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Calderoli: "Pronto a querelare Corriere"

Ministro al quotidiano: "Spostare presidenza Repubblica". Poi la smentita. Via Solferino, nota infuocata da direzione

Calderoli: "Pronto a querelare Corriere"
Il Quirinale? Sta meglio al Nord. Anzi no. Roberto Calderoli al centro della scena a causa di un'intervista, poi rettificata, con il Corriere della Sera. Sulle pagine del quotidiano di via Solferino, il ministro per la Semplificazione la spara grossa: "Nella prossima manovra cominceremo a tagliare anche quei sancta sanctorum mai toccati. Io voglio spostare anche la presidenza della Repubblica".

MINACCIA FISCALE - Un carico non da poco, dopo che già giovedì aveva destato scalpore la sua 'minaccia': "Senza ministeri al Nord noi non pagheremo le tasse", lanciando una nuova formula No representation, no tax. A metà mattinata, la smentita del ministro: "A seguito di un'incomprensione telefonica con il giornalista che mi ha intervistato la mia frase 'non voglio spostare da Roma la presidenza della Repubblica' è stata erroneamente tradotta in 'voglio spostarla'. Un fraintendimento che ha poi portato anche ad un conseguente titolo errato ovvero 'Voglio spostare anche il Colle', sempre frutto della suddetta incomprensione". Insomma, spiega Calderoli, "la presidenza della Repubblica non può che essere e restare nella Capitale del Paese e quindi mi scuso anche con il presidente Giorgio Napolitano per averlo involontariamente coinvolto nel decentramento amministrativo che è al nostro esame".

LA NOTA DEL CORRIERE - Successivamente la Direzione del Corriere della Sera ha replicato a Calderoli con una nota.  "Sorge un dubbio - spiega il testo -. Il Calderoli che oggi smentisce di aver detto, nell’intervista al Corriere, di voler spostare la sede del Quirinale è lo stesso che ieri, parlando con il giornalista Marco Cremonesi, ha ribadito più volte la sua opinione, vincendo la comprensibile incredulità dell’intervistatore?". Queste le parole scelte dal quotidiano di via Solferino. "Capiamo - prosegue il testo - che l’esponente della Lega abbia passato una brutta mattinata o forse la notte gli ha restituito qualche grano (padano) di saggezza. Come ministro ha semplificato poco le leggi italiane, ma in compenso si è spesso complicato la vita".

PRONTA LA QUERELA - Il botta e risposta, però, non è finito, e Calderoli passa al contrattacco annunciando una querela. "La nota diramata dalla direzione del Corriere della Sera - direzione che come sempre non ha un nome e cognome - assomiglia più ad un comunicato stampa emesso da un centro sociale". Così il ministro per la Semplificazione Normativa.  "Io, ieri, - precisa il ministro leghista - non sono stato intervistato dalla direzione del Corriere della Sera ma dal giornalista Marco Cremonesi, con il quale ho già chiarito l’equivoco sorto nel corso dell’intervista telefonica. A questo punto se i modi civili, che si utilizzano tra persone perbene, non bastano per dirimere la questione, non mi resterà che rivolgermi alle sedi competenti per avere giustizia e in quelle sedi i signori della direzione dovranno fornire la registrazione telefonica della suddetta intervista, da cui emergerà chiaramente che il grano di saggezza manca soprattutto nei vertici del quotidiano di via Solferino ovvero ai poteri forti che a breve si spera diventino poteri morti?".

INTERVISTA CONTESTATA - "La Lega - ha spiegato il ministro - è un movimento riformatore. Nasce per cambiare questo Stato. Non ci si può chiedere di essere qualcosa di diverso". In ques'ottica, il trasferimento dei ministeri rappresenta "un tassello importante del nuovo rapporto tra Stato e cittadini che noi vogliamo". I primi interessati, in accordo con il presidente del Consiglio Berlusconi - saranno i dipartimenti senza portafoglio, "dato che non hanno bisogno di una legge". "Noi - conclude Calderoli - avevamo chiesto Riforme e Semplificazione, e Berlusconi correttamente ci ha chiesto di aggiungerne anche uno al Sud. Si pensa alle Pari opportunità della Carfagna: una materia che è più necessario trattare nel Mezzogiorno". Il 6 giugno, a questo proposito, verrà presentato in Cassazione un progetto di legge di iniziativa popolare.

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Commenti all'articolo

  • sfeno

    28 Luglio 2011 - 00:12

    il giornalista la ha di sicuro altrimenti sono le sue parole ad essere piu che dubbie.....ma si puo cercarla anche in qualche procura.........sara' una via crucis questo federalismo.

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  • domenico 73

    14 Giugno 2011 - 19:07

    Leggo i commenti scritti da molti utenti, è mi spaventa ancor pensare che fine stia facendo il Centro destra, immedesimandosi nei nostri politici che si stanno azzuffando per stronzate che alla gente non interessa un cavolo di niente. State facendo di tutto affinchè il paese passi nelle mani della sinistra, e questo che più mi urta. Sento parlare di ministeri al Nord, sento parlare di Roma che si ribella a questa iniziativa, sento parlare Berlusconi che tutto va bene, sento solo ed esclusivamente baggianate. Quasi quasi forse è meglio che il 22 giugno non si raggiunga la fiducia così tutti a casa. Credo che questo si meriti la gente e molti elettori del centro destra stanno dando enormi segnali a questo governo, quindi si abbia l'accortezza di dire basta e ricominciare (ovviamente senza Berlusconi premier) se lo si vuol capire, altrimenti alle prossime elezioni politiche avremo una batosta colossale.

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  • maurizio1960

    06 Giugno 2011 - 14:02

    la presidenza può stare dov'e,sono gli altri ministeri che bisogna spostarli al nord dove c'e produttività;tanto prima o poi con l'andamento che tira ci sarà un bel ribaltamento geo-politico;guai se così non fosse!

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  • raucher

    28 Maggio 2011 - 11:11

    " I dati delle tasse e degli sprechi mostrano che le ragioni del Nord sono fondatissime, per non dire sacrosante"

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