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I servizi meno cari d'Italia valgono la fiducia a Letizia

Con la Moratti i milanesi risparmiano 228 euro di tasse a testa. Trasporti, famiglia, sicurezza e il piano 2015 gli assi del sindaco / MORIGI

I servizi meno cari d'Italia valgono la fiducia a Letizia
Ci sarà una ragione se nel capoluogo lombardo la vita risulta meno cara che nelle altre città metropolitane. Messi a confronto i prezzi delle rette degli asili nido, delle tasse comunali, dei servizi ospedalieri a carico dei cittadini, dei trasporti urbani, di acqua, elettricità e gas, i milanesi pagano 3.165 euro l’anno mentre la media italiana viaggia sui 3.620. Nelle rosse Genova, Venezia, Torino e Bologna se ne sborsano rispettivamente  3.864, 3.274, 3.721 e 3.652, sempre per gli stessi servizi che però, in molti casi, si rivelano peggiori.
Non è impossibile scoprire perché mai a Napoli, fino alla settimana scorsa in quota al centrosinistra, il costo di cittadinanza standard, rilevato dall’Osservatorio Prezzi e Tariffe-Mse sui dati del 2009, sale a 3.592 euro. Si spiega così: nelle tasche dei partenopei la tassa sui rifiuti, calcolata su un’abitazione di 80 mq, raggiunge la cifra record di 331 euro, la più alta della Penisola, sebbene sia notorio in tutto il mondo il grado di efficienza del servizio di raccolta e smaltimento della spazzatura dimostrato negli anni dalla giunta Iervolino. E hanno avuto pure il coraggio di chiedere altro denaro e aiuti allo Stato.
Certo, ci sono amministrazioni almeno sulla carta, virtuose. Bari, sotto la gestione del sindaco Michele Emiliano, può vantare costi netti appena superiori a quelli di Milano: 2.782 contro 2.754. Ci si potrebbe rallegrare, se a sballare tutti i conti dell’economia domestica non arrivasse la tegola dell’addizionale Irpef, che pesa per ben 682 euro sui baresi e per solo 411 euro sui milanesi. Bolognesi e genovesi sono ancora più sfortunati, essendo assoggettati a un’imposta aggiuntiva di 756 euro.
Con poche, isolate eccezioni, è proprio la pressione fiscale a fare la differenza fra centrodestra e centrosinistra. Poi, nelle statistiche nazionali, tutto il carico viene ripartito equamente fino a dare la falsa impressione che “sotto Berlusconi”, siano aumentate le tasse. Sono stati i progressisti ad alzarle, tanto poi basta attribuire la responsabilità al governo.
Se si è informati adeguatamente si paga più volentieri. Almeno dove si vedono spesi bene i tributi versati. Così, mentre Letizia Moratti sedeva sulla poltrona di sindaco, sono diminuiti del 48% i reati commessi in città, grazie agli investimenti sulla videosorveglianza con l’introduzione di 1.300 telecamere collegate con la polizia, sulle pattuglie, nel controllo sui mezzi pubblici e sull’illuminazione pubblica.
Qualcosa deve aver convinto il mondo civile a scegliere Milano e non Smirne per ospitare l’Expo 2015: l’avviamento di due linee di metropolitana, una che collega lo stadio Meazza, l’altra che raggiunge l’aeroporto di Linate. Senza alzare il prezzo del biglietto dei mezzi pubblici, per giunta. È vero che costano un po’ di più i taxi, ma non certo per decisione di Palazzo Marino, la cui gestione delle risorse ha permesso semmai di introdurre il bonus cicogna e il bonus maternità per sostenere le famiglie meno abbienti e di fornire libri di testo gratuiti per le scuole primarie e secondarie. Certo, non sono benefici estensibili alle coppie gay, ma a loro ci pensa Pisapia.

di Andrea Morigi

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  • bruno osti

    25 Maggio 2011 - 19:07

    FISCO: NEL 2010 AUMENTATE DEL 6,8% LE TASSE LOCALI - AL 1° POSTO NAPOLI. Ogni abitante del comune partenopeo versera' nel corso del 2010 ai propri enti locali, imposte, tasse, tributi e addizionali varie per 2.572,89 euro contro una media nazionale di 1.710,15 euro anche se il capoluogo partenopeo e' da ritenere fuori classifica, visto che tra le entrate tributarie provinciali annovera la tassa rifiuti, che "falsa" la classifica: da sola incide per 507,45 euro contro la media nazionale di 230,20 euro. Al secondo posto c'e' Milano con 2458.

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  • bruno osti

    25 Maggio 2011 - 19:07

    "Stando a questa tabella, nel 2011 la Moratti ha fatto risparmiare ai suoi concittadini la bellezza di 15,5 milioni di euro. Peccato che il bilancio pluriennale alla voce imposte per il 2012 prevede 383,3 milioni di euro e alla voce tasse 283,9: un aumento rispetto all’anno corrente di 8 milioni di euro (tasse), pari al 2%, e di 50 milioni (imposte), in percentuale il 17,6% in più. E l’anno successivo arriveranno altri tre milioni di aumento. Tra 2008 e nel 2013 la giunta Moratti ha previsto di imporre tasse e imposte rispettivamente per 22,2 e 53,2 milioni di euro in più.

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  • bruno osti

    25 Maggio 2011 - 19:07

    che e a Torino ma soprattutto a Bologna abbiano trasporti e servizi di qualità inferiore a Milano me lo deve dimostrare; pensi intanto che in quelle città non si allaga tutto il sottosuolo alle prime piogge, come succede da decenni a Milano. Mettere poi sullo stesso piano dei trasporti la piana milanese con i canali veneziani è da folli. Luce e gas, poi, sono erogati dal comune?

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  • metallurgico

    24 Maggio 2011 - 21:09

    ci fa' risparmiare 100(forse) ma ce ne toglie 10.000 con multe a raffica, ecopass, telecamere con trabocchetto, vigili nascosti, ausiliari della sosta con carro attrezzi al seguito, una vera odissea tutti i giorni per tutti i milanesi che per vivere e lavorare devono muoversi con una targa dietro.

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