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Decreto Omnibus, sì della Camera: stop al nucleare

Vanificato referendum: 301 sì, 280 no. La maggioranza è risicata, il dl passa grazie ai 22 assenti: 9 Fli, 10 Udc

Decreto Omnibus, sì della Camera: stop al nucleare
E' arrivata dalla Camera dei Deputati il sì definitvo al decreto Omnibus, nel quale erano contenute anche le norme riguardanti la moratoria sull'energia nucleare. Vanificato così il referendum sul tema, che avrebbe dovuto tenersi nel weekend del 12 e 13 giugno. Ma la maggioranza si è mostrata risicata: il decreto è passato con 301 sì e 280 no. Fondamentali le 2 astensione dei deputati delle minoranze linguistiche e soprattutto le numerose assenze nei banchi dell'opposizione. In particolare, sono stati 9 i deputati Fli che hanno deciso di non partecipare alle votazioni, 10 quelli dell'Udc.

22 ASSENTI NELL'OPPOSZIONE - Se tutti i deputati dell’opposizione fossero stati presenti oggi in Aula, il decreto Omnibus non sarebbe passato. Nei banchi di Fli-Udc-Idv-Pd sono infatti rimasti vuoti 22 posti. Secondo quanto riportato dai tabulati della votazione, al Pd mancavano 2 deputate, entrambe malate: Margherita Mastromauro e Rosa Calipari. Per l’Idv, non era presente solo il capogruppo Massimo Donadi.

9 DEPUTATI FLI DISERTANO - Nove invece le assenze in Fli: Giorgio Conte, Francesco Divella, Chiara Moroni, Carmine Patarino, Enzo Raisi, Andrea Ronchi, Alessadro Ruben, Giuseppe Scalia e Mirko Tremaglia. Dieci poi i deputati dell’Udc che non hanno votato: Luca Volontè, Paola Binetti, Rocco Buttiglione, Angelo Cera, Lorenzo Cesa, Pietro Marcazzan, Ricordo Merlo, Roberto Occhiuto, Nunzio Testa e Domenico Zinzi.  

LA MAGGIORANZA - Nella maggioranza, 15 sono stati i deputati del Pdl che non hanno votato (7 in missione e 8 assenti), mentre alla Lega è mancato solo il voto di Umberto Bossi. Tra i Responsabili, l’unica defezione è stata quella di Giuseppe Ruvolo. Non hanno partecipato neppure i liberaldemocratici Daniela Melchiorre, il sottosegretario era in missione, e Italo Tanoni. Nel gruppo misto, assenti i deputati dell’Mpa Ferdinando Latteri e Angelo Lombardo, oltre ad Antonio Gaglione, Calogero Mannino e Francesco Nucara.

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Commenti all'articolo

  • enry

    27 Maggio 2011 - 09:09

    Spero tanto che la cassazione non cancelli il referendum sul nucleare, sarebbe una vergogna tutta italiota, noi avevamo gia' votato il no al nucleare, ma qualche personaggio onnipotente ha deciso che il nostro voto non conta niente, sono elettore lega, ma se si accetta tutta questa porcheria penso che non votero piu

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  • Lupetto99

    26 Maggio 2011 - 22:10

    Ilo referendum congela gli effetti della legge non li elimina, quindi il referendum si farà lo stesso. Lo dicono tutti i giuristi interpellati sull' argomento. Questa destra ormai non riesce a fare nemmeno le leggi come si deve. Se fossi in Berlusconi sarei molto preoccupato della cosa, perchè quello sul nucleare si tirerà dietro anche il legittimo impedimento e l' assurdo decreto Ronchi (del FLI di Fini). Hanno cercato un goal di mano come il Maradona dei tempi migliori e hanno ottenuto un rigore contro al 90 minuto. Il tempo per il recupero non c'è più.

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  • ciannosecco

    26 Maggio 2011 - 19:07

    Ha notato? Parlava di schifo ed è arrivato subito woody54.

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  • woody54

    26 Maggio 2011 - 17:05

    Per votare PDL non è necessario essere idioti.... ma aiuta molto, tu ne sei un esempio

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