribadire - proseguono i quattro commissari - che nel periodo elettorale, secondo quanto previsto dal regolamento dell'Agcom e da quello della commissione di Vigilanza della Rai, gli equilibri tra le varie forze politiche nei notiziari devono essere garantiti su base settimanale, ciò che è puntualmente avvenuto anche in questa circostanza. Pertanto l'intervista al presidente del Consiglio, andata in onda il giorno venerdì 20 maggio 2011, non ha alcuna autonoma rilevanza, né integra di per sé alcuna violazione delle regole in tema di par condicio, il cui rispetto è stato pienamente garantito nell'arco della settimana. Non si possono limitare nè mortificare legittime scelte editoriali agitando lo spettro di violazioni inesistenti o modificando in corso d'opera i criteri sulla base dei quali rilevarle». «A maggior ragione quando questo zelo si manifesta a senso unico - sottolineano i quattro commissari - l'Autorità non essendo mai intervenuta nei confronti di trasmissioni che continuamente violano il diritto ad un'equilibrata informazione, come nel caso di Annozero, è inevitabile pensare - concludono - che alla decisione odierna non siano estranee le continue pressioni esercitate ossessivamente da vari esponenti della sinistra».

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Commenti all'articolo

  • ALFONSOVITALE

    24 Maggio 2011 - 18:06

    Qualcuno voleva sapere chi sono i componenti dell'agcom? e' tutta gente trombata alle elezioni e che per farli sopravvivere le menti illuminate costituiscono questi carrozzoni. Da fonte certa, un consigliere dell'agcom percepisce annualmente circa 450.000 euro e ha a disposizione non una ma due auto blu con due autisti ovviamente pagati da pantalone oltre a tutte le prebende vita natural durante essendo quasi tutti ex parlamentari con pensioni da favola.Curiosità esaudita.

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  • Liberovero

    24 Maggio 2011 - 12:12

    le multe verranno pagate dagli extraterresti perchè giammai questo governo metterà le mani nelle nostre tasche.

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  • fonty

    fonty

    24 Maggio 2011 - 12:12

    E come si permette il buzzurro capo del governo a parlare a reti unificate ? Ritorni a cuccia e stia zitto come l'ultimo dei peones del parlamento, cribbio ! Non ha capito che il MINCULPOP vigila ed è pronto a bastonarlo con una solerzia adeguata alla bisogna, mentre chiude occhi e.. orecchie su tutto il resto che puzza di marcio da turarsi il naso. Solo Di Dietro e Bersani possono parlare, ( Pannella dice che hanno superato il cav) come naturalmente il presidente della repubblica, perdio. Noi di sinistra non è che siamo contro la libertà d'informazione, è prorio che abbiamo una paura fottuta del Berlusca televisivo e non vogliamo neanche che parli, perciò dobbiamo farlo tacere in tutti i modi possibili.

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  • alinghi858

    24 Maggio 2011 - 11:11

    Chi è chiamato in causa tutti i giorni ha l'obbligo di difendersi o far valere le propie ragioni e visto anche che dopo il video di BERLUSCONI vi sono state molte reazioni molto documentate quindi non vedo la faziosita e anche l'obiettivita del fatto , è un faccia a faccia con sipario di vetro (schermoTV).

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