Cerca

Il clima milanese: botte ai leghisti, insulti a D'Alessio

Un candidato Carroccio picchiato in Ripamonti. Gigi non può cantare: "Paura per le minacce". Salvini respinge accuse al mittente / VIDEO

Il clima milanese: botte ai leghisti, insulti a D'Alessio
Fuoco e fango a Napoli, botte e minacce a Milano. Non c'è che dire, la campagna elettorale del centrosinistra in vista dei ballottaggi è sempre più aggressiva. Un candidato della Lega Nord, Giuseppe Maiocchi, sarebbe stato picchiato nella notte di giovedì in via Ripamonti, zona Sud di Milano, mentre attaccava manifesti. Ad aggredirlo, secondo l'eurodeputato del Carroccio Matteo Salvini, sarebbero stati alcuni sostenitori di Giuliano Pisapia, che a loro volta stavano mettendo manifesti. Per Maiocchi la prognosi è di 8 giorni. Nessun danno fisico, ma evidentemente molta paura, per Gigi D'Alessio. Il cantante napoletano giovedì sera si sarebbe dovuto esibire in piazza Duomo per il concerto finale del Pdl in sostegno di Letizia Moratti.


LA RETROMARCIA - Il neomelodico ha fatto dietrofront all'ultimo minuto: "Ho avuto paura, troppe minacce". Il riferimento è agli insulti (e anche qualcosa di più) piovutigli addosso sulla sua pagina di Facebook dai sostenitori di sinistra e simpatizzanti di Pisapia. Una stoccata D'Alessio l'ha riservata pure ai leghisti, che l'avrebbero criticato per il fatto di essere napoletano e cantare a Milano. Per la Padania, Gigi ha battutto "il record del ridicolo".

LA RISPOSTA DI SALVINI - Così dopo quello di Umberto Bossi è arrivato il forfait anche di Gigi D'Alessio che punta il dito contro le minacce e contro la stessa Lega Nord, in particolare contro i commenti di alcuni esponenti del Carroccio. Il consigliere milanese Matteo Salvini rispedisce le accuse al mittente: "Saremmo stati ben felici di avere Gigi sul palco in piazza Duomo, ma D'Alessio non usi la Lega per coprire eventuali minacce che, se mai ci sono state, provengono dalla sinistra e da napoletani che non conoscono Milano. Non vorremmo che dietro queste minacce ci fosse anche la malavita - ipotizza Salvini - ma io non conosco quella realtà, quindi preferisco non esprimermi".

COSI' SUL PALCO... - Alla fin della fiera, sul palco di Letizia Moratti ci sono rimasti solo dei gruppi giovanili e Bryan Ferry. L'appeal sul pubblico ne ha risentito: piazza Duomo non era gremita come ci si attendeva. Alle 10, nel momento del suo intervento, la candidata del centrodestra si è detta "dispiaciuta" per la mancata esibizione della star napoletana. Con lei sul palco, Roberto Formigoni, Ignazio La Russa, Daniela Santanchè mentre non c'era Silvio Berlusconi. Bossi, da par suo, ha preferito fare campagna nel mantovano.



Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • mauricchio

    02 Giugno 2011 - 18:06

    E' così, c'è poco da fare. Essendo noto che la musica (anche quella) è di sinistra, se non sei di sinistra non puoi cantare. Democraticamente però. Anche le botte, sì anche quelle, sono state date in modo democratico. Legge non scitta ma praticata.

    Report

    Rispondi

  • blankfrank62

    28 Maggio 2011 - 14:02

    Prova

    Report

    Rispondi

  • rozzo plebeo

    28 Maggio 2011 - 09:09

    Non oso pensare a quello che potrà accadere per le strade, se a Milano o Napoli (o entrambe?) vincerà la Moratti o Lettieri. Non credo che i sinistrorsi accetteranno pacificamente lo smacco; i presupposti, purtroppo, ci sono tutti. Occhio alla penna !

    Report

    Rispondi

  • herbavoliox

    28 Maggio 2011 - 09:09

    ... che usa la sinistra per vincere . Dio ce ne scampi!!! Pisapia da ex terrorista quale è detta legge evidentemente .

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog