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"Silvio accerchiato, torni a parlare agli italiani"

Il videoeditoriale del direttore: "Giustizia, alleati e imprenditori hanno impedito al premier di concentrarsi sui problemi della gente. Dopo la batosta elettorale serve una reazione" / LIBERO TV

"Silvio accerchiato, torni a parlare agli italiani"
Berlusconi è accerchiato, assediato, attaccato da tutti. Lo vogliono fare fuori ed è da parecchio tempo che l'opposizione punta a sbarazzarsi dell'attuale premier. Ha colto l'occasione delle amministrative che non dovrebbero incidere sulla politica romana ma lo stesso Berlusconi ha voluto una sorta di referendum. La spiegazione è molto semplice.


GUAI GIUDIZIARI - Non si riesce a fare niente quando si è a Palazzo Chigi, o perlomeno Berlusconi non ce la fa, perché anche all'interno della sua coalizione deve mettersi d'accorso su tutto con la Lega, che gli tira la giacchetta ogni volta che prende una decisione non gradita ai nordisti. E' il primo fattore ma forse non quello decisivo. Abbiamo una Corte costituzionale che gli impedisce di conquistare una serenità indispensabile per governare. Berlusconi ha quattro o cinque processi in corso, chi governa non dovrebbe avere di questi problemi quindi bisognerebbe che almeno per la durata del mandato il premier non fosse costretto a pensare alla propria difesa, però la Corte non gli ha passato il cosiddetto Lodo, una sorta di salvacondotto. Berlusconi deve fare i conti anche con un'opposizione che non gli perdona niente. Quindi con la magistratura. Una parte della magistratura, come dice lui: non saranno toghe rosse o brigatisti, nessuno arriva ad accuse di questo tipo, però è un fatto che la magistratura lo ha nel mirino e lo tiene sotto pressione.

SPALLE VOLTATE - Poi c'è una situazione di crisi generale. Tremonti non spende, gli imprenditori vogliono quattrini: in pratica Berlusconi ha contro gli imprenditori e con loro le banche. Così come si fa a governare? E' una situazione che si protrae da molti anni, non voglio dire da 17 da quando è entrato in politica ma diciamo da una quindicina. Gli italiani vivono questa scaramuccia continua con apprensione. Berlusconi è talmente preso dalle sue cose che non ha più testa per pensare ai cittadini, che solidarizzano con lui, sono dalla sua parte ma fino a un certo punto. E oggi dicono: 'Beh caro Berlusconi, sappiamo che hai tanti problemi ma anche noi ne abbiamo tanti, non pensare solo ai tuoi pensa anche ai nostri'. Facile a dirlo, meno facile per Berlusconi riuscire ad arrivare dappertutto.

LA REAZIONE - Per questo il vento è incominciato a cambiare. E quando il vento incomincia a cambiare, o si in terviene subito trovando gli antidoti o altrimenti, quanto lentamente o velocemente lo vedremo, ci sarà un declino. Non credo dell'Italia, ma sicuramente della forza ottimistica, della capacità di Berlusconi di convincere gli italiani a votarlo perché lui risolve i problemi. Purtroppo questo clima favorevole a Berlusconi, in questo momento non ci sia più.

di Vittorio Feltri  

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Commenti all'articolo

  • iltrota

    06 Giugno 2011 - 21:09

    La foto di Silvio usata per l' articolo dice più di tante parole riguardo allo stato di salute e alla durata del governo Berlusconi.

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  • tempus_fugit_349

    06 Giugno 2011 - 13:01

    Si, parli. Ma possibilmente senza dire minch.... ate, e faccia seguire alle parole le azioni. Lo faccia in fretta, però, e ricordi che le palle sono destinate a ritornare a galla.

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  • palomatriste

    05 Giugno 2011 - 20:08

    lamentare di non aver potuto governare per colpa di altri mi sembra un pò esagerato.non era il vanto del governo quello di una maggioranza senza se e senza ma? allora credo che fare il mea culpa sia il minimo.perdere tanti pezzi per strada fino a dovere raccattare minstri per recuperare uno straccio di maggioranza,non depone certo a favore.secondo il mio modesto parere si è evidenziato che fare il capo del governo,e fare politica si discosta un pò dal dirigere un consiglio di amministrazione,dove il capo ha sempre ragione ecc.ecc.

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  • tigrin della sassetta

    01 Giugno 2011 - 18:06

    come mai, invece che chiedermi una e-mail e poi usarla per scrivermi, tenti di frantumarmi le gonadi postandomi le tue sciocche rimostranze qui sul blog? Forse che queste non sono una comunicazione personale e diretta senza risvolti di carattere generale? Bah, sarà la tua furrrbizia sopraffina che continua a lievitare. Però, visto che ti sei proposto quale fonte di aggiornamento, ne approfitto per chiederti da quando lo scorrere del tempo venga misurato in fiumi: un tevere di tempo, un po di tempo e così via … Uhm, mi sa che dopo la lievitazione, la furrrbizia abbia cominciato a fermentare. Anima cattiva

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